• Beco di Batman.

    12 Mac, Brazil ⋅ 🌧 21 °C

    Ultima tappa di oggi — anche se la sensazione è che siano passate tre settimane da quando siamo atterrati.

    Il Beco di Batman.

    Adoro questo quartiere. Ha trovato una vocazione turistica senza perdere del tutto la sua anima un po’ ribelle. Le strade si stringono, i muri si accendono. Qui ogni superficie è un racconto.

    Negli anni Ottanta qualcuno dipinse su un muro un Batman. Nessuno sa esattamente chi sia stato. Ma quel disegno attirò studenti d’arte e giovani artisti che iniziarono a riempire la piccola via di graffiti, trasformandola lentamente in una galleria d’arte a cielo aperto. Da allora i murales cambiano continuamente: nuovi dipinti coprono i vecchi, e il luogo resta vivo, in trasformazione permanente. 

    Quello che era un vicolo un po’ dimenticato della Vila Madalena è diventato uno dei simboli della creatività di San Paolo, un posto dove la città sembra raccontarsi sui muri. 

    Noi camminiamo piano.
    Divertiti.
    Stanchi e sfiniti.

    Guardiamo i colori, ridiamo, commentiamo i disegni più improbabili. Il corpo protesta, ma la curiosità vince.

    E poi eccoci pronti per mangiare ancora — perché in questo viaggio, ormai è chiaro, lo sport è il cibo.

    Torniamo proprio in quel bar in cui l’anno prima avevamo incontrato Paulo Soares.

    La stessa luce calda, lo stesso rumore di bicchieri, lo stesso odore di cucina che arriva dalla strada.

    E noi, di nuovo qui.
    Come se il viaggio avesse una memoria.
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