• Laura Fenini
  • Manuel Fornera
  • Laura Fenini
  • Manuel Fornera

Armenia ๐Ÿ‡ฆ๐Ÿ‡ฒ

A 11-day adventure by Laura & Manuel. Read more
  • Trip start
    September 17, 2026

    I pinguini ripartono โœˆ๏ธ๐Ÿ‡ฆ๐Ÿ‡ฒ

    September 17 in Italy โ˜€๏ธ 22 ยฐC

    #Day 1

    Chiudiamo gli zaini ๐ŸŽ’ e si parte per una nuova avventura. Anche Daiki ha preparato la sua North Face, ma dato che lei ha gusti più raffinati faremo due vacanze diverse. Noi in Armenia ๐Ÿ‡ฆ๐Ÿ‡ฒ on the road ๐Ÿš—, mentre lei a Bignasco nel suo All-Inclusive preferito ๐Ÿ  ๐Ÿ• ๐ŸŒฒ Noi prendiamo un volo da Malpensa โœˆ๏ธ , lei si é prenotata uno chauffeur privato, coccole comprese.

    Atterriamo a Yerevan (prima di decidere di venire qui sapevamo esistesse solo per le definizioni della settimana enigmistica) la sera tardi, per cui non ci resta che metterci a letto e riposare per la giornata che ci aspetta โœจ
    Read more

  • Yerevan

    September 18 in Armenia โ˜€๏ธ 31 ยฐC

    #Day 2
    Sveglia alle luci dell’alba per ammirare il Monte Ararat ๐Ÿ”๏ธ colorarsi di rosa, per poi tornare a dormire ๐Ÿ˜ด

    Dopo una super colazione (poteva mancare?) ๐Ÿณ ๐Ÿž ๐ŸŠ โ˜•๏ธ ci incamminiamo a visitare la città. La temperatura é piacevole โ˜€๏ธ Passiamo per un grande parco per arrivare alla prima tappa: il Vernissage. Un colorato mercato di prodotti artigianali.

    Gli edifici in questa parte della città sono molto “sovietici” ๐Ÿ‡ท๐Ÿ‡บ ma a nostro parere moolto affascinanti. La città è estremamente pulita, organizzata e vivibile. A metà mattina (con oltre 10000 passi fatti) ci fermiamo per una spremuta d’arancia in un bel caffé ๐ŸŠ

    Passiamo poi dall’Opera e arriviamo alla Cascade, una monumentale opera in onore del regime Sovietico ๐Ÿ‡ท๐Ÿ‡บ

    Pausa pranzo (leggera dopo la grande colazione). Una cosa che forse non si immagina é quanto sia buono e saporito il cibo da queste parti: la cucina é un mix dei paesi che circondano l’Armenia ๐Ÿ‡ฆ๐Ÿ‡ฒ, complice anche la differenza di culture presente nel paese.

    Prima di rientrare in hotel per la siesta, passiamo dalla Moschea Blu, una moschea sciita del XVIII secolo ed è l'unico luogo di culto islamico โ˜ช๏ธ attivo oggi in Armenia ๐Ÿ‡ฆ๐Ÿ‡ฒ. Chiusa al culto negli anni '20 durante il periodo Sovietico ๐Ÿ‡ท๐Ÿ‡บ, la moschea fu secolarizzata e ospitò per oltre cinquant'anni il Museo di Storia di Erevan e successivamente un planetario.
    Tra il 1994 e il 1998, grazie al finanziamento e al supporto del governo iraniano ๐Ÿ‡ฎ๐Ÿ‡ท, il complesso è stato completamente restaurato ed è tornato a svolgere le sue funzioni religiose e culturali.

    Dopo la siesta ripartiamo per un giro al mercato, anche se non troviamo il souvenir che volevamo da appendere alla nostra parete. Torniamo al complesso Cascade, e saliamo i 572 scalini fino al Memoriale della Rivoluzione d’ottobre del 2017 (in Russia segnò la fine del controllo zarista nel Caucaso e aprì la strada all'indipendenza dell'Armenia orientale con la nascita della Prima Repubblica nel 1918).
    Read more

  • Garni

    September 19 in Armenia โ›… 27 ยฐC

    #Day 3
    Ci svegliamo nel nostro stabile sovietico ๐Ÿ‡ท๐Ÿ‡บ colazione ๐Ÿณ ๐Ÿž ๐Ÿฏ ๐ŸŠโ˜•๏ธ e ci dirigiamo verso il mercato Gum. Il sole โ˜€๏ธ riscalda già la giornata. Qualche minuto di passeggiata tra le vie della città ed arriviamo. Il mercato è ordinato, gli odori delle spezie si mischiano con quelle del pane ๐Ÿฅฏ

    Torniamo in centro e passeggiamo. Qualche souvenir perché sappiamo che poi non ne troveremo più (se non al ritorno in aeroporto โœˆ๏ธ). Pranzetto tipico con Jengyalov: piadina/focaccia molto sottile, senza lievito, riempita con una grande quantità di erbe e verdure fresche tritate. DELIZIOSE ๐Ÿ˜‹

    È arrivato il momento: noleggio auto ๐Ÿš— abbiamo noleggiato una Toyota Yaris, ma vome OGNI volta ci dicono che hanno fatto un upgrade. Laura non è contenta perché deve guidare una macchina più lunga e costosa ๐Ÿ˜‚ i primi minuti in strada sono panico tra il caos della città.

    Pian piano ci lasciamo Yerevan alle spalle e la strada fa ripidi sali e scendi tra le colline, gli armeni ci sfrecciano via sorpassandoci velocemente. Arriviamo al paesino di Garni, famoso per il suo Tempio Greco-Romano simbolo dell’Armenia pre-Cristiana. (ricordiamo che l’Armenia é stato il primo paese ad adottare il cristianesimo nel 301 d.C) ๐Ÿ›๏ธ

    Dopo una passeggiata tra le stradine, andiamo in cerca di cibo. Troviamo un ristorante carinissimo, dove ovviamente siamo gli unici clienti. Il cuoco e il cameriere stanno giocando a backgamon, solo a partita finita (e dopo qualche cicchetto da parte della moglie) si mettono a preparare la nostra cena ๐Ÿ˜†
    Read more

  • Sulla Strada Del Vino

    September 20 in Armenia โ˜€๏ธ 17 ยฐC

    #Day 4
    Dopo un’ottima colazione partiamo da Garni scendendo la valle,l. C’è una piccola deviazione per vedere l’Azat Reservoir, un lago artificiale. Decidiamo di evitare di prendere strada sterrate (quanto ci manca il nostro Land Rover georgiano ๐Ÿš™ ) e continuiamo verso il visitatissimo monastero Khor Virap โ›ช๏ธ , dal quale nelle giornate limpide si può ammirare il monte Ararat ๐Ÿ”๏ธ , simbolo dell’Armenia ma su territorio turco ๐Ÿ‡ฆ๐Ÿ‡ฒ ๐Ÿ‡น๐Ÿ‡ท .

    Continuiamo la strada passando paesini molto sovietici e osservando un paesaggio abbastanza brullo.

    Arriviamo ad Areni, famoso villaggio considerato la culla della viticoltura mondiale ๐Ÿ‡ ๐Ÿท grazie a una tradizione che dura da oltre 6.000 anni. Ci fermiamo quindi per un bel pranzetto.

    Proseguiamo la strada fino ad arrivare alla nostra meta, Goris. Qui troviamo un paesino davvero molto bello, con case in pietra vulcanica e basalto, viali ciottolati e sullo sfondo la “foresta di pietra”.

    Passeggiamo per il paese, al calar del sole ๐ŸŒ… arriviamo in una via in cui troviamo bancarelle per il caffè/dolci, tante lucine e tanta vita. Mangiamo in un localino con vista, dove una signora che parla qualche parola di inglese ci fa sistemare nel tavolino con vista e ci convince a mangiare il mondo. La cucina é sempre genuina e preparata al momento
    Read more

  • Goris e Tatev

    September 21 in Armenia โ˜๏ธ 17 ยฐC

    #Day 5
    Goris é probabilmente il paesino più bello incontrato fin’ora. Purtroppo però gli alloggi sono ancora “in vecchio stile” o almeno sono fermi a un idea sovietica di camera ๐Ÿจ Ci sembra di essere tornati un po’ indietro al momento in cui eravamo sulle Ande: camere fredde, docce non isolate, spesse coperte e finestre poco isolate.

    Però facciamo una super dormita ๐Ÿ˜ด al risveglio una colazione molto locale: cetrioli, pomodori, uova sode, e i loro formaggi con marmellate ๐Ÿง€ ๐Ÿ… ๐Ÿฅ’ ๐Ÿฅš ๐Ÿฅฏ Accompagnato con il caffè solubile (quanto ci manchi Kyrgyzstan ๐Ÿฅน๐Ÿ‡ฐ๐Ÿ‡ฌ).

    Ci avviamo verso la prima meta della giornata. Tatev é famosa per il suo monastero ๐Ÿ›• e per la teleferica ๐Ÿšก (nota come "Ali di Tatev"): la funivia aerea bifune reversibile senza sosta più lunga del mondo, con i suoi 5.752 metri di lunghezza (o almeno al momento della sua costruzione).

    Dato che il sito diceva che il lunedì fosse chiusa per manutenzione, sfidiamo i mille tornati con la nostra Nissan ๐Ÿš— Giunti in cima godiamo dello spettacolo di questo grande monastero costruito sul bordo di un altissimo canyon.

    Continuiamo la strada passando per il monastero Vorotnavank fino ad arrivare a Sisian, dove ci fermiamo per pranzo ๐Ÿ– ๐Ÿฅ— ๐Ÿž ๐Ÿฅ”

    Oggi é la festa dell’indipendenza armena ๐Ÿ‡ฆ๐Ÿ‡ฒ per cui incontriamo tante persone con maglie arancioni/blu/rosse. Qui siamo un po’ più osservati, senza troppa discrezione la gente passa, si gira, ci guarda da capo a piedi, ma alla fine ci fanno dei grandi sorrisoni ๐Ÿ˜

    Rientriamo a Goris e facciamo come i veri locals: andiamo al baretto a berci un caffè freddo (qui é davvero l’attività preferita, nonché il centro di ritrovo).
    Read more

  • Jermuk e i sanatori sovietici

    September 22 in Armenia โ›… 19 ยฐC

    #Day 6
    Partiamo da Goris e percorriamo a ritroso una parte di strada. Prima della nostra destinazione, facciamo una piccola deviazione per andare alla scoperta delle Shaki Waterfall ๐ŸŒŠ

    Poi torniamo sulla strada principale e imbocchiamo una vallata laterale ๐Ÿš— Dopo pochi tornanti siamo sui fianchi di un altissimo canyon, e percorriamo un altipiano a quasi duemila metri. Il paesaggio é molto brullo, siamo vicino all’autunno per cui i prati normalmente erbosi sono ricoperti da spighe. Sembra di essere nel film “Il Gladiatore” ๐ŸŽฅ ๐Ÿ‚

    Passiamo per il paesello Kechut, mooolto “sovietico”: grandi palazzoni fatiscenti (ma quanto ci piacciono?) e il suo lago. Dopo poco passiamo accanto a una seggiovia che d’inverno porta in cima a un monte per sciare โ›ท๏ธ

    Proseguiamo e passato il ponte entriamo a Jermuk.

    ————————————————————————
    CENNO STORICO:
    Jermuk è una storica città termale dell'Armenia ๐Ÿ‡ฆ๐Ÿ‡ฒ situata a 2.080 metri di altitudine, famosa fin dal Medioevo per le sue sorgenti minerali curative.

    A partire dagli anni '40, l'Unione Sovietica ๐Ÿ‡ท๐Ÿ‡บ trasformò Jermuk in una stazione climatica e balneologica di rilievo nazionale. Furono edificati grandi sanatori, case di riposo e la celebre galleria delle acque minerali, attirando decine di migliaia di visitatori all'anno da tutte le repubbliche sovietiche per cure e riabilitazione.

    Dopo il crollo dell'URSS nel 1991, la città ha vissuto un periodo di declino e abbandono di molte strutture negli anni '90. Oggi Jermuk è tornata a essere un centro di attrazione turistica e termale in fase di ripresa, celebre anche per l'omonima marca di acqua minerale imbottigliata in loco e per la spettacolare cascata.
    ————————————————————————
    Noi lo troviamo estremamente affascinante. Ci saranno almeno una ventina di palazzi IMMENSI, in cui una parte é completamente dismessa/abbandonata e una parte mantenuta come centro termale/sanatorio.

    Dopo un ottimo pranzetto andiamo al nostro hotel ๐Ÿจ Le infermiere all’ingresso dovevano farci immaginare cosa ci attendeva. Approfittiamo dell’ALL INCLUSIVE (๐Ÿคฃ๐Ÿคฃ) e ci rechiamo in sala per una merendina. Immaginate Laura e Manuel che fanno il loro ingresso al refettorio del Cottolengo: ecco questa é la scena. Soprattutto, ci tengo a sottolineare come da queste parti non si fanno troppi problemi a squadrarti da capo a piedi ๐Ÿคฃ๐Ÿ˜ฌ (senza cattiveria, ma è il loro modo di fare).

    Usciamo poi verso il paesino. Facciamo una splendida passeggiata attorno al laghetto su un viale alberato che si sta tingendo d’autunno ๐Ÿ fino ad arrivare alla “galleria” luogo dove sgorga l’acqua minerale di Jermuk. Il paesino é davvero bello e “vero” anche se in parte subisce il degrado post-sovietico.
    Read more

  • Lago Sevan e Dilijan

    September 23 in Armenia โ˜€๏ธ 19 ยฐC

    #Day 7
    Partiamo in direzione del lago Sevan. Purtroppo la strada asfaltata dopo la deviazione di Getap diventa sempre più dissestata, al punto che ci sono più buche che asfalto. La nostra Nissan non gradisce queste strade ๐Ÿ˜…๐Ÿ˜…. Quindi ci mettiamo un po’ più del previsto. Verso mezzogiorno lo stomaco inizia a lamentarsi, decidiamo di fermarci per strada.

    Purtroppo (o per fortuna) in Armenia ๐Ÿ‡ฆ๐Ÿ‡ฒ nessuno lascia le recensioni di GMaps, Per cui ci avventuriamo in un posto in cui vediamo entrare ed uscire un po’ di lokals. Ci mangiamo un ottimo spiedino ๐Ÿ– e ancora una volta veniamo guardati come sefossimo strane creature ๐Ÿ˜… ma almeno poi tutti ci sorridono.

    Continuiamo la strada del lago fino ad arrivare a Dilijan, la piccola Svizzera dell’Armenia ๐Ÿ‡จ๐Ÿ‡ญ per le sue fitte foreste (finalmente un po di verde ๐ŸŒณ).

    Nel XIX secolo la località si sviluppò come stazione climatica e di villeggiatura per l'aristocrazia dell'Impero russo, grazie all'aria pulita a 1.500 metri di altitudine e alle foreste della valle del fiume Aghstev. Risale a quest'epoca la costruzione delle caratteristiche case tradizionali in pietra con balconi in legno intagliato nel quartiere storico della città vecchia (via Sharambeyan).
    Read more

  • Dimats mountains

    September 24 in Armenia โ˜€๏ธ 20 ยฐC

    #Day 8
    Stamattina abbiamo la colazione solo a partire dalle 9.30, per cui ne approfittiamo per pigrottare ๐Ÿ˜ด La colazione viene servita ad una grande tavolata in condivisione con gli altri ospiti.

    Ne approfittiamo per fare quattro chiacchiere con altre due coppie. Entrambe hanno visitato la Georgia ๐Ÿ‡ฌ๐Ÿ‡ช in combinazione con l’Armenia ๐Ÿ‡ฆ๐Ÿ‡ฒ (anche se crediamo che il nostro viaggio nel paese vicino resterà uno dei più speciali ๐Ÿš vedremo di raccontarvelo un giorno).

    Dopo colazione viene a prenderci un ragazzo con una jeep scassatissima ๐Ÿš™ Direzione montagne Dimats โ›ฐ๏ธ Inizialmente volevamo farla a piedi, ma ci hanno consigliato di andare con la jeep (per una volta, grazie al cielo๐Ÿ™๐Ÿป, abbiamo preferito la versione semplice).
    —————————————————————————-
    I contenuti seguenti sono sconsigliati ai genitori sensibili di cuore. Piccola premessa, nei precedenti viaggi in Kyrgyzstan ๐Ÿ‡ฐ๐Ÿ‡ฌ e Georgia ๐Ÿ‡ฌ๐Ÿ‡ช abbiamo visitato il paese con dei 4x4 (guidati da noi) percorrendo PISTE discutibili, ma quella di oggi le batteva tutte ๐Ÿคฃ

    Dopo un tratto di strada il ragazzo accosta. Noi pensavamo fosse per sistemare la radio ๐Ÿ“ป (aveva musica armena a tutto volume) e invece sterzando comincia a salire nel bosco percorrendo diciamo un largo sentiero ad una pendenza vertiginosa ๐Ÿคฃ Per alcuni é stato divertente. Poi arriviamo al limite del bosco. Davanti a noi compare un alpeggio e sconfinati pratoni, sopra una parete verticale di roccia.

    Abbiamo pensato “Ora camminiamo fino alla cresta”. E invece no… continuiamo a salire su su per questa stradina dissestata. I pensieri erano così: ๐Ÿ™๐Ÿป๐Ÿ™๐Ÿป

    Arriviamo alla cima. Per intenderci se fossimo in Ticino ci saremmo trovati su un pianoro come la Fopia, davanti a noi il Poncione d’Alnasca.

    Durante i viaggi/vacanze per me arriva sempre quel momento in cui respiri, osservi e ti senti davvero presente, grato, il cuore si riempie di tanta bellezza. Quel momento era oggi, il panorama era davvero uno spettacolo, a renderlo ancora più bello da decine di cavalli ๐ŸŽ che correvano liberi davanti a noi.
    Read more

  • Dsegh & notte con vista

    September 25 in Armenia โ˜๏ธ 20 ยฐC

    #Day 9

    Oggi il cielo é coperto โ˜๏ธ Fortunatamente siamo andati ieri sulle montagne ๐Ÿ”๏ธ Oggi andiamo verso il lago Parz. Arriviamo in auto ๐Ÿš— , la strada é ben asfaltata ๐Ÿ™๐Ÿป Facciamo una passeggiata attorno al laghetto. Gli alberi cominciano ad assumere i colori autunnali ๐Ÿ‚๐ŸŒฒ

    Dal lago guidiamo verso la prossima meta: per stanotte abbiamo preso un alloggio speciale ๐ŸŒŸ

    Ci fermiamo nel paesino (si fa per dire) di Debet con case diroccate e galline in mezzo alla strada ๐Ÿ“ Nel mezzo del nulla entriamo in questo ristorante e non possiamo fare altro che dire WOW. Assaggiamo il famoso pollo con salsa all aglio georgiano ๐Ÿง„ ๐Ÿ‡ฌ๐Ÿ‡ช (che ricordi ๐Ÿ“) e un piatto tradizionale armeno, il Vanakhash (lenticchie con carne di manzo, funghetti, pane Lavash su una base di Matsun il tipico yogurt denso).

    Dopo pranzo andiamo a Dsegh, dove alloggeremo per la notte ๐Ÿ˜ด Nonostante il cielo sia coperto il panorama é incredibile. Ci troviamo sul margine di un profondo canyon, sopra un immenso plateau.

    Qui vicino c’è un laghetto e chiediamo alla proprietaria se possiamo andare a piedi (3 km circa). La sua risposta? “Noo, car!” (Qui non amano camminare), quindi andiamo in auto, ma poi la strada dissestata ci ferma e proseguiamo a piedi ๐Ÿšถ

    Il paesino é molto carino e autentico (troviamo anche due cavalli in mezzo ad una rotonda, accanto alla statua di un cervo).

    Passeggiamo fino al lago, e al ritorno ci rilassiamo con un bagno nella vasca idromassaggio ๐Ÿ›€ Ci prepariamo per la cena e poi nanna con vista ๐Ÿ˜ด ๐Ÿ’ซ
    Read more

  • Stepanavan - Lungo il canyon

    September 26 in Armenia โ›… 19 ยฐC

    #Day 10

    Sveglia con vista e immancabile caffè a letto โ˜•๏ธ (sopravvivenza dato che qui fino alle 9.30 non preparano la colazione).

    Poi andiamo a gustarci una super super colazione. Dobbiamo ammettere che in Armenia ๐Ÿ‡ฆ๐Ÿ‡ฒ siamo sempre stati viziati dal punto di vista culinario.
    -Uova sode ๐Ÿฅš e frittata ๐Ÿณ con olio al basilico ๐ŸŒฟ
    -Una specie di burro fatto in casa ๐Ÿงˆ
    -Formaggio tipo feta fatto in casa ๐Ÿง€
    -Wrustel )non toccati da noi ๐Ÿคฃ)
    -Yogourt con semi fatto in casa e taaanta buona ๐ŸŠ๐Ÿ“๐ŸŒ
    -Torta fatta in casa ๐Ÿฐ
    -Il loro super pane con marmellate e miele ๐Ÿž ๐Ÿฏ

    Con i pancini pieni ripartiamo ๐Ÿš˜ Ci fermiamo per una sosta e abbiamo un piacevole incontro ๐Ÿถ

    Dopo circa 45 minuti Manu ha un illuminazione โšก๏ธ e si rende conto di avere in tasca le chiavi della camera ๐Ÿ—๏ธ Percorriamo a ritroso la terribile strada appena fatta ๐Ÿคฃ๐Ÿ˜… (finalmente Laura ha un aneddoto da tirar fuori nel momento del bisogno).

    Dopo la deviazione, percorriamo la strada sopra il canyon. Dal vivo é davvero impressionante. Sembra come se in un momento si sia formata un enorme crepa nel terreno e i due lati si siano improvvisamente divisi.

    Facciamo tappa a Stepanavan per vedere i laghi con i fiori di loto (anche se essendo settembre non ne vediamo mezzo).

    Dopo un ottimo pranzetto e un giro per il paese continuiamo verso Vanadzor, ultima tappa del viaggio. Ci fermiamo qui perché è sulla via dell’aeroporto ma la cittadina è proprio brutta e malandata. Nonostante questo troviamo una guest house che é una piccola oasi, un bel cortile dove veniamo accolti da Anoush.
    Read more

  • Trip end
    September 27, 2026