Primo dislivello vero
August 15 in Taiwan ⋅ ☀️ 27 °C
Ore 05:00 – La sveglia (quella vera)
Suona la sveglia. Come al solito a quest'ora, staccarsi dal letto è una fatica immane, ma ci tiriamo su.
Ore 05:30 – Colazione in camera (made in 7-Eleven)
Ci godiamo la colazione direttamente in camera con il bottino preso al 7-Eleven: pane al cioccolato per me, yogurt per Marika e latte alla papaya. Una bella carica prima di affrontare quella che Komoot definiva “una tappa con un po’ di dislivello” e che noi ricorderemo come una delle giornate più dure della vacanza.
Ore 07:00 – L'inganno di Komoot
Partiamo con un po’ di pianura. Komoot prometteva circa 450 metri di dislivello "in pochi chilometri", seguiti da una "salita lieve". Risultato? La "salita lieve" nascondeva tre ramponi a tradimento con pendenze al 18%. Con le borse cariche sulla bici è stata una faticaccia, ma non abbiamo mollato di un centimetro.
Ore 10:00 – Crisis Management #1
Dopo un altro strappetto verso la strada principale, Marika ha un momento di crisi totale: vuole spedire bici e borse via corriere e proseguire a piedi. Piccolissimo dettaglio: mancavano più di 50 chilometri! Entro in modalità supporto:
1. Mi prendo un po' di roba dalle sue borse per alleggerirla.
2. La convinco ad arrivare al primo 7-Eleven.
3. Pausa snack e Coca-Cola tattica.
Crisi rientrata e si riparte!
Ore 13:00 – Il Power Nap sulla panchina
Arriviamo all’attacco della salita finale: 15 km con 950 metri di dislivello. Nuova crisi per Marika: vede la panchina del 7-Eleven, si sdraia e crolla addormentata all'istante. Mentre lei recupera le forze, io vado dentro e faccio scorta: pranzo, Coca-Cola e due Pocari Sweat. La sveglio, mangiamo insieme e finalmente ci riprendiamo. Si parte per la salita finale... infinita.
Ore 15:00 – Il diluvio e i chilometri infiniti
Al km 8 inizia a piovere. Ci ripariamo per far passare il grosso del temporale e poi ripartiamo sotto la pioggia. Sembrava di stare in un paradosso: macinavamo salita su salita, ma i chilometri e il dislivello sul display non scendevano mai. L'hotel sembrava un miraggio inarrivabile.
Ore 17:00 – Il colpo di scena di Google Maps
A un certo punto il navigatore della bici suona: "Sei arrivato!". Ci guardiamo intorno... ma dell'hotel nemmeno l'ombra. Tiriamo fuori Google Maps: mancavano ancora 500mt e 100mt di dislivello!
Lì è caduto il silenzio totale. Ma la parte migliore era una: Marika non poteva insultarmi per la scelta del percorso, perché l'itinerario lo aveva proposto lei! E la cosa, sotto sotto, faceva troppo ridere.
Ore 17:30 – La meta e i numeri da eroi
Dopo altri 20 lunghissimi minuti sotto l'acqua, eccolo finalmente: l'hotel! Entriamo, ci danno la chiave della camera e ci fiondiamo dentro. Le gambe praticamente non le sentivamo più.
Diamo un'occhiata finale ai ciclocomputer per il verdetto definitivo: 80,60 km e ben 2.055 metri di dislivello positivo. Morti, ma ufficialmente dei giganti!Read more













TravelerIl “Crisis management” mi ha steso. Nico manager delle crisi 👑