• Lungo la E6: bei panorami e prime renne

    6 maj 2025, Norge ⋅ ☁️ 2 °C

    Lasciata Trondheim, ci siamo diretti verso il Parco di Bolareinen, celebre per i suoi graffiti rupestri risalenti a circa 6000 anni fa. La figura principale è quella di una grande renna incisa su una parete quasi verticale, ma il sito include anche rappresentazioni di un orso, un uccello marino ed una figura umana con sci o racchette da neve, nota come “l’uomo di Bola”.
    Purtroppo al nostro arrivo abbiamo trovato la zona recintata per lavori di manutenzione, non abbiamo potuto raggiungere il sito e ci siamo quindi accontentati di una bella passeggiata nel bosco!
    Durante la camminata abbiamo incrociato una compagnia di bambini piccolissimi in escursione che si sono letteralmente gettati a coccolare Snoopy. Gli accompagnatori sorridenti ci hanno spiegato che erano lì per imparare la vita degli animali nel bosco (orsi, linci, lupi, renne ed alci, oltre a diversi tipi di uccelli). I piccoli esploratori, con scarponcini e giacche impermeabili, si arrampicavano fra le rocce e le radici degli alberi sotto la pioggia… erano bellissimi e molto felici! Riflessioni sulle reazioni che avrebbero avuto alcuni genitori dalle nostre parti di fronte ad una proposta educativa del genere… noi invece la condividiamo assolutamente!

    Usciti dal bosco, abbiamo continuato a percorrere in camper la E6, strada che offre panorami bellissimi e che ci ha permesso finalmente di incontrare le prime renne. Era uscito un po’ di sole e tre di loro se ne stavano pacifiche in un prato; al nostro arrivo si sono lentamente allontanate. Poco dopo ne abbiamo incontrata un’altra che brucava proprio a bordo strada e successivamente un branco di esemplari più giovani ha fatto capolino dalla vegetazione.
    Era da parecchio che attendevamo questi avvistamenti e quindi l’emozione è stata notevole!

    Per la sera abbiamo deciso di sostare nel piazzale di una piccola chiesetta, un po’ appartata, circondata da poche case. Posto tranquillo per trascorrere anche la notte. Il mattino successivo diverse tracce di passaggio di animali selvatici proprio nei pressi del camper.
    Purtroppo un secondo blocco dell’impianto di riscaldamento ci ha costretto ad una sosta presso un centro assistenza; fortunatamente abbiamo risolto in breve tempo. Più difficile è stato invece trovare una lavanderia automatica. Qui in Norvegia praticamente non esistono: la maggior parte dei condomini nelle città hanno al loro interno un locale con i macchinari per lavare ed asciugare a disposizione dei residenti. Servizi di questo genere, utilizzabili dai turisti di passaggio, si trovano nei campeggi (in questo periodo in gran parte chiusi), nei porti (idem) o negli hotel (che ovviamente non frequentiamo). Fermandoci a fare carburante, abbiamo notato che quel distributore era dotato di lavanderia per camionisti (prezzo veramente irrisorio del servizio: 1,5€ per 18 kg di bucato lavato e asciugato!). Ad operazione conclusa ci siamo però resi conto che parte della biancheria risultava macchiata... incidente sul percorso che ci ha fatto decidere di iniziare i lavaggi a mano!
    Il tutto ci ha fatto anche “perdere” mezza giornata ma poco male, siamo in anticipo sulla tabella di marcia!
    Oggi abbiamo superato il “confine” della Norvegia del Nord… mancano poco più di 100 km al Circolo Polare Artico. E si vede! Decisamente cambiato il panorama: boschi e tundra, laghi ghiacciati e neve sul terreno non ancora sciolta, temperature più basse.
    Domani Bodo, poi le isole Lofoten.
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