Arrivati a Bojnice con l’intenzione di vedere il suo Castello, abbiamo saputo che in questi giorni erano previsti una serie di eventi (rappresentazione di fiabe al suo interno) che impedivano le visite individuali. Una folla di ragazzini attendeva in coda all’ingresso, quindi non ce la siamo sentita di unirci ad uno dei gruppi, anche perché le recite sarebbero state proposte in slovacco…
Una bella passeggiata intorno alle mura, nel bellissimo parco, ed un insolito incontro con una civetta ci hanno comunque gratificato.
Nel 1113 il castello era una fortificazione in legno, appartenente all’abbazia di Zobor. Nei secoli successivi fu ricostruito in pietra, diventando un punto strategico militare e amministrativo nella Slovacchia occidentale.
E’ appartenuto poi a due famiglie nobiliari:
-la potente famiglia ungherese Thurzó (XVI sec) che lo ristruttura in stile rinascimentale
-la famiglia Pálffy (XIX - XX sec) che apporta le modifiche più significative: ispirandosi ai castelli della Loira in Francia, lo trasforma in una residenza romantica neogotica, rendendolo un vero castello da fiaba.
A noi è piaciuto veramente moltissimo e ci ha ricordato le nostre vacanze da ragazzi in Francia…
Curiosità
-L’ultimo proprietario, artefice delle maggiori modifiche, morì due anni prima della conclusione del progetto…
-Il castello è anche noto per leggende e storie di fantasmi e per il festival annuale “Notte dei fantasmi”
-È stato usato come set cinematografico in numerosi film fantasy e storici (tra cui “Fantaghiro’ 2”)Baca lagi