Dresda
March 21, 2025 in Italy ⋅ ☁️ 7 °C
Giunti a Dresda in una splendida giornata di sole, che promette nelle prossime ore temperature fino ai 20 gradi, parcheggiato Woodstock in una costosissima area sosta proprio nei pressi della città, ci siamo diretti a piedi verso la Altstadt (Città Vecchia). Superato il ponte sull’Elba, ci siamo trovati immediatamente di fronte alla maestosità della Hofkirche. La cattedrale fu costruita tra il 1739 e il 1751 in stile tardo barocco romano che a noi appare un poco opprimente, anche a causa di una patina scura che la ricopre (forse causata dall’inquinamento e dalla scarsa manutenzione). Alla nostra sinistra il Palazzo di Giustizia, anch’esso imponente e “tetro”. Dobbiamo dire che, dopo avere visitato Norimberga, il primo impatto con Dresda non è dei migliori…
lo stile degli edifici è austroungarico, imponente e severo; quasi tutti richiederebbero di essere ripuliti a fondo per poter testimoniare la loro origine e la loro bellezza.
Unica eccezione: la Frauenkirche che si staglia contro il cielo con il suo bianco e i suoi 91 metri di altezza. La cupola è una delle più grandi in tutta Europa. Quella che vediamo oggi, però, non è che una ricostruzione. Anche questa chiesa è stata rasa al suolo durante i bombardamenti nel '45. Le sue rovine sono state tenute per 50 anni come memoriale di guerra, finché non è stata ricostruita fra il 1994 e il 2005. Quello che ci stupisce principalmente però è il suo interno: chiarissimo e finemente decorato in oro e tinte pastello, con una struttura circolare a balconate sovrapposte che ricorda più un teatro che un luogo di culto.
Poco lontano si trova l’Albertinum, uno dei famosi musei d’arte della città. Ospita la Skulpturensammlung (nome improbabile che a noi ricorda “Strurmtruppen"... e che invece descrive una collezione di sculture dall’antichità classica fino al XXI secolo) e le opere della Galerie Neue Meister, pinacoteca focalizzata su romanticismo, realismo e impressionismo.
Proseguiamo e saliamo nella Brühlsche Terrasse. La terrazza è lunga circa 500 metri e si estende sulla sponda del fiume Elba. Proprio per sua posizione panoramica le hanno attribuito il soprannome di “Balcone d’Europa”.
Imbocchiamo la Augustusstraße, una stradina che custodisce un’altra delle meraviglie di Dresda: il Fürstenzug. Il Corteo di principi è un famoso murale che raffigura una processione dei diversi principi di Sassonia. Completato nel 1876 per celebrare l’ottocentesimo anniversario della Casata di Wettin, la dinastia tedesca che governò l’area che corrisponde all’odierna Sassonia. Il murale era originariamente un dipinto ma, data la continua esposizione agli agenti atmosferici, i colori sbiadirono velocemente e tra il 1904 e il 1907 venne rifatto, questa volta come mosaico, in porcellana. (23.000 mattonelle, lungo 102 metri: una delle opere di porcellana più grandi al mondo!)
Raggiungiamo quindi il Residenzschloss: uno degli edifici più antichi della città e che ha un certo rilievo perché costruito in diversi stili architettonici. Antica sede del tribunale cittadino, palazzo residenziale degli elettori e successivamente dei re della Sassonia. Oggi al suo interno ospita 5 musei.
Ritorniamo sui nostri passi e ci troviamo di fronte alla Semperoper, l’Opera di Dresda. Il teatro deve il suo nome all’architetto Gottfried Semper. Costruito tra il 1838 e il 1841, anche questo edificio è un esempio di architettura barocca della città. Poco lontano lo Zwinger, un altro meraviglioso palazzo di Dresda. Costruito all’inizio del 1700 per volere di Augusto II di Polonia, principe elettore di Sassonia, è uno dei più significativi esempi di architettura barocca tedesca. Al suo interno si trova la famosissima Pinacoteca di Dresda, uno dei musei d’arte più importanti d’Europa, con una collezione che conta oltre 2.000 dipinti. Tra le opere qui conservate spiccano la Madonna Sistina di Raffaello e le innumerevoli vedute di Canaletto. Il pittore veneto infatti si trasferì a Dresda nel 1747 su invito di Augusto III di Polonia e fu pittore di corte per diversi anni.
Continuato la nostra camminata lungo l’Elba, abbiamo raggiunto una delle attrazioni più singolari di Dresda. L’ex fabbrica di sigarette Yenidze: un edificio di 62 m di altezza che sembra una moschea. Abbiamo indagato sul perché...
All’inizio del XX secolo a Dresda era vietato costruire edifici industriali riconoscibili. Per questo si decise di camuffare questa fabbrica di sigarette dandole l'aspetto di una moschea dall’architettura neo moresca. L’edificio sfoggia una cupola di vetro ed un camino a forma di minareto; dagli anni ’90 ospita degli uffici e anche la birreria all’aperto più alta di Dresda.
Avvicinandosi l'ora di pranzo, abbiamo consumato un mega kebab che ci basterà anche per la cena!
Tornati al camper con largo anticipo sul previsto, siamo riusciti a recuperare parte della spesa sostenuta per il parcheggio rivendendo sottocosto il nostro biglietto ad un altro turista e siamo ripartiti verso Ponte Bastei.Read more











