• Cena 🍔

    August 14 in Taiwan ⋅ ⛅ 29 °C

    Dopo cento chilometri di pedalata, vento contrario e sudore versato in quantità industriali, arriva finalmente il momento più atteso della giornata: il comfort food. E quale miglior medicina per il cicloturista stremato se non un hamburger gigantesco?
    Così usciamo dall’hotel e ci dirigiamo da Burger Guardian, nome che già promette protezione divina per gli stomaci provati dal viaggio. Io ordino senza esitazioni il Double Double Beef Burger, mentre Marika va sul più classico cheeseburger. Quando arrivano al tavolo capiamo subito che a Taiwan non scherzano: panini enormi, carne spessa come un materasso, succosissima e abbondante. Ogni morso era un abbraccio calorico che cancellava, almeno per qualche minuto, il ricordo del vento contrario.
    Finito l’hamburger e spazzolate anche le patatine, sulla strada del ritorno compare una nuova tentazione: il milk shake. E qui il mio cervello smette completamente di ragionare. Vedo la scritta “banana” e penso immediatamente a una cremosa delizia tropicale.
    Ordino fiducioso.
    Poi assisto alla preparazione.
    Una banana ancora verde. Una tazzina da caffè di latte. Il resto: acqua e ghiaccio.
    In quel preciso istante il sogno muore.
    Il risultato finale era qualcosa a metà tra una granita triste e una punizione medievale. Per fortuna entra in gioco Marika, che, mossa da compassione o forse da spirito di sacrificio, ne beve praticamente quasi tutto, salvandomi da un’esperienza ancora più traumatica.
    Missione finale della serata: acquistare la colazione per l’indomani. Perché i ciclisti esperti sanno che il vero segreto non è allenarsi, ma avere già pronta la colazione alle cinque del mattino.
    Rientriamo in hotel con un solo obiettivo: essere a letto per le nove di sera. Sveglia puntata alle cinque e nuova tappa all’orizzonte.
    Taiwan continua a insegnarci grandi lezioni di vita: mai fidarsi dei milk shake troppo economici e, soprattutto, scegliere sempre l’hamburger.
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