Giorno 7 - Un altro giorno al mare
Jan 8–9 in India ⋅ ☀️ 30 °C
🇮🇹 Decidiamo di svegliarci presto, abbiamo ancora una missione in sospeso: foto del tuktuk con la statua imponente di Chhatrapati Shivaji Maharaj (il nome è un copia in colla di Google...non ce li ricorderemo mai...). L'obbiettivo era di essere lì all'alba, ma non siamo i migliori a svegliarci presto. Arriviamo comunque a un orario decente e scattiamo delle foto magnifiche! La foto ci fa persino vincere il premio per la foto migliore della giornata! Grande Fabio!
Il signore raffigurato nella statua è un importante maragià che nel 1664 ha vinto la battaglia contro l'imperatore moghul Aurangzeb e diede l'autonomia per 10 anni alla regione.
Continuiamo per un po' di km su stradine di campagna, in mezzo a paesini per goderci l'India rurale e le loro strade avventurose. Veniamo premiati da paesaggi stupendi! Tagliamo nell'entroterra per fare un po di km sulla strada veloce e portarci avanti sulla tabella di marcia. Ma anche sulle strade veloci, la situazione strade asfaltate non è la migliore. Ci ritroviamo in un cantiere e deviazione dopo l'altra. L'India sta costruendo , ristrutturando e allargando una grande quantità di strade e ormai ci becchiamo tutte le strade di cantiere tortuose e trafficate. Sarà valsa la pena questo detour? Probabilmente no, ma è stato carino!
Ci fermiamo lungo la strada per un pranzo veloce. La tattica di oggi? Indicare la foto sul menù per ordinare. Ha funzionato, leggermente piccante ma pranzo buono!
Durante le salite il nostro tuktuk non e molto collaborativo e la marcia non vuole mai stare al suo posto. Cerchiamo allora un'officina Bajaj originale per farlo vedere. Ore 14.38, parliamo con il primo signore li davanti e gli raccontiamo il problema. Ci dice che gli operai sono ancora in pausa pranzo e ritornano alle 14.40, dicendolo come se mancasse un eternità. Guardiamo l'orologi confusi, mancano 2 minuti...aspettiamo. Poco dopo arrivano fuori una decina di operai incuriositi da noi e dal nostro tuk tuk, fanno un giro di prova, stringono due viti e 5 minuti dopo possiamo andare. Officina super interessante, tantissimi giovani lavoratori, poster dei modelli di tuktuk con indicato tutte le parti meccaniche dei mezzi e tutti intenti a lavorare (dopo pausa pranzo ovviamente). Foto nr. 8 fa vedere cosa succede con un tuktuk se non si fa abbastanza attenzione...
Continuiamo il nostro viaggio e decidiamo di uscire verso Ganpatipule relativamente presto per goderci un po il mare. È proprio una cittadina turistica per indiani, quadi zero occidentali in vista. Tanta gente si dirige verso un grande tempio vicino al mare e anche in spiaggia è pieno di gente. Sopratutto giovani ma anche famiglie. Sembra che siano appena usciti da scuola e ora si godono la spiaggia. Ci sono venditori che nolleggiano esperienze in quad, ti fanno foto professionali o dove puoi fare un giro sul cavallo. Tutti sono rigorosamente vestiti, anche in jeans, e giocano e fanno il bagno così nel mare. Dato che sono tutti concentrati in un punto, ma la spiaggia è lunghissima ci spostiamo di qualche centinaia di metri per fare il bagno in tranquillità (vestiti pure noi).
Ci godiamo la serata in tranquillità, ma ci rendiamo conto che dobbiamo iniziare a pedalare e macinare un po di km se vogliamo arrivare a destinazione in tempo (media degli ultimi giorni 180 km). Sveglia impostate alle 5.00 con destinazione zona Mumbai.
Giorno 7, Ca. 198 km
🇩🇪 Wir beschließen, früh aufzustehen, denn wir haben noch eine offene Mission: Fotos vom Tuk-Tuk mit der imposanten Statue von Chhatrapati Shivaji Maharaj (der Name ist ein Copy-Paste aus Google … wir werden ihn uns nie merken). Ziel war es, bei Sonnenaufgang dort zu sein, aber frühes Aufstehen liegt uns nicht besonders. Trotzdem kommen wir zu einer anständigen Uhrzeit an und machen großartige Fotos! Das Foto gewinnt sogar den Preis für das beste Foto des Tages! Großartig, Fabio!
Die in der Statue dargestellte Person ist ein bedeutender Maharadscha, der 1664 die Schlacht gegen den Mogulkaiser Aurangzeb gewann und der Region für zehn Jahre Autonomie verschaffte.
Wir fahren noch einige Kilometer über kleine Landstraßen, durch Dörfer hindurch, um das ländliche Indien und seine abenteuerlichen Straßen zu genießen. Wir werden mit atemberaubenden Landschaften belohnt! Dann schneiden wir ins Hinterland ab, um ein paar Kilometer auf der Schnellstraße zu machen und im Zeitplan voranzukommen. Doch selbst auf den Schnellstraßen ist der Zustand der asphaltierten Straßen nicht der beste. Wir geraten von einer Baustelle in die nächste Umleitung. Indien baut, renoviert und erweitert eine enorme Anzahl von Straßen, und inzwischen erwischen wir praktisch nur noch kurvige und stark befahrene Baustellenstrecken. Hat sich dieser Umweg gelohnt? Wahrscheinlich nicht, aber nett war es trotzdem!
Wir halten unterwegs für ein schnelles Mittagessen. Die Taktik für heute? Auf das Foto in der Speisekarte zeigen, um zu bestellen. Hat funktioniert: leicht scharf, aber gutes Mittagessen!
Bei den Steigungen ist unser Tuk-Tuk nicht besonders kooperativ, und der Gang will einfach nicht an seinem Platz bleiben. Also suchen wir eine originale Bajaj-Werkstatt auf. 14:38 Uhr: Wir sprechen mit dem ersten Herrn vor der Werkstatt und schildern ihm das Problem. Er sagt uns, dass die Arbeiter noch in der Mittagspause sind und um 14:40 Uhr zurückkommen, als ob es eine Ewigkeit dauern würde. Wir schauen verwirrt auf die Uhr: noch 2 Minuten … wir warten. Kurz darauf kommen etwa zehn Arbeiter heraus, neugierig auf uns und unser Tuk-Tuk, machen eine Probefahrt, ziehen zwei Schrauben fest, und fünf Minuten später können wir weiterfahren. Super interessante Werkstatt: sehr viele junge Arbeiter, Poster von Tuk-Tuk-Modellen mit allen mechanischen Teilen und alle konzentriert bei der Arbeit (natürlich nach der Mittagspause). Foto Nr. 8 zeigt, was mit einem Tuk-Tuk passiert, wenn man nicht genug aufpasst …
Wir setzen unsere Reise fort und beschließen, relativ früh nach Ganpatipule abzubiegen, um noch etwas Zeit am Meer zu genießen. Es ist eindeutig ein touristischer Ort für Inder, fast keine Westler in Sicht. Viele Menschen strömen zu einem großen Tempel in der Nähe des Meeres, und auch der Strand ist voller Leute. Vor allem junge Menschen, aber auch Familien. Es wirkt, als seien sie gerade aus der Schule gekommen und genießen nun den Strand. Es gibt Verkäufer, die Quad-Erlebnisse vermieten, professionelle Fotos machen oder einen Ausritt auf dem Pferd anbieten. Alle sind strikt bekleidet, sogar in Jeans, und spielen und baden so im Meer. Da sich alle an einem Punkt konzentrieren, der Strand aber sehr lang ist, gehen wir ein paar hundert Meter weiter, um in Ruhe baden zu können (auch wir bleiben angezogen).
Wir genießen den Abend in aller Ruhe, merken aber, dass wir langsam wieder in die Pedale treten und Kilometer machen müssen, wenn wir rechtzeitig ankommen wollen (Durchschnitt der letzten Tage: 180 km). Wecker auf 5:00 Uhr gestellt, Ziel: Raum Mumbai.
Tag 7, ca. 198 kmRead more










