• Giorno 2 - superiamo un passo ?

    Jan 3–4 in India ⋅ ☀️ 23 °C

    (DE unten) 🇮🇹 Ed eccoci qua, fantastico secondo giorno firmato India Böötle 🛺🔥
    Lasciamo Palakkad alle spalle con una domanda che ci rimbomba in testa più del motore del tuk-tuk: “Ce la faremo?”

    Andando verso nord abbiamo varcato il primo confine regionale, andando dal Kerala a Tamil Nadu (regno dei Tamil). Abbiamo passato Coimbratore e ci siamo diretti verso nord, ma non prima di gustarci un buon chai in un baracchino lungo l'autostrada. Andando verso nord ci rendiamo conto di due cose: ci sono sempre più mucche in giro per stada e si iniziano a vedere sempre più templi e monumenti induisti. Le due cose probabilmente sono collegate... Nel Kerala invece la prevalenza era di monumenti e chiese cristiane.

    Continuando il viaggio, davanti a noi, il primo vero banco di prova: un passo di montagna che non promette sconti a nessuno.
    La paura c’era, inutile negarlo. Ma tra un colpo di gas, un sorriso teso e 27 tornanti che sembravano non finire mai, con un pizzico di fortuna (e tanta testardaggine) siamo riusciti a superarlo 💪
    Spoiler: Fabio si è divertito parecchio a guidare… forse anche troppo.
    E come ogni impresa che si rispetti, arriva la ricompensa.
    Ci fermiamo a un piccolo baracchino locale, zero fronzoli e mille profumi, dove ci servono il pranzo su una foglia di banano: un piatto tipico della zona, semplice, speziato e perfetto...anche se Fabio non ne era convinto.

    Incontriamo tane scimmie, ma niente elefanti e tigri, nonostante ci siano spesso dei carteli che li indicano. Passiamo la frontiera (con controllo e domande incomprese) ed entriamo nella regione del Karnataka. Per oggi ci fermiamo a Kadakola poco fuori Mysore
    Giorno 2, ca. 247 km.

    🇩🇪 Und hier sind wir – fantastischer zweiter Tag, signiert von India Böötle 🛺🔥
    Wir lassen Palakkad hinter uns, mit einer Frage, die lauter in unseren Köpfen dröhnt als der Motor des Tuk-Tuks: „Schaffen wir das?“

    Auf dem Weg nach Norden haben wir die erste regionale Grenze überquert, vom Kerala nach Tamil Nadu (dem Land der Tamilen). Wir sind an Coimbatore vorbeigefahren und weiter Richtung Norden gezogen – aber nicht, ohne uns vorher einen guten Chai an einem kleinen Straßenstand entlang der Autobahn zu gönnen. Je weiter wir nach Norden kommen, desto mehr wird uns zweierlei bewusst: Es gibt immer mehr Kühe auf der Straße, und man sieht zunehmend hinduistische Tempel und Monumente. Die beiden Dinge hängen wahrscheinlich zusammen … Im Kerala hingegen dominierten christliche Monumente und Kirchen.

    Während wir weiterfahren, taucht vor uns die erste echte Bewährungsprobe auf: ein Bergpass, der niemandem etwas schenkt.
    Die Angst war da – das lässt sich nicht leugnen. Doch zwischen Gasstößen, angespannten Lächeln und 27 Kehren, die kein Ende nehmen wollten, haben wir es mit einer Prise Glück (und sehr viel Sturheit) geschafft, ihn zu bezwingen 💪
    Spoiler: Fabio hatte richtig Spaß beim Fahren … vielleicht sogar ein bisschen zu viel.
    Und wie bei jedem Abenteuer, das diesen Namen verdient, kommt am Ende die Belohnung.
    Wir halten an einem kleinen lokalen Stand – null Schnickschnack, tausend Düfte – und bekommen unser Mittagessen auf einem Bananenblatt serviert: ein typisches Gericht der Region, einfach, würzig und perfekt … auch wenn Fabio davon nicht ganz überzeugt war.

    Wir begegnen vielen Affen, aber keinen Elefanten oder Tigern – obwohl es immer wieder Schilder gibt, die auf sie hinweisen. Nach dem Grenzübertritt (inklusive Kontrolle und missverstandener Fragen) erreichen wir die Region Karnataka. Für heute machen wir Halt in Kadakola, etwas außerhalb von Mysore.
    Tag 2, ca. 247 km.
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