• Seconda tappa Hsinchu Taichung

    August 14 in Taiwan ⋅ ⛅ 27 °C

    Sveglia alle 5:00.
    O meglio… sveglia alle 5:00, rimandata.
    Poi rimandata di nuovo.
    A questo punto il vero obiettivo della giornata non era più arrivare a Taichung, ma riuscire semplicemente ad alzarsi dal letto. 😂
    Miracolosamente ce la facciamo: sistemiamo borse, bici e tutto il necessario e alle 6:30 siamo finalmente in strada.
    Seconda tappa del nostro Taiwan Bike Tour: Hsinchu → Taichung, circa 100 km e, sulla carta, pochissimo dislivello.
    Guardando il profilo della tappa pensiamo:
    “Beh, oggi dovrebbe essere tranquilla.”
    Errore.
    Il caldo lo sapevamo.
    Il sole pure.
    Quello che non avevamo considerato era il piccolo dettaglio che per tutti i 100 km avremmo avuto il vento contro.
    Perché evidentemente Taiwan aveva deciso di aggiungere un bonus alla tappa. 🌬️🥵
    I primi 15 km sono addirittura paradisiaci: una ciclabile bellissima lungo il mare, immersa nel verde, con le piante che ci proteggono dal sole e soprattutto dal vento.
    Poi finisce la ciclabile.
    E finiscono anche le nostre illusioni.
    Da lì in avanti: sole a picco, caldo infernale e vento contrario. Una combinazione perfetta per ricordarci che siamo venuti a Taiwan per andare in bicicletta… e non certo per rilassarci. 😂
    Durante il percorso ci fermiamo in un tempio trovato quasi per caso, molto bello e suggestivo. Una piccola pausa dall’asfalto e dal forno che ci circonda.
    Poi ripartiamo verso la nostra tappa programmata: il Dajia Jenn Lann Temple, uno dei templi più importanti e famosi di Taiwan, dedicato a Mazu, la dea del mare e protettrice dei viaggiatori. Un luogo enorme, ricchissimo di decorazioni, statue e dettagli, dove il confine tra tempio e opera d’arte praticamente non esiste.
    Dopo la visita, però, c’è ancora da pedalare.
    Ripartiamo verso Taichung e affrontiamo gli ultimi chilometri. Arriva anche un po’ di dislivello: circa 150 metri.
    “Solo 150 metri.”
    Certo.
    Perché 150 metri alle tre del pomeriggio, sotto il sole, dopo quasi 100 km e con il vento contro, hanno una curiosa capacità di trasformarsi mentalmente in una tappa alpina.
    Domani ci aspettano 2.100 metri di dislivello.
    Quindi oggi quei 150 metri erano praticamente il nostro allenamento psicologico. 😅
    Finalmente, alle 15:00 precise, arriviamo in hotel.
    Bici parcheggiate, doccia immediata e vestiti consegnati alla lavanderia. Perché dopo una giornata così non erano più vestiti: erano reperti archeologici impregnati di Taiwan.
    Mentre aspettiamo il bucato, scopriamo che l’hotel offre un’attrazione decisamente più interessante del previsto: uno scivolo interno tra il secondo e il primo piano.
    E ovviamente, dopo 100 km in bicicletta, quale modo migliore per recuperare le forze se non fare lo scivolo dell’hotel? 😂
    Poi ci trasferiamo nel giardino… rigorosamente finto.
    Perché anche il giardino vero, evidentemente, oggi avrebbe richiesto troppa energia.
    Ci sdraiamo lì, tra piante di plastica e atmosfera zen, cercando di convincere il nostro corpo che quella giornata è ufficialmente finita.
    Domani però ci aspettano 2.100 metri di dislivello.
    Quindi stasera niente programmi.
    Solo riposo, cena e una domanda:
    “Ma chi ce l’ha fatto fare?” 🚴‍♂️🇹🇼😂
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