• Santiago. L’avvio ufficiale

    15. marts, Chile ⋅ ☀️ 22 °C

    Benvenuti (scrivilo in spagnolo e portoghese). Orario prussiano di un cileno entusiasta: Marcello guida eccezionale, geografo esperto, amico prezioso!
    Giusto un giro della città che si trasforma in un incrocio tra diversi quartieri. Solo altri dieci minuti e solo voltiamo l’angolo. Arriviamo a superare i 20.000 passi ma ne siamo stancamente felici. La città pulsa di una gratificazione sociale interessante. Una casa che respira grazie alla sua edera vivente, un locale che parla di rivoluzione, di rodi delle donne, testimonianze contro l’identità. Anche qui l’eterogeneità si misura sulle sfumature della pelle, quella esterna e quella interna. Chiaro, la geografia si fa da filtro, ma questa è la fortuna di questa ricerca: fare ponti e abbattere muri proprio oggi, quando il Cile attuale di estrema destra ha cominciato a costruire un muro che lo separerà dalla Bolivia e proprio oggi quando i responsabili dell’ufficio relazioni internazionali ci danno il benvenuto esaltando la ricchezza degli scambi internazionali. In questa gradazione cromatica ci collochiamo noi, indisciplinati e curiosi.
    Una sfida si apre in questi giorni: il fondatore nonché CEO della fondazione LB ha lasciato il Brasile, la sua stanza armadio per avventurarsi in altre forme di arbusti e cespugli. Siamo curiosi dell’esito che queste forme di meticciamento assumeranno.
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