• Chiusura coi fiocchi

    September 9 in Ireland ⋅ ☀️ 13 °C

    Sveglia alle 8:00: oggi mi aspetta la visita alla Guinness Storehouse.

    Faccio colazione, mi preparo ed esco alla ricerca di una Dublin Bike. Parto seguendo inizialmente il Liffey sul marciapiede, poi finalmente imbocco la pista ciclabile. Finché devi andare dritto o girare a sinistra, tutto abbastanza semplice. Ma quando arriva il momento di girare a destra… inizia il circo.

    Devi attraversare la strada, poi attraversarla di nuovo perché devi svoltare a destra… quindi ti ritrovi praticamente contromano. Su e giù dal marciapiede, attraversamenti, contromano e di nuovo sulla ciclabile. Per chi è abituato a guidare tenendo la destra, è un discreto cortocircuito mentale. 😂

    In qualche modo riesco ad arrivare alla Guinness e trovo persino un parcheggio per la bici nelle vicinanze. Vittoria!

    Entro nella Guinness Storehouse e inizia la visita. Seguo le indicazioni, leggo le targhette, guardo i video e scopro la storia e il procedimento per produrre la birra. Al secondo piano, però, noto che le persone intorno a me hanno tutte delle cuffiette e stanno ascoltando l’audioguida.

    Penso: “Avranno sicuramente un biglietto diverso dal mio.”

    Arrivo al quinto piano… su sette… e finalmente vedo il piano terra dove davano le audioguide.

    Ormai è troppo tardi. 😂

    Pazienza. Tra video, QR code, spiegazioni e pannelli, la visita è comunque interessante. La prima parte soprattutto; andando avanti, però, si vede sempre più che hanno aggiunto attrazioni e installazioni per allungare il percorso e, probabilmente, giustificare quei 24 € di biglietto.

    Poi arriva la tasting room. Sapevo già che la Guinness non sarebbe stata esattamente il mio genere, ma tutti dicono che berla direttamente lì è completamente diverso da quella servita in Italia. Entriamo, ci spiegano come spillarla e come berla e ci danno un piccolo assaggio.

    Lo bevo.

    Peggio di quanto mi aspettassi.

    Decido quindi di buttarlo giù tutto d’un fiato, come suggerisce anche il bicchiere. Strategia discutibile: per i successivi quindici minuti rimango con una faccia disgustata e quel gusto ancora in bocca.

    Concludo la visita sul rooftop, con una bellissima vista sulla città. Nel biglietto è compresa anche una pinta di Guinness, ma decido saggiamente di non berla: sarebbe stato un vero supplizio. Regalo quindi il voucher a mia cugina, sapendo che lei se la sarebbe goduta molto più di me.

    Esco e decido di andare a Phoenix Park per cercare cervi e daini. E perché non prendere di nuovo la bici? Tanto, una volta arrivata al parco, avrei dovuto camminare un po’…

    Parto, svolto a destra e imbocco una strada in discesa con dei binari del tram.

    Neanche il tempo di pensare “devo stare attenta ai binari” che la bici si incastra proprio in un binario, prende velocità e mi sbalza completamente verso destra.

    Volo.

    Finisco proiettata in avanti contro il manubrio della bici, una fantastica Graziella che mi colpisce in pieno petto, poi rotolo in mezzo alla strada. Per fortuna in quel momento non passa nessuno, ma una signora inizia subito a correre verso di me per aiutarmi.

    Mi rialzo con qualche livido, dolore al petto e soprattutto tanta voglia di non vedere mai più una Dublin Bike.

    La parcheggio definitivamente e finalmente entro nel parco a piedi, alla ricerca dei daini. Cammino per più di 35 minuti senza vederne nemmeno uno. Nel frattempo inizia anche a farmi male il ginocchio e il petto continua a dare fastidio.

    Mi arrendo e decido di tornare verso l’uscita.

    E proprio in quel momento… eccoli!

    Su una collinetta, tranquillamente sdraiati a fare il loro riposino post-pranzo. Mi guardano, li fotografo e finalmente posso dire di averli visti. Sono davvero bellissimi.

    A questo punto prendo il pullman.

    Perché col cazzo che riprendo quelle fantastiche bici. 😂

    Scendo vicino a casa di Francesca e decido di concedermi un vero fish and chips tradizionale da asporto. Arrivo da loro, entro in casa e Francesca comincia immediatamente a prendermi per il culo, esattamente come quando eravamo bambine.

    Gli anni passano, ma lei è sempre la stessa.

    E menomale! 😂

    Mi dà anche del ghiaccio per il petto e finalmente mi siedo a mangiare.

    Dopo pranzo, una bella tisana e poi di nuovo sul pullman, questa volta direzione aeroporto.

    Dublino, è stato bello.

    Ora si torna a casa! 🇮🇪✈️
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