Ritorno a Methoni
April 25 in Greece ⋅ ☁️ 15 °C
Dopo avere trascorso alcuni giorni su diverse spiagge, una più bella dell’altra, sempre in sosta libera, siamo arrivati a Methoni; anche qui nel 2021 avevamo ancorato con Hemera, proprio di fronte all’antica fortezza.
Costruita dai veneziani nel XIII secolo, la fortezza aveva un ruolo strategico fondamentale: controllava le rotte marittime tra l’Adriatico e il Mediterraneo orientale. Per questo motivo, insieme alla vicina Koroni, era conosciuta come "uno degli occhi della Repubblica di Venezia”. Per oltre tre secoli fu un importante presidio veneziano e punto di sosta per i pellegrini diretti in Terra Santa.
Nel 1500 fu conquistata dagli Ottomani, per poi tornare brevemente sotto Venezia nel XVII secolo. All’interno delle mura si trovavano edifici civili e religiosi: resti di abitazioni, una cattedrale, un bagno turco e cisterne, segno che la fortezza era una vera e propria città fortificata. Uno degli elementi più suggestivi è il Bourtzi, una torre ottagonale costruita su un piccolo isolotto e collegata alla fortezza da un passaggio sopraelevato: in epoca ottomana fu utilizzata anche come prigione.
In città è vietato sostare per la notte, pertanto abbiamo optato per un camping, dove siamo riusciti anche a fare un po’ di lavatrici (quattro) e ad asciugarle al sole…Campeggio tranquillo, proprio in riva al mare, frequentato da moltissimi gatti… Anche durante la nostra passeggiata in paese ne abbiamo incrociati diversi; la cosa strana è che tendono ad avvicinarsi, nonostante la presenza di Snoopy… e lui continua a stupirsene, sempre!
Una camminata lungo costa, un caffè con brioche al bar in piazza, un saluto alla fortezza (non entriamo a visitarla perché l’abbiamo già vista in passato) e poi …assoluto relax!
Gli stemmi del leone di Venezia scolpiti sulle mura della fortezza ci ricordano che oggi è il 25 aprile: San Marco.
A Venezia in questa giornata si festeggia la festa del “bocolo”, che deriva da una leggenda:
Tancredi, umile trovatore, andò a combattere per meritare Maria, figlia del Doge Partecipazio. Ferito a morte in battaglia, Tancredi cadde su un roseto bianco e lo macchiò del suo sangue. Consegnò un bocciolo di rosa all'amico Orlando per la sua amata, trovata poi morta col fiore sul petto.
Per questo a Venezia, il 25 aprile, il bòcolo (bocciolo di rosa rossa) viene regalato dagli innamorati alle donne amate (mogli, fidanzate, talvolta madri) come pegno d'amore eterno.Read more












