• Enviken - Njutanger - Ornskoldsvik

    April 17, 2025 in Sweden ⋅ ⛅ 10 °C

    Dopo una notte trascorsa tranquillamente presso la miniera di Falun, abbiamo deciso di prenderci un paio di giorni di pausa dalle città per rilassarci in natura e dedicarci alle pulizie generali.
    Cercando una lavanderia automatica, ci siamo resi conto che qui in Svezia non è così scontato trovarne...Abbiamo scoperto che esistono solo nelle grosse città o in qualche campeggio, visto che gli svedesi non ne fanno grande uso. Frequentemente i condomini hanno un locale lavanderia comune a disposizione dei residenti in modo che, chi non possieda lavatrice ed asciugatrice, possa servirsene.

    Ieri abbiamo fatto due tappe: la prima a Enviken, per una passeggiata nei pressi di un lago ghiacciato, la seconda a Njutanger per la sosta notturna, in un porticciolo alla fine di un fiordo.
    Qui, camminando con Snoopy, ci siamo documentati sulla storia locale.
    Nel XIII secolo Magnus Ladulas decise che i pescatori di Njutanger “avrebbero potuto riscuotere denaro dalla vendita delle aringhe in barca”. Intorno al 1550 fu invece concesso ai pescatori di Gavle "il privilegio di pescare aringhe lungo la costa del Norrland". Di conseguenza, iniziarono a crescere e svilupparsi nella zona villaggi di pescatori costieri.
    Alla fine del XVI secolo in questa zona si trovavano delle cave ed un allevamento di anguille di proprietà della corona. Ma la pesca non era l’unica attività di questo territorio. Prima dell’apertura del mulino di Iggesund (nel 1685) c’erano molte piccole segherie che spedivano legname da Njutanger; da qui provenivano anche lino e catrame destinati alla Marina svedese.
    Nel 1797 il governatore della contea comunicò d'avere fondato una fucina domestica dotata di maglio ad ariete e di avere ottenuto i privilegi sia per per la forgiatura di chiodi che per la produzione d manufatti.
    Nel 1876 Snackmor divenne un punto di carico ufficiale con diritti portuali. Dalla fine del XIX secolo fino a buona parte del XX l’esportazione fu massiccia. Comprendeva non solo i “puntelli” (supporti minerari) che venivano spediti nelle miniere di carbone in Inghilterra, ma anche materiali realizzati in mattone ed in ferro battuto. Un esempio dell’impatto umano sul paesaggio nel fiordo di Njutanger è la piccola isola di Kyrkbyharet, creata in gran parte dalla zavorra scaricata dalle imbarcazioni attraccate nel porto di Snackmor.
    Nel 1909 fu costruita una centrale elettrica che rimase in funzione fino al 2017.
    Durante passeggiata ci siamo imbattuti anche nei resti (macchina a vapore ed elica) del rimorchiatore Swea: varato nel 1888, svolgeva il suo servizio rimorchiando le chiatte di legname dalla segheria ai porti di carico. Tra il 1917 e il 1920 fu venduto e si dice che il nuovo proprietario, evidentemente inesperto delle macchine a vapore, lo abbia fatto affondare al momento di partire aprendo per errore una delle valvole dello scafo!
    Nell’ottobre del 1906 una violenta tempesta di neve fece colare a picco il galeone Njutanger Enigheten, che navigava lungo costa per vendere ceramiche. L’equipaggio di tre uomini perì nell’affondamento. Un abitante del luogo (Johan Sundqvist) recuperò l’ancora del relitto che rimase sulla riva del fiume fino al 1912 quando, una forte alluvione la seppellì nel fango. Fu ritrovata dopo 25 anni dallo stesso Johan e da suo figlio!

    Da Njutanger ci siamo diretti verso Ornskoldsvik, dove un’area sosta camper offriva il servizio di lavanderia. All'arrivo, con nostra sorpresa, abbiamo scoperto che è gestita da italiani, così la sera, dopo una passeggiata in paese, ci siamo gustati anche un’ottima pizza! Oltre che gentili e simpatici, i nostri connazionali offrono il tutto a prezzi assolutamente concorrenziali, tenendo conto della regione in cui siamo. Ci hanno anche raccontato di avere come cliente abituale una signora che vive da sola nel bosco...(dove evidentemente non è così semplice fare il bucato...).
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