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  • Day5

    I grandi templi del Nord!

    December 2, 2019 in Thailand ⋅ ⛅ 29 °C

    Lasciato il villaggio della tribù Karen ci dirigiamo con spostamenti di circa mezz’ora ciascuno, nei templi più famosi dell’area di Chiang Rai.
    Raggiungiamo Wat Huay Pla Kang in tarda mattinata e rimaniamo assolutamente impressionati e affascinati dall’enorme Buddha bianco che domina la collina e la pianura sottostante. Dopo un rapido giro nei templi adiacenti, saliamo la scalinata che porta al Buddha, anch’essa imponente, racchiusa e protetta da draghi bianchi.
    Il posto è meraviglioso... l’atmosfera che si respira e il silenzio assoluto che ci circonda, conferiscono alla collina del Wat Huay Pla Kang una sacralità che non abbiamo più ritrovato durante il nostro viaggio.
    Nel primo pomeriggio raggiungiamo il Wat Rong Suea Ten, Blue Temple, dove è il colore a farla da padrone, sia negli esterni che negli interni. Il tempio è sicuramente da visitare, tuttavia la posizione all’interno della città e lo spostamento continuo di macchine e turisti lo rende meno affascinante del precedente. Stesso discorso può essere fatto per il complesso del Wat Rong Khun, White Temple, dove arriviamo intorno alle 3.
    Il complesso comprende più templi ed elementi sacri della tradizione buddista, oltre al più conosciuto White Temple sono infatti presenti statue, cascate e templi minori.
    Il White Temple è la massima espressione di attenzione al dettaglio che abbiamo potuto ammirare nel nostro Viaggio in Thailandia. Ogni statua ed ogni elemento che costituisce il tempio è studiata e scelta giocando sulla bicromia di bianco argento e sulla trasparenza e luminosità di vetri e acqua. Meraviglioso!
    Alle ore 4.30 finiamo la nostra visita e scopriamo casualmente che alla stessa ora il complesso viene chiuso e tutti i visitatori vengono fatti immediatamente uscire.. siamo stati fortunati, non pensavamo chiudesse così presto!
    Riprendiamo la macchina direzione Marisa Resort & SPA di Chiang Dao. Per arrivarci occorrerebbero circa 2 ore di macchina, ma Paolo decide di fare una “piccola deviazione”,
    di circa 40 minuti, per raggiungere il confine con il Myanmar.. raggiungiamo il confine intorno alle 19, ma all’arrivo veniamo “gentilmente” invitati da un militare a girare la macchina e tornare indietro, essendo in questo periodo chiusa la frontiera e preclusa qualsiasi possibilità di accesso al paese dalla Thailandia.
    Arrivati al Resort ceniamo e andiamo presto a dormire, vista la giornata stancante e visto il nulla che ci circonda.
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