• Foum Zguid

    2–3 dic 2025, Marocco ⋅ ☀️ 19 °C

    E intanto, la strada cambiava sotto le ruote.
    Montagne nude, piegate dal sole, si aprivano davanti a noi come enormi pagine di un libro minerale.
    A tratti sembravano onde pietrificate: creste, curve, profili che facevano pensare a un mare immobile, catturato per sempre nel gesto di infrangersi.

    Gli altopiani immensi che si stendevano come tappeti color sabbia, larghi e silenziosi, aridi come un pensiero antico.
    Poi — all’improvviso — la vita esplodeva:
    un’oasi, un filo d’acqua, un verde pulsante che compariva dal nulla.
    Come se qualcuno avesse versato colore su una tela monocroma.
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