Giorno 8 - Infiniti km verso nord
Jan 9–10 in India ⋅ ☀️ 31 °C
🇮🇹 Sveglia ora 5.00, sta mattina niente coccole e relax, ma si va subito all'opera: finire i bagagli e preparare il tuktuk. Preprazione mattutina non da sottovalutare: nonostante borsa praticamente pronta ci mettiamo quasi un ora, includendo controllio olio, fissaggio borse e travaso acqua. Ore 5.50 siamo già in viaggio! Nuovo record.
Oggi l'obbiettivo è fare diversi km, quindi ci dirigiamo direttamente verso la strada veloce ripercorrendo lo stesso tratto del giorno precedente. Poi Google Maps ci fa prendere una scorciatoia...fino ad oggi non siamo sicuri se lo era veramente, ma sicuramente era un avventura!
Nonostante il buio, la tratta inizia tranquilla, su strade di campagne asfaltate e con poco traffico. Ma pian piano le strade diventano sempre più strette e iniziano a salire. Non l'opzione migliore al mattino da assonati, ma si continua. Passiamo tra una foresta e si aggiunge pure la nebbia bella fitta. Fabio che maledice Sara per la strada, Sara che ribadisce che è colpa di Google Maps. Meno male che non ci perdiamo d'animo e continuiamo. Perchè dopo la salita cosa viene? Sempre una discesa! In questo caso magari non la cosa migliore, perchè i raggi del sole non si sono ancora fatti strada tra la nebbia. Verso le 8 raggiungiamo finalmente la strada veloce e possiamo resprirare. Fun fact: alcuni gruppi che erano in dei villaggi dietro di noi ci hanno quasi raggiunto, nonostante siano partiti dopo.
Il resto della mattinata preosegue abbastanza tranquillo. Sulla strada veloce prosegue Sara e meno male che abbiamo fatto stringere le viti della frizione, dato che la strada prosegue in salita tra cantieri. Veniamo ricompensati con la vista: da noi sole e in basso un mare di nebbia (o smog?).
Ci fermiamo in un baracchino sulla strada e ci godiamo un buon hamburger (strettamente di pollo) e un ottimo wrap. Nel pomeriggio però la situazione capovolge. Ma nel pomeriggio cambia tutto: ci avviciniamo ai dintorni di Mumbai… e Fabio decide che vuole provare l’ebbrezza del traffico.
Spoiler: esperienza mistica. Un casino totale. Nessuna regola. Nessuna pietà.
Il semaforo fa rosso… poi verde… e lì è gas a tavoletta. Chi esita è perduto.
Clacson ovunque. Sopravvivenza pura.
La periferia di Mumbai ha del assurdo. Classi sociali vicinissime una all'altra ma così diverse tra di loro: a destra della nostra strada, una piccola tendopoli, mentre a sinistra un quartiere di palazzoni recintato e custodito dalla sicurezza, con all'interno negozi e parcheggi.
Dopo essere stati respinti da un hotel (al completo nonostante avessimo prenotato) decidiamo di cambiare strategia e puntiamo su un resort.
Scelta provvidenziale.
A cena succede qualcosa di surreale:
tutto lo staff solo per noi. Cinque persone che ci giravano attorno (e che ci fissavano) per servirci qualsiasi cosa. Servizio impeccabile, attenzione totale… sembrava quasi di essere finiti per sbaglio in un ristorante stellato, ma con due viaggiatori stanchi, impolverati e felici.
Motore spento. Corpo stanco. Testa piena. E anche oggi, tra caos e coccole finali, la giornata è andata 🛺
Giorno 8, Ca. 337 km
🇩🇪 Wecker um 5:00 Uhr. Heute Morgen keine Kuscheleinheiten und kein Relaxen, sondern direkt an die Arbeit: Gepäck fertig machen und den Tuk-Tuk vorbereiten. Die morgendliche Vorbereitung darf man nicht unterschätzen: Obwohl die Taschen praktisch schon gepackt sind, brauchen wir fast eine Stunde , inklusive Ölcheck, Befestigen der Taschen und Umfüllen von Wasser. Um 5:50 Uhr sind wir schon unterwegs! Neuer Rekord.
Heute ist das Ziel, viele Kilometer zu machen, also fahren wir direkt auf die Schnellstraße und nehmen dabei dieselbe Strecke wie am Vortag. Dann lässt uns Google Maps eine Abkürzung nehmen … bis heute sind wir uns nicht sicher, ob es wirklich eine war, aber ein Abenteuer war es auf jeden Fall!
Trotz der Dunkelheit beginnt die Strecke ruhig, auf asphaltierten Landstraßen mit wenig Verkehr. Doch nach und nach werden die Straßen immer schmaler und beginnen anzusteigen. Nicht die beste Option am frühen Morgen, wenn man noch verschlafen ist, aber wir machen weiter. Wir fahren durch einen Wald, und dazu kommt auch noch dichter Nebel. Fabio verflucht Sara wegen der Straße, Sara betont, dass Google Maps schuld ist. Zum Glück verlieren wir nicht den Mut und fahren weiter. Denn was kommt nach dem Anstieg? Immer eine Abfahrt! In diesem Fall vielleicht nicht das Beste, da sich die Sonnenstrahlen noch nicht durch den Nebel gekämpft haben. Gegen 8 Uhr erreichen wir endlich die Schnellstraße und können aufatmen. Fun Fact: Einige Gruppen, die in Dörfern hinter uns waren, haben uns fast eingeholt, obwohl sie später gestartet sind.
Der Rest des Vormittags verläuft ziemlich ruhig. Auf der Schnellstraße fährt Sara weiter, und zum Glück haben wir die Schrauben der Kupplung nachziehen lassen, denn die Straße geht bergauf und es gibt viele Baustellen. Belohnt werden wir mit der Aussicht: über uns Sonne, unter uns ein Meer aus Nebel (oder Smog?).
Wir halten an einem kleinen Straßenstand und genießen einen guten Hamburger (streng genommen aus Hähnchen) und einen hervorragenden Wrap. Am Nachmittag kippt die Situation jedoch. Denn dann ändert sich alles: Wir nähern uns den Außenbezirken von Mumbai … und Fabio beschließt, den Nervenkitzel des Verkehrs auszuprobieren.
Spoiler: eine mystische Erfahrung. Totales Chaos. Keine Regeln. Keine Gnade. Die Ampel wird rot … dann grün … und dann heißt es: Vollgas. Wer zögert, ist verloren. Hupen überall. Reines Überleben.
Die Peripherie von Mumbai ist absurd. Soziale Klassen liegen extrem nah beieinander und sind doch so unterschiedlich: rechts von unserer Straße eine kleine Zeltstadt, links ein abgeschirmtes Viertel mit Hochhäusern, bewacht vom Sicherheitsdienst, mit Geschäften und Parkplätzen im Inneren.
Nachdem wir von einem Hotel abgewiesen wurden (ausgebucht, obwohl wir reserviert hatten), ändern wir die Strategie und steuern ein Resort an. Eine goldrichtige Entscheidung.
Beim Abendessen passiert etwas Surreales: Das gesamte Personal nur für uns. Fünf Personen, die um uns herumschwirren (und uns anstarren), um uns jeden Wunsch zu erfüllen. Perfekter Service, volle Aufmerksamkeit … es fühlte sich fast an, als wären wir versehentlich in einem Sternerestaurant gelandet, nur mit zwei müden, staubigen und glücklichen Reisenden.
Motor aus. Körper müde. Kopf voll. Und auch heute ist der Tag zwischen Chaos und abschließenden Verwöhnmomenten gut zu Ende gegangen 🛺
Tag 8, ca. 337 kmRead more








