Yuli-Hualien
August 24 in Taiwan ⋅ 🌧 23 °C
Giorno 13– Da Yuli a Hualien: 90 km d’acqua, un’anatra e una cena discutibile 🦆🌧️
Stamattina ci svegliamo a Yuli e, prima ancora di mettere le gambe in movimento, ci aspetta una sorpresa: la nostra padrona di casa ci ha preparato una colazione che sembra più un banchetto di famiglia che una semplice colazione da guesthouse.
La casa è bellissima e, anche se noi siamo praticamente gli unici ospiti, dentro c’è una quantità di gente che non riusciamo bene a identificare. C’è Vicky, il fratello, la mamma, il papà e poi altre persone che continuano ad apparire dal nulla. Non abbiamo capito bene chi fossero, ma ormai abbiamo deciso che fanno tutti parte della famiglia… o almeno del comitato di accoglienza. 😂
E mentre facciamo colazione c’è anche un altro membro della famiglia che gira tranquillamente per casa: un’anatra! 🦆
L’anatra segue una delle persone che continua a giocare con lei, come se fosse un cagnolino. Una scena talmente surreale che per un attimo ci chiediamo se siamo ancora a Taiwan o se abbiamo sbagliato guesthouse e siamo finiti direttamente in una fattoria.
La colazione è davvero abbondante. Ci portano un panino con dentro della carne, buonissimo, una specie di frittella di pasta saltata in padella, probabilmente con olio e burro, dei funghi che ci lasciano un po’ perplessi e una melanzana che, diciamo, non entra nella nostra classifica dei piatti imperdibili.
Poi arriva la frutta del loro giardino: papaya e dragon fruit rosso. Quella invece è sempre una certezza: spettacolare.
La padrona di casa ci racconta che durante la notte c’è stato un temporale fortissimo.
Noi guardiamo fuori e già piove parecchio.
Alle 8:30, comunque, si parte.
E bastano pochi minuti per capire che il temporale della notte non è stato proprio una pioggerellina.
Le strade sono piene di rami, foglie, terra e detriti. Quella subito sotto la guesthouse è praticamente diventata un fiume. E noi, con una certa dose di incoscienza e un’altra buona dose di rassegnazione, ci infiliamo dentro.
Da lì in avanti saranno 90 chilometri di acqua.
Piove praticamente per tutto il viaggio. Le strade sono spesso allagate e il telefono continua a mandarci notifiche di maltempo: allerta gialla, allerta rossa… praticamente il cellulare cerca in tutti i modi di convincerci a tornare indietro.
Ma ormai siamo partiti.
E quindi pedaliamo.
Arriviamo a Ruizui, dove ci fermiamo per una pausa e proviamo il famoso latte con il tè. Buonissimo.
Io, invece, provo la cioccolata.
E qui arriva la delusione.
La fanno anche con l’acqua e quindi quella che dovrebbe essere una bella cioccolata diventa una specie di lontana parente della cioccolata italiana.😂
Ripartiamo e arriviamo a Guangfu, dove facciamo tappa alla Sugar Factory.
Qui succede una cosa curiosa: prima compriamo un gelato in un negozio pensando che fosse quello il posto dove prendere il gelato famoso. Poi scopriamo che no… il gelato si compra direttamente nel posto dove lo producono.
E allora, visto che siamo già lì, ne prendiamo un altro.
Gelato alla vaniglia con tuorlo d’uovo crudo sopra.
Sì, avete letto bene.
Un tuorlo d’uovo direttamente sul gelato.
La prima reazione è abbastanza simile a: “Ma siamo sicuri?”
Poi lo assaggiamo. E incredibilmente è buonissimo.
Ci sono anche uvetta e arachidi e il risultato è davvero particolare. Ancora una volta Taiwan ci dimostra che le combinazioni che a noi sembrano impossibili, qui funzionano perfettamente.
Dopo il gelato ripartiamo.
Passiamo dietro alla città, attraversando una zona molto bella, fatta di campi, piccole case e strade tranquille. Per qualche chilometro ci godiamo anche il paesaggio, nonostante la pioggia.
Poi torniamo sulla strada principale e continuiamo verso Hualien.
Quando mancano circa 20 chilometri, arriva il momento del rifornimento strategico.
7-Eleven.
I nostri fedeli triangolini di riso e un toast ai quattro formaggi.
Ormai il 7-Eleven è diventato praticamente una tappa ufficiale del nostro Tour de Taiwan.
Gli ultimi 20 chilometri, però, sono quelli più duri.
La pioggia aumenta ancora. Non è più semplicemente “piove forte”.
È proprio acqua a secchiate.
Continuiamo a pedalare, completamente bagnati, cercando di arrivare alla destinazione senza trasformarci definitivamente in due anfibi.
E finalmente, dopo 90 chilometri, eccoci a Hualien.
Arriviamo in hotel fradici, stanchi ma contenti di aver portato a casa anche questa giornata.
Doccia, un attimo di riposo… e poi finalmente usciamo per andare al night market, che doveva essere uno dei più famosi di Taiwan.
Doveva. Perché probabilmente anche le bancarelle hanno ricevuto le stesse allerte meteo che abbiamo ricevuto noi.
Con tutta quella pioggia, infatti, troviamo pochissime bancarelle aperte. Facciamo un giro, guardiamo qua e là, ma sinceramente non c’è niente che ci ispiri particolarmente.
A quel punto decidiamo che forse non è proprio la serata giusta per rischiare una cena improvvisata.
E quindi… ristorante giapponese. 🍣
Ordiniamo un bel sashimi, del sushi con la pancia del salmone, due bei piatti di udon e poi Marika decide di scegliere una cosa fritta.
E qui arriva il disastro della serata.
Non sappiamo esattamente cosa fosse quella roba fritta, ma una cosa la sappiamo con assoluta certezza: faceva veramente cagare il cazzo. Menomale il resto era buonissimo.
E così finisce la nostra giornata.
Domani uscita per cercare di avvistare balene e altri cetacei.
Sperando, magari, che il cielo abbia finalmente finito l’acqua.🤞🏻
🇹🇼🚴♂️🌧️🦆Read more


























Traveler
Bellissima foto 😍😽
Marika BusiCe l'ha fatta la ragazza che ci ha ospitati