• Edirne: ultima tappa in Turchia

    April 7 in Turkey ⋅ ☀️ 15 °C

    Lasciata Istambul all’alba per evitare il più possibile il suo traffico caotico, abbiamo raggiunto Edirne, per noi ultima tappa in Turchia di questo viaggio.

    Edirne appartiene alla regione storica della Tracia, corrispondente alla piccola porzione europea del territorio turco che si estendeva anche nelle vicine Grecia e Bulgaria.
    La città venne fondata dai romani nel 125 d.C. sui resti di antichi insediamenti traci; l’Imperatore Adriano, in carica in quel periodo, la nominò Adrianopoli in suo onore e fece costruire monumenti ed edifici di grande importanza, rendendola così uno dei più significativi centri della regione.
    Dal 1365 al 1453 fu la capitale dell’Impero Ottomano, grazie alla sua posizione strategica che permetteva di controllare gli accessi via terra alla Penisola Anatolica ed all’Asia; venne assegnata alla Grecia nel 1920, ma riconquistata nel 1922 con la Guerra d’Indipendenza Turca, in seguito alla quale nacque l’anno dopo la Turchia.

    Durante la sua storia, Edirne ha ricevuto diversi appellativi. Nei suoi periodi migliori fu definita “Porta della felicità ” o “ Città delle feste”; si legge che “ le cerimonie della Vittoria, le cerimonie della circoncisione o le feste nuziali erano sufficienti a far ingelosire Istambul…”; in altri momenti è stata vista come “Città di confine” o “Muro dell’Islam”…

    Prima di entrare in città ci siamo fermati al Complesso di Bayezid II e museo della Salute.
    Il complesso di Bayezid II è stato completato nel 1488 ed è costituito da vari edifici storici e civili, incluso un ospedale convertito nel 1997 in un museo dedicato alla storia della medicina ottomana ed a temi sanitari in generale.
    Ci ha veramente colpito ed interessato in quanto presenta un’ampia e dettagliata descrizione dei metodi di cura utilizzati durante l’Impero Ottomano, alcuni dei quali erano molto innovativi. Si parla di sperimentazione sui vaccini, di siero antivipera ed addirittura di trattamenti di musicoterapia e cristalloterapia, anche per curare alcuni casi di malattie mentali. La scuola era riservata a pochi studenti ed era un vero e proprio centro di ricerca in campo sanitario. Vi è anche una bella moschea che è parte integrante del complesso.
    Ci siamo poi spostati in centro città dove siamo entrati nella moschea principale e nel bazar.
    La Moschea Selimiye è stata costruita fra il 1568 ed il 1575 durante il regno di Selim II; è uno dei capolavori dell’architettura ottomana e dal 2011 è inclusa nei patrimoni mondiali dell’umanità dell’UNESCO.
    È una delle moschee più imponenti della Turchia, con 4 minareti situati agli angoli della struttura, che raggiungono un’altezza di 71 metri; notevoli le misure della cupola centrale, dal diametro di 31,25 metri.
    La moschea è circondata da bei giardini e fa parte di un complesso che include fra gli altri anche una scuola, un ospedale ed una libreria. Qui Snoopy ha fatto amicizia con un cucciolo che poi ci seguiva dappertutto!
    Il bazar ci è piaciuto perché molto più piccolo e sicuramente più autentico e meno affollato del Gran Bazar di Istambul. Qui abbiamo fatto alcuni acquisti da portare al rientro ad amici e parenti.
    Nel pomeriggio, sempre in centro, abbiamo visto anche la Torre Macedone che è l’esempio più rilevante rimasto delle antiche fortificazioni romane. Inoltre abbiamo passeggiato nelle strade del Kaleiçi, il quartiere storico di Edirne. Con la sua struttura che risale all’epoca medievale, è costituito da una fitta rete di strette strade ed è stato in parte ricostruito, anche a causa del furioso incendio del 1905 che danneggiò o distrusse completamente un gran numero di fabbricati.
    Vi si trovano palazzi in legno e case in stile ottomano, spesso pitturate con colori molto vivaci, quali il giallo ed il rosa; alcuni degli edifici ospitano oggi bar, caffè, ristoranti o piccoli hotel.

    Curiosità: ad Edirne si svolge uno dei festival più antichi del Paese, il Kırkpınar, un torneo di lotta turca che si tiene ogni anno verso fine giugno dal lontano 1360, con i contendenti cosparsi su tutto il corpo di olio di oliva.

    La nostra area sosta, tanto per cambiare, ha una moschea alle spalle… il che ci garantisce di poter regolare l’orologio 5 volte al giorno e ci assicura la sveglia alle 5.30 del mattino! 😂

    Il giorno seguente abbiamo in programma di uscire dalla Turchia per cominciare il nostro giro del Peloponneso.
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