Lofoten
8 de maio de 2025, Noruega ⋅ ☁️ 7 °C
Dopo avere girato in lungo e in largo le isole Lofoten, ci siamo fatti l’idea che, anche non avessimo visto nient’altro in questa nostra vacanza, il solo essere stati qui avrebbe valso i chilometri fatti!
Ci è dispiaciuto per il meteo, non proprio favorevole: primo giorno nuvoloso con pioggerellina altalenante, secondo giorno mezzo sole, terzo giorno diluvio che ci ha convinti a ripartire!
Avremmo voluto, ad esempio, partecipare ad un’escursione in mare per vedere cetacei e pulcinelle ma pioggia torrenziale e vento superiore alla media ce l’hanno impedito.
Comunque le Lofoten ci hanno regalato molto, e queste emozioni vogliamo conservare nella nostra memoria del cuore!
Arrivati la sera con il traghetto da Bodo, abbiamo sostato in libera in una piccola piazzola con altri camper.
Il giorno successivo prevedeva tempo incerto, pertanto ci siamo dedicati ad un primo giro esplorativo, visitando i paesi più particolari che popolano l’arcipelago. Le isole maggiori sono collegate da ponti o gallerie sottomarine, si può quindi percorrerle on the road.
Prima sosta ad “A”: circa 150 abitanti, dediti prevalentemente (come gran parte dei “lofotinger”) alla pesca e lavorazione dello stoccafisso, al quale hanno dedicato perfino un singolare museo.
“Se credi che lo spazio-tempo sia circolare, è la destinazione perfetta” -scrive il giornalista Romagnoli descrivendo A- “perché il nome del villaggio evoca un inizio ed una fine: A è l’ultima lettera dell’alfabeto norvegese ed il paese si trova ad un capo estremo delle Lofoten, quello che le collega alla terraferma” (il primo o l’ultimo, a seconda della provenienza).
Ovviamente A detiene il record di uno dei paesi al mondo con il nome più corto ma non è l’unico: in Francia troviamo “Y” e negli Stati Federali di Micronesia “U”. Aggiungiamo un'ulteriore curiosità: poco distante da A si trova il villaggio di “Bo”!
Camminando fra le casette di legno su palafitte colorate di rosso ed i tralicci con appesi i merluzzi ad essiccare (numerosissimi su tutte le isole), siamo arrivati al Torrfissk Museum, purtroppo ancora chiuso (aprirà da giugno, periodo più turistico…). Ci è dispiaciuto perché avevamo letto che il titolare (che conosce anche un po’ l’italiano) faceva da guida con spiegazioni dettagliate ed aneddoti curiosi…
In compenso, proprio in mezzo alle abitazioni, una lepre artica (con il suo pelame bianco e grigio tipico della stagione della muta) ci ha attraversato la strada saltellando! Per niente spaventata, come chi si trova a casa sua… Snoopy, ovviamente, è impazzito!
Di A ricorderemo anche le migliori kanellbullar (girelle alla cannella) mangiate finora!
La nostra giornata è proseguita esplorando il territorio dell’arcipelago, con brevi ma numerosissime soste per le foto (ogni angolo ne “pretendeva” più di una…) e per visitare altri piccoli villaggi.
Le isole, di origine glaciale, sono antichissime e la loro natura appare aspra e selvaggia, quasi incontaminata, nonostante la presenza umana. Questo perché l’urbanizzazione non ha in sostanza modificato il territorio in modo stravolgente: sono stati costruiti ponti, gallerie, strade ma le abitazioni rispecchiano lo stile dei capanni di legno dei pescatori di un tempo. Anche qualche casa un po’ più ampia, di legno ( la maggioranza) o in mattoni, assomiglia nello stile e nei colori alle precedenti, in equilibrio con l’ambiente naturale.
Perfino un resort che abbiamo visitato a Nusfjord è stato realizzato ristrutturando e valorizzando l’originale paesino di pescatori: quelle che un tempo erano case e magazzini sono diventate così ostelli, negozi e ristoranti…bellissimo!
Percorrendo le Lofoten emerge anche il contrasto (che qui diviene incredibilmente armonia) fra il mare e la montagna: cime imponenti non tanto per l’altezza, quanto per la mole e per il colore scuro delle loro rocce che contrasta con le moltitudini di sfumature di azzurro (cielo e mare) e di verde in una natura che non soffre mai la mancanza di acqua…
Il giorno successivo, visto il meteo in miglioramento, abbiamo affrontato la granitica Svolvaergeita: montagna con due blocchi sulla cima dai quali poter ammirare fantastici panorami. L’arrampicata si preannunciava impegnativa, non tanto per la distanza (nemmeno un chilometro) quanto per il dislivello (circa 350 m) e si è rivelata impercorribile per noi a 250 metri dalla fine, quando il sentiero ricoperto di neve avrebbe richiesto i ramponi e nell’ultimo tratto si trasformava in una ferrata…
Soddisfatti comunque di avere portato a termine gran parte dell’impresa e soprattutto di potere ammirare il paesaggio da lassù!
Successivamente abbiamo visitato Henningsvaer, da alcune guide definita “la piccola Venezia del Nord”, da altri “il villaggio più bello dell’Arcipelago”.
Ci è piaciuta ma sinceramente riteniamo un po’ eccessivi i paragoni citati, anche se (complici il sole e la fortuna) proprio in questo ridente porticciolo sono riuscita a scattare una foto particolarmente carina…
Le guide suggerivano anche, a Vikten, una visita al laboratorio dei soffiatori di vetro. Ci siamo passati, trovandolo chiuso, ma non ne abbiamo sofferto (chi conosce Murano può farne a meno…).
Altri percorsi fra spiagge, fiordi e montagne ci hanno regalato panorami da cartolina (messi ancor più in evidenza dalla giornata luminosa) e nuovi incontri con lepri artiche, rapaci e oche selvatiche.
Tra le spiagge non dimenticheremo la bellissima Ramberg.
La sera ci siamo accampati presso una spiaggia, dove Snoopy ha potuto correre e giocare liberamente, protetti dalla montagna, vista la previsione di vento in aumento per la notte. Un bellissimo tramonto ci ha regalato altre luci e nuovi colori…in attesa di un’aurora boreale impossibile da vedere o per il cielo coperto o per eccesso di luce (il sole qui tramonta quasi a mezzanotte e sorge alle 3 del mattino senza mai un momento di buio!)
Abbiamo sperato fino all’ultimo in un errore delle previsioni meteo o che un cambiamento improvviso potesse concederci ancora un giorno di bel tempo in queste isole; così non è stato.
Felicissimi in ogni caso di essere arrivati fin qui per apprezzarle!
Si prosegue verso Nord!Leia mais





















