Toucheng-Keelung
August 27 in Taiwan ⋅ 🌬 29 °C
🚲 Giorno 15 — Da Toucheng a Keelung: diarrea, lanterne poetiche e calamari
La giornata parte con una certezza: Marika non sta ancora bene.
Dopo i crampi alla pancia dei giorni precedenti, questa mattina arrivano anche delle scariche di diarrea che, per usare un termine tecnico, sembravano dei temporali estivi. ⛈️
Preoccupata, Marika decide di contattare Hey mondo, la nostra amatissima assicurazione. Prima apre una chat e spiega la situazione. La dottoressa le consiglia di telefonare all’assicurazione per organizzare una visita medica.
E qui inizia il vero calvario.
Marika telefona, fornisce nome, cognome, dati, informazioni, probabilmente anche il gruppo sanguigno e il codice fiscale dei suoi antenati. Dopo una procedura che sembrava più adatta a denunciare un furto in questura che a farsi vedere da un medico, arriva finalmente la soluzione:
«Prima di andare dal dottore deve pagare 75 euro. Poi anticipa lei tutte le spese e noi gliele rimborseremo.» A quel punto Marika, con la pancia ancora in rivolta, prende una decisione drastica: «Mi tengo il mal di pancia. Buona giornata.» E attacca.
Segue inevitabilmente una valutazione di hey mondo che definire poco entusiastica sarebbe un eufemismo. ⭐
🚲 Si parte!
Con Marika adeguatamente equipaggiata con un metaforico tappo nel culo, partiamo da Toucheng in direzione Keelung.
All’inizio pedaliamo lungo la costa, con un po’ di vento contrario, ma il paesaggio è bellissimo. Arriviamo davanti a delle spettacolari scogliere, ci fermiamo a guardarle e, come da tradizione, riusciamo anche a vedere passare il treno.
Poi arriva uno dei momenti più belli della giornata: il vecchio tunnel ferroviario di Caoling.
Lo attraversiamo tutto in bicicletta. È molto suggestivo, fresco, ben tenuto e completamente diverso dalle strade trafficate che abbiamo percorso nei giorni precedenti. Finito il tunnel, scendiamo e ci fermiamo a mangiare qualcosa.
Marika, per non mettere ulteriormente alla prova il suo apparato digerente, sceglie un menù estremamente sofisticato:
pane bianco e riso stoppaculo.
La cucina stellata Michelin può aspettare.
🏮 Shifen e la nostra carriera da poeti
Ripartiamo verso Keelung, pedalando con una velocità che definire turistica sarebbe già un complimento.
Ogni tanto arriva qualche salita e le gambe iniziano a ricordarci che questo è ormai il quindicesimo giorno consecutivo in bicicletta.
Poi arriviamo a Shifen, la famosa cittadina dove il treno passa praticamente in mezzo alla città e dove le persone lanciano le famose lanterne colorate.
E ovviamente noi non possiamo essere da meno.
Ci facciamo la nostra mega lanterna e la riempiamo di frasi poetiche e profondissime, degne dei più grandi filosofi della storia.
Mentre tutti scrivono cose tipo: «Pace nel mondo», «Salute per la famiglia» «Che tutti i miei sogni si avverino»; noi raggiungiamo livelli poetici completamente superiori.
Una produzione letteraria che meriterebbe probabilmente un posto nei programmi scolastici taiwanesi.
Lanterna pronta, turistata completata, ripartiamo.
🌊 Finalmente Keelung
Arriviamo a Keelung abbastanza presto, quindi decidiamo di sfruttare il pomeriggio per andare a vedere Heping Island.
Prima tappa: il tempio.
Per raggiungerlo ci aspetta una salita talmente ripida che anche farla a piedi sembrava una prova di sopravvivenza. Il tempio, però, è molto bello e vale assolutamente la fatica.
Poi scendiamo verso il mare per vedere le famose formazioni rocciose erose dall’acqua.
Dopo tutto quello che avevamo sentito raccontare, ci aspettavamo probabilmente una meraviglia naturale da National Geographic.
Alla fine il verdetto ufficiale è: «Un po’ una cagata.» Però almeno ci siamo andati. 😂
Accanto c’è anche una spiaggia dove la gente fa tranquillamente il bagno.
Noi, invece di fare la cosa normale e tuffarci in acqua, decidiamo ovviamente di andare a vedere un altro tempio.
Perché ormai Taiwan per noi è diventata una gigantesca caccia al tempio.
Vediamo anche delle enormi statue e poi raggiungiamo il tempio di Zhongzheng, che domina la zona.
🍢 Ultima cena… quasi
Finalmente arriviamo in hotel. Doccia. Lavaggio dei vestiti.
Asciugatura approssimativa.
E poi, come da tradizione, si va al night market.
Io, naturalmente, non ho nessuna intenzione di lasciarmi scappare l’ultima occasione per mangiare qualsiasi cosa si muova.
Parto quindi all’attacco.
Trovo dei calamari fritti buonissimi, del granchio fritto e degli arrosticini: uno di capra 🐐, uno di mucca 🐄 e uno di maiale 🐖. Tutti molto buoni.
Per accompagnare il tutto, un magnifico milkshake al mango.
Marika, invece, è in una fase completamente diversa della vita.
Dopo la giornata passata a combattere contro il proprio intestino, decide di andare sul sicuro: riso bianco caldo e acqua frizzante. Una cena da atleta professionista in fase di recupero. Torniamo in hotel, stanchi ma soddisfatti.
Domani ci aspetta l’ultima pedalata del viaggio.
Ormai siamo praticamente arrivati.
Mancano solo gli ultimi chilometri.
E, soprattutto, manca ancora da capire se Marika arriverà alla fine del viaggio con l’intestino o se dovremo lasciarlo a Taiwan. 😂🚲Read more








































Traveler
🫣🫣🫣
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