• Due giorni nell’Isola di Oland

    10 aprile 2025, Svezia ⋅ ☁️ 2 °C

    Ieri ed oggi abbiamo percorso in lungo e in largo questa bellissima isola, alla scoperta di castelli in rovina, boschi incantati e tumuli funerari (sui quali si narrano superstiziose leggende), mulini a vento (il nome dell’isola che richiama l’Olanda forse ha un suo perché…).
    Varcato il lungo ponte che collega Kalmar all’isola (6 km, incredibilmente gratuiti perché già ammortizzata la spesa !) ieri mattina ci siamo ritrovati in mezzo alla natura: piccoli paeselli di case colorate in legno, con prevalenza del rosso mattone (ma non solo), strade assolutamente prive di traffico, possibilità di sosta gratuita, anche notturna, insomma un vero paradiso! L’isola si caratterizza, fra l’altro, per la quantità di mulini esistenti: dei 2000 anticamente presenti, oggi ne sopravvivono circa 400, infatti è impossibile percorrere una strada senza incrociarne più di uno. Alcuni sono posizionati in serie (di 3 o di 5) e si tratta di mulini “a ceppo”, visto che il loro alloggiamento può essere girato sul telaio. Sono quasi tutti in buona condizione, anche se non più in uso. Raramente sono stati ristrutturati e trasformati in abitazione.
    Un’altra caratteristica dell’isola di Oland è la presenza di castelli in rovina.
    Il primo che abbiamo visto è quello di Borgholm. Si tratta del più grande castello in rovina dell’Europa settentrionale ed è ben conservato. Costruito probabilmente nel 1281 per volere di re Magnus Ladulas, colpito nei secoli successivi da più di un incendio, fu poi abbandonato agli inizi del Settecento. Nei primi anni dell’800 ospitò anche una tintoria. La sua struttura esagonale è ben visibile nella foto che siamo riusciti a fare con il drone.
    Non lontano da Borgholm Slott, si trova Palazzo Solliden, residenza estiva della famiglia reale svedese. Abbiamo raggiunto il cancello di entrata, dal quale si intravede la villa immersa nel verde. Il parco è accessibile al pubblico solo da maggio, pertanto ci siamo scaricati da internet un paio di immagini per preservarne il ricordo.
    Successivamente abbiamo fatto due passi nella cittadina di Borgholm.
    Nella piazza principale la chiesa si distingue per il suo colore giallo acceso; sempre in piazza due grandi gallinacei realizzati con la paglia sponsorizzavano un prossimo evento veramente singolare. Un cartello spiegava: “Il gallo Borg ha una fidanzata; che nome avrà la gallina? Vieni il 12/4 in piazza a proporre un nome, salsicce alla griglia offerte a chi partecipa!”
    Che dire? Peccato non poter essere qui…
    A proposito di cibo, si era fatta ormai ora di pranzo e ci siamo quindi fermati in un ristorante orientale che proponeva una frittura di scampi fritti invitante ad un prezzo accettabile.
    Dopo l’ottima degustazione, ci aspettava la Trollskogen (foresta dei troll)…
    Una foresta che fa parte di una riserva naturale nella quale, a causa del vento e di altri eventi atmosferici, gli alberi hanno assunto forme bizzarre, talvolta somiglianti a creature fantastiche. Ne abbiamo fotografato qualcuno di veramente singolare! Nel tratto del bosco che costeggia il mare anche un relitto spiaggiato: ciò che resta di una goletta affondata nel 1926, durante una burrasca, mentre ritornava in Germania dalle isole Aland.
    Con una sosta, ed una passeggiata fra mare e laguna per raggiungere il faro più a nord dell’isola, si è conclusa la nostra prima giornata.
    Lungo il percorso ci ha veramente stupito notare un allevamento di cammelli! Abbiamo scoperto che l’Omoga Kamelranch è un’attività che offre ai turisti la possibilità di escursioni a dorso di cammello (che in Svezia non è cosa proprio comune…) oltre a vendere prodotti artigianali realizzati con la pelle delle bestiole ( scarpe, borse…)
    Abbiamo trascorso la notte in area sosta gratuita in mezzo al verde, assolutamente soli!
    Per la giornata di oggi abbiamo scelto un altro tipo di percorso che ci ha permesso di vedere altre rovine di antichi castelli e tumuli funerari preistorici presenti sul territorio, oltre che di completare il giro dell’isola apprezzandone le bellezze paesaggistiche e le particolarità dei suoi residenti.
    Attraversando i paesi, ad esempio, abbiamo notato che (probabilmente per agevolare i portalettere) le cassette della posta vengono raggruppate sulla via principale. Le case nei paesi sono in gran parte costruite in legno e sempre molto colorate. Sembra quasi di trovarsi di fronte a cittadine costruite con i mattoncini della Lego!
    Una curiosità sulle attività commerciali dell’isola: famosa la sua coltivazione dei fagioli marroni (bruna bonor) che risale al 1650. Pare che il clima ed il terreno sabbioso siano molto favorevoli alla crescita di questi legumi.
    Tornando ai castelli in rovina ne abbiamo visti tre: due che constano di ciò che rimane della struttura originale ed uno ricostruito a beneficio dei turisti.
    Ismantorp: fortezza circolare , datata fra il 300 ed il 600 d.C., presenta i resti di 95 abitazioni e di 9 misteriose porte. Grazie al drone ne abbiamo potuto ammirare la conformazione dall’alto.
    Anche nel caso di Graborg il drone ci è venuto in aiuto, permettendoci di vedere il più grande forte circolare di tutta la Svezia. La sua cinta muraria, ripetutamente saccheggiata nel corso dei secoli, è lunga ben 640 metri!
    Ekertop è più facile da comprendere perché ricostruito come un tipico villaggio fortificato medievale. Tra il IV e l’VIII secolo ospitò una comunità di quasi 200 persone.
    Siamo arrivati quindi all’antica necropoli di Gettlinge. Comprende tumuli funerari, monoliti, cerchi di pietre e pietre disposte a forma di nave, risalenti ad un periodo che va dall’Età della Pietra all’Età del Ferro.
    Ultima tappa: Mysinge Hog. Si tratta del più grande tumulo funerario di Oland, probabilmente dell’Età del Bronzo. Dalla cima si può vedere l’intero sito, che si estende per oltre 2 km. Su questo luogo vi sono molte leggende legate alle superstizioni locali e tramandate dai contadini che abitavano la zona (fantasmi, troll, elfi e cani dalla bocca sputa fuoco…); gli archeologi hanno ritrovato più di una tomba con resti umani e suppellettili legate a riti funerari.
    Conclusa la nostra esplorazione dell’isola, siamo ritornati a Kalmar da dove, domani, ci muoveremo verso Nord.
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