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NZ road adventure 2025

Kia hora te marino, kia whakapapa pounamu te moana, kia tere te kārohirohi i mua i tō huarahi.
May peace be widespread, may the sea glisten like greenstone, and may the shimmer of light guide you on your way. — A karakia / blessing on all who travel
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  • Hikitia at War

    29 Aralık 2025, Yeni Zelanda ⋅ ☀️ 17 °C

    Una chiamata alle armi inaspettata
    Siamo nel 1942.
    Gli americani arrivano in Nuova Zelanda a migliaia perché il Pacifico è diventato il fronte caldissimo della guerra. Il problema? I porti non erano pronti per quel viavai pazzesco di navi pesanti, carri armati e rifornimenti enormi.
    La Hikitia, che era stata costruita in Scozia e mandata a Wellington nel 1926, era l’unica "forzuta" in circolazione.
    Nonostante fosse una signora del mare alimentata a carbone, era la gru galleggiante più potente dell'emisfero australe.

    Cosa faceva "al fronte"?
    Beh, non sparava cannonate, ma faceva il lavoro sporco che nessun altro poteva fare:

    Carico pesante: Sollevava locomotive, piccoli scafi e artiglieria pesante dalle navi cargo americane.

    Riparazioni d'emergenza: Se una nave da guerra arrivava danneggiata, la Hikitia era lì a spostare motori o pezzi di scafo enormi per rimetterla in sesto in tempi record.

    Turni massacranti: Ha lavorato praticamente 24 ore su 24 per anni. Immaginate il fumo, il rumore del vapore e gli operai che cercavano di far muovere quel gigante di ferro nel porto ventoso di Wellington.
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  • Te Papa Tongarewa

    29 Aralık 2025, Yeni Zelanda ⋅ 🌬 18 °C

    ​In lingua Māori, Te Papa Tongarewa si traduce letteralmente come "il contenitore dei tesori". Ma i locali lo chiamano semplicemente Te Papa (che significa "Il nostro posto"). È stato inaugurato nel 1998 con una missione precisa: essere un museo biculturale, dove la storia Māori e quella dei coloni europei hanno lo stesso peso e la stessa dignità.

    Le "Star" che non puoi perdere
    Il museo è enorme (sei piani!), ma ci sono alcune cose che sono diventate leggendarie:

    Il Calamaro Colossale: È l'unico esemplare completo al mondo. Pesa quasi 500 kg ed è lungo quanto un minibus. È conservato in una vasca speciale ed è assolutamente ipnotico (e un po' inquietante).

    Gallipoli: The Scale of Our War: Questa mostra è pazzesca. Grazie alla collaborazione con la Wētā Workshop (quelli del Signore degli Anelli), hanno creato statue di soldati giganti, alte 2,4 volte la dimensione umana. Il dettaglio è così realistico (puoi vedere i pori della pelle e il sudore) che ti lascia senza fiato. Racconta la tragica campagna della Prima Guerra Mondiale in modo incredibilmente umano.

    La Casa d'Incontro (Marae): All'ultimo piano c'è un Marae moderno e coloratissimo. È un luogo sacro ma accessibile, dove puoi sederti e sentire la forza della cultura Māori contemporanea.
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  • Te Awahou Nieuwe Stroom

    29 Aralık 2025, Yeni Zelanda ⋅ 🌬 18 °C

    Gli "Immigrati Invisibili"
    Una delle parti più affascinanti è l'Oranjehof, il museo dedicato alla comunità olandese. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, tantissimi olandesi emigrarono in Nuova Zelanda. Erano chiamati "gli immigrati invisibili" perché si integrarono così velocemente che quasi sparirono dai radar culturali.
    Qui la loro storia viene celebrata: scoprirai come hanno influenzato la cultura del caffè, del design e persino dell'arte neozelandese (anche il nome "New Zealand" dopotutto è un omaggio alla provincia olandese della Zelanda!).

    Un mulino a vento... in Nuova Zelanda?
    Sì, proprio accanto al museo svetta De Molen, un mulino a vento olandese a grandezza naturale, costruito secondo i disegni del XVII secolo. È un "gigante" di 30 metri ancora funzionante! Puoi salirci sopra, guardare le macine che girano e comprare la farina macinata al momento. È una scena che ti aspetteresti ad Amsterdam, non a un’ora e mezza da Wellington.
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  • Three sister and elephant rock

    30 Aralık 2025, Yeni Zelanda ⋅ ☀️ 20 °C

    Immagina di essere su un set cinematografico di quelli epici, dove la natura decide chi entra e chi resta fuori.
    Three Sisters e Elephant Rock non sono solo rocce: sono i giganti di pietra di Tongapōrutu che combattono una battaglia persa contro l'oceano.
    Se vuoi l'avventura, ecco come devi viverla:

    La Corsa contro la Marea (Il tuo "Timer")
    Questo non è un posto dove vai quando ti pare. Se arrivi con l'alta marea, vedrai solo onde che si schiantano contro scogliere verticali. L'avventura inizia controllando le tavole delle maree.
    Devi arrivare circa un'ora prima della bassa marea. Camminerai lungo la foce del fiume Tongapōrutu, con i piedi nel fango e nell'acqua bassa (sì, preparati a sporcarti!), finché la costa non si apre e ti trovi davanti a questi colossi alti 25 metri. Hai una finestra di tempo limitata: se la marea risale, resti intrappolato. È questa la scarica di adrenalina!

    L'Elefante che perde i pezzi
    L'Elephant Rock era leggendario: sembrava davvero un elefante perfetto con tanto di proboscide. Ma qui l'avventura è "cruda". Nel 2016, Madre Natura ha deciso che era ora di cambiare look e la proboscide è crollata. Oggi sembra più un arco naturale massiccio o, come dicono alcuni, un elefante che ha perso la sua sfida con il mare. È la prova vivente che questo posto sta scomparendo davanti ai nostri occhi.

    Le Sorelle che svaniscono
    Si chiamano Three Sisters (Le Tre Sorelle), ma se le conti... qualcosa non torna. Erano quattro nell'800, poi tre, e ora ne sono rimaste tecnicamente due che resistono fieramente. La terza è ormai un cumulo di rocce ai loro piedi. Camminare tra loro ti fa sentire minuscolo; sono pilastri di arenaria scura che sembrano guardiani di un mondo perduto.
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  • Te Rewa Rewa Bridge

    30 Aralık 2025, Yeni Zelanda ⋅ ☀️ 22 °C

    Design Spettacolare: La struttura è composta da archi bianchi asimmetrici che creano un effetto visivo dinamico, rendendolo un soggetto perfetto per gli appassionati di fotografia.

    Cornice Naturale: La particolarità più celebre è il suo allineamento: guardando attraverso gli archi dal lato sud verso nord, il Monte Taranaki viene perfettamente incorniciato dalla struttura del ponte, offrendo una vista mozzafiato.

    Significato Culturale: Oltre alla bellezza estetica, il ponte ha una forte connessione con la terra locale e la cultura Māori, fungendo da porta d'accesso a un'area di grande importanza storica.
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  • Cape Egmont

    30 Aralık 2025, Yeni Zelanda ⋅ 🌬 20 °C

    Allora, mettiamola così: Cape Egmont è quel tipo di posto che ti fa sentire davvero ai confini del mondo, ma in modo poetico. Se fossimo lì insieme, ecco cosa ti direi davanti a una birra ghiacciata dopo aver visitato il faro.
    Prima di tutto, la vista. Hai presente quelle cartoline che sembrano finte? Ecco.
    C’è questo faro bianco accecante, l’erba verde smeraldo tipica della Nuova Zelanda (grazie alla pioggia che non manca mai) e, se sei fortunato e le nuvole si levano, il Monte Taranaki proprio lì dietro che sembra un gigante che sorveglia tutto. È uno di quei posti dove la macchina fotografica non smette mai di scattare.

    Però, c’è un "ma".
    Il vento! Lì il mare non scherza mica. Sei sulla punta estrema della regione e il vento soffia dritto dall'Australia senza ostacoli. Ti spettina l’anima, ma ti fa sentire incredibilmente vivo.
    Ti racconterei poi la storia assurda di quel faro. Immagina che lo hanno costruito a Londra, portato qui in nave, montato da un'altra parte e poi, siccome i marinai si confondevano, lo hanno smontato pezzo per pezzo e rimontato qui. Un lavoro pazzesco per l'epoca!

    E poi ti direi di fare silenzio per un attimo, perché quella terra ha una storia pesante. Proprio lì vicino c'è Parihaka. È un posto carico di emozione perché lì i Māori hanno praticato la resistenza non violenta molto prima di Gandhi. Quando vedi il faro, pensa che un tempo c’erano i soldati a fare la guardia perché la tensione per la terra era alle stelle.
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  • Pouakai Hut

    31 Aralık 2025, Yeni Zelanda ⋅ ⛅ 16 °C

    Nonostante il tempo pessimo che permane sulla montagna, abbiamo deciso di salire comunque per la tradizionale gita del 31 dicembre.

    Il rifugio si trova a circa 1.190 metri di altitudine, immerso nella fascia della "leatherwood" (una vegetazione densa tipica della zona).Okumaya devam et

  • New Plymouth

    31 Aralık 2025, Yeni Zelanda ⋅ 🌬 19 °C

    Questa città costiera è un mix perfetto di cultura d'avanguardia, paesaggi vulcanici drammatici e un'energia rilassata ma sofisticata. È uno dei pochi posti al mondo dove puoi fare surf al mattino e trovarti sulle pendici di un vulcano nel pomeriggio.Okumaya devam et

  • Festival of Lights

    31 Aralık 2025, Yeni Zelanda ⋅ ⛅ 18 °C

    Il TSB Festival of Lights è uno degli eventi estivi più amati e iconici della Nuova Zelanda. Si svolge ogni anno a New Plymouth, all'interno dello splendido Pukekura Park, un giardino botanico che per l'occasione si trasforma in un mondo incantato.

    Camminare tra gli alberi secolari, i laghetti e le felci illuminate crea un'esperienza sensoriale unica. Puoi anche fare un giro sulle famose "Glow Boats" (barche a remi illuminate) sul lago principale.

    Qui passeremo le ultime ore del 2025 ascoltando un esibizione di DJ e godendoci il festival di luci.
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  • Whangamomona

    1 Ocak, Yeni Zelanda ⋅ 🌧 18 °C

    Alla fine dell'800, un gruppo di pionieri duri come la roccia decide che quello è il posto giusto per costruire un villaggio.

    L'inizio: Fango e Speranza
    All'inizio era un inferno di fango. Non c'erano strade, solo sentieri per cavalli. Eppure, questi tizi riescono a tirare su un ufficio postale, una banca e, ovviamente, un pub. Per un po' le cose vanno alla grande: c'è la ferrovia, c'è il lavoro... ma la natura non è d'accordo. Il terreno inizia a franare, la gente se ne va e Whangamomona finisce nel dimenticatoio, diventando una "città fantasma" o quasi.

    La Svolta: "Volete spostarci? E noi diventiamo una Repubblica!"
    Il colpo di scena arriva nel 1989. Il governo della Nuova Zelanda, seduto in ufficio a Wellington, decide di cambiare i confini delle regioni. Dicono agli abitanti: "Ehi, da oggi non fate più parte del Taranaki, siete sotto il Manawatū-Whanganui".

    Per noi può sembrare una sciocchezza, ma per loro è stato un insulto totale. Gli abitanti di Whangamomona si sentono "Taranaki" nel sangue. Così, si ritrovano tutti al pub (dove avvengono sempre le cose migliori) e dicono: "Ah sì? Se non possiamo essere Taranaki, allora non saremo neanche neozelandesi. Dichiariamo l'indipendenza!"

    Ma è vero o scherzano?
    È un mix! Ufficialmente la Nuova Zelanda sorride e li lascia fare, ma gli abitanti prendono la cosa con un'ironia serissima. Ogni due anni c'è il Republic Day: arrivano migliaia di persone, si fanno gare di tosatura delle pecore, corse nei sacchi e, se porti il tuo passaporto, te lo timbrano con il timbro ufficiale della Repubblica.
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  • Moki Tunnel / The Hobbit's Hole

    1 Ocak, Yeni Zelanda ⋅ ☁️ 19 °C

    Il Moki Tunnel è uno di quei posti che, quando ci passi dentro, senti letteralmente il peso della storia sopra la testa. È conosciuto anche come "The Hobbit's Hole" (il buco dello Hobbit), e non appena lo vedrai capirai perché: è piccolo, grezzo e sembra l'ingresso per un mondo fantastico.

    Ecco la sua storia "da pub", per continuare il nostro viaggio sulla Forgotten World Highway:

    Un'impresa di muscoli e picconi
    Immagina di essere nel 1935. Non ci sono i macchinari moderni di oggi. Il governo decide che serve un passaggio attraverso la cresta di arenaria per collegare meglio le comunità isolate.

    Come lo hanno fatto? A mano. Un gruppo di operai ha scavato la roccia usando solo picconi, pale e una determinata dose di dinamite. È lungo circa 120 metri ed è una testimonianza incredibile della fatica dei lavoratori di quell'epoca.

    Perché è così strano?
    Se ci fai caso, il tunnel ha una forma a "V" rovesciata, molto appuntita in alto. Originariamente era molto più basso, ma nel 1989 (l'anno magico della zona, quello della rivolta di Whangamomona!) hanno dovuto abbassare il pavimento del tunnel.
    Perché? Perché i grandi camion carichi di legname o bestiame rimanevano incastrati! Quindi hanno scavato verso il basso per permettere il passaggio ai mezzi moderni, ma hanno lasciato le pareti originali in arenaria viva, che sembrano quasi scolpite da un troll.
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  • Horopito Motors

    1 Ocak, Yeni Zelanda ⋅ 🌧 16 °C

    Il "Palazzo dello Sfasciacarrozze" (Smash Palace)

    Tutto inizia negli anni '40 con un uomo di nome Bill Cole. Bill aveva una filosofia molto semplice: "Se entra un'auto per i pezzi di ricambio, quello che non vendo resta qui. Non si butta via niente".
    Risultato? In 80 anni, Horopito Motors è diventato il più grande sfasciacarrozze di auto d'epoca dell'Australasia. Ci sono circa 15 acri (più di 6 ettari) ricoperti da migliaia di auto che vanno dagli anni '20 agli anni '70.

    Perché è leggendario?
    Smash Palace: Se sei un appassionato di cinema, questo posto lo conosci come "Smash Palace". È stato il set dell'omonimo film cult neozelandese del 1981. Da quel momento, il nome è rimasto appiccicato al luogo.

    L'estetica del ruggine: Non è un deposito ordinato. Le auto sono sparse ovunque: nei capannoni, nei prati, sotto gli alberi. Alcune hanno alberi veri che crescono letteralmente attraverso il cofano o i sedili. È il paradiso dei fotografi.

    Un tesoro mondiale: Nonostante sembri un caos di rottami, è un business serio. Ricevono ordini da tutto il mondo (dagli USA all'Europa) da collezionisti che cercano un pezzo introvabile per una Buick del 1938 o una vecchia Morris.
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  • Ohakune

    1 Ocak, Yeni Zelanda ⋅ ⛅ 17 °C

    Ohakune è la capitale neozelandese dell'avventura (e delle carote!). Si trova proprio ai piedi del Monte Ruapehu ed è la base perfetta per chi vuole esplorare il Tongariro National Park.

    Cos'è l'Eclair di Johnny Nation?
    ​A differenza del classico éclair francese, che è tipicamente lungo, sottile e raffinato, la versione di Johnny Nation è massiccia, rustica e generosa. Ecco le sue caratteristiche:
    ​Le Dimensioni: Sono famosi per essere enormi, grandi quasi quanto una mano aperta.
    ​La Pasta: È una pasta choux leggera ma robusta, cotta fresca ogni giorno.
    ​Il Ripieno: Sono letteralmente stracolmi di panna montata fresca. Non si tratta di crema pasticcera, ma di una nuvola di panna pura.
    ​La Copertura: Sono rifiniti con una generosa spatolata di glassa al cioccolato spessa e morbida.

    ​Un po' di storia
    ​Il negozio è stato fondato nel 1939 (come indicato sul cartello) e ha mantenuto la stessa ricetta e lo stesso spirito per oltre ottant'anni. È diventato una tappa obbligatoria per gli sciatori che tornano dalle piste del monte vulcanico vicino e per i turisti che percorrono la North Island.

    ​Perché è così speciale?
    ​Non è solo un dolce, è una parte della cultura locale. Durante l'alta stagione invernale, è comune vedere lunghe file fuori dal negozio. Spesso vanno esauriti entro il primo pomeriggio, quindi chi li vuole deve arrivare presto.
    ​Curiosità: Nonostante la città sia famosa per le sue carote giganti, questi éclair al cioccolato sono probabilmente il secondo "monumento" più fotografato e mangiato di Ohakune.
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  • Ohākune Old Coach Road

    1 Ocak, Yeni Zelanda ⋅ ⛅ 16 °C

    Il Problema: Il "Buco" nei binari
    All'inizio del 1900, la Nuova Zelanda stava costruendo la ferrovia principale dell'Isola del Nord. Tuttavia, il tratto tra Ohakune e Horopito era un incubo ingegneristico: montagne, gole profonde e fango ovunque. I binari non riuscivano ad avanzare velocemente quanto il resto della linea.

    La Soluzione: La Strada (1906)
    Per non bloccare i viaggiatori, il governo costruì in fretta e furia la Old Coach Road. Non era una strada asfaltata, ma un percorso fatto di pietre incastrate a mano nel fango.

    Come funzionava: I passeggeri scendevano dal treno a Ohakune, salivano su carrozze trainate da cavalli, affrontavano ore di sobbalzi nel fango attraverso la foresta e risalivano sul treno a Horopito.

    La Vittoria: La Ferrovia (1908)
    Mentre le carrozze faticavano sulla strada, gli operai costruivano ponti incredibili (come il viadotto di Hapuawhenua) per far passare i binari. Nel 1908, finalmente, la ferrovia fu completata.

    La conseguenza: Appena il primo treno passò direttamente tra le due stazioni, la strada divenne inutile da un giorno all'altro. Fu abbandonata e la foresta se la "mangiò" letteralmente per quasi un secolo.
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  • Tongariro Alpine Crossing

    2 Ocak, Yeni Zelanda ⋅ ⛅ 11 °C

    Il Tongariro Alpine Crossing, situato nel Parco Nazionale del Tongariro (il più antico della Nuova Zelanda), è spesso descritto come la migliore escursione giornaliera del mondo.
    ​È un'esperienza incredibile ma impegnativa, che attraversa un paesaggio vulcanico attivo che sembra letteralmente uscito da un altro pianeta (o dal set del Signore degli Anelli, visto che qui si trova il Monte Fato).

    ​🤝 Il Dono di Horonuku (Il Tuku)
    ​Verso la fine del XIX secolo, i coloni europei iniziarono a mostrare interesse per le terre montuose per scopi agricoli o speculativi. Per i Māori, l'idea che le vette sacre degli antenati potessero essere lottizzate e vendute era inconcepibile.
    ​Nel 1887, il capo Horonuku Te Heuheu Tūkino IV, per proteggere per sempre la sacralità delle vette, compì un atto di lungimiranza straordinario: offrì il cuore delle montagne (Tongariro, Ngāuruhoe e Ruapehu) in "dono" (tuku) alla Corona Britannica, a condizione che venissero preservate come area protetta.
    ​Fu così che nacque il Tongariro National Park, il quarto parco nazionale istituito al mondo e il primo a essere donato da un popolo indigeno.

    ​💎 Significato Culturale Oggi
    ​Oggi il parco è un sito Patrimonio dell'Umanità UNESCO per la sua doppia valenza: naturale e culturale. Quando cammini sul sentiero, ricorda che ti trovi in un luogo Tapu (sacro):
    ​I Laghi: Il Blue Lake (Te Wai-whakaata-o-te-Rangihiroa) è considerato uno specchio sacro. Non bisogna toccarne l'acqua né mangiare o bere sulla sua sponda.
    ​Le Vette: Le cime sono considerate antenati fisici. Scalare le vette fuori sentiero non è solo pericoloso, ma è visto come una mancanza di rispetto verso la genealogia Māori.
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  • Tawhai Falls / Gollum

    2 Ocak, Yeni Zelanda ⋅ ☁️ 17 °C

    Nonostante l'altezza modesta (circa 13 metri), le Tawhai Falls sono spettacolari per la loro conformazione:
    L'Acqua: L'acqua cade sopra un'antica colata lavica del monte Ruapehu.

    Il Colore: La piscina naturale alla base della cascata ha spesso un colore azzurro intenso o turchese, che contrasta con il grigio scuro della pietra basaltica.

    Curiosità: Il nome "Tawhai" deriva dal nome Māori del faggio d'argento (Silver Beech), l'albero predominante nella zona.

    La Scena: In Le Due Torri, questo è il luogo in cui Gollum caccia i pesci nell'acqua gelida sotto lo sguardo di Faramir e dei suoi arcieri, mentre Frodo cerca di proteggerlo.
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  • Meads Wall

    2 Ocak, Yeni Zelanda ⋅ ☁️ 13 °C

    Meads Wall è famosissimo tra i climbers. Troviamo gente appesa alle pareti di roccia vulcanica con corde e rinvii.

    Il Set: È il punto in cui Frodo e Sam si perdono tra le Emyn Muil all'inizio de Le Due Torri e catturano Gollum con la corda elfica.
    È anche il luogo dove è stata girata la scena del prologo della Compagnia dell'Anello, dove Isildur taglia l'anello dalla mano di Sauron.
    Camminare tra quelle rocce ti fa sentire davvero dentro il film.
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  • Napier

    3 Ocak, Yeni Zelanda ⋅ 🌧 16 °C

    Le origini: Ahuriri
    ​Prima dell'arrivo degli europei, l'area era abitata dalla tribù Māori Ngāti Kahungunu. Il luogo era conosciuto come Ahuriri, dal nome di un importante capo locale. Era una zona ricca di risorse, caratterizzata da una vasta laguna e paludi, ideale per la pesca e la coltivazione.

    ​Nel 1769, il Capitano James Cook fu il primo europeo a costeggiare la zona. Tuttavia, l'insediamento europeo ufficiale iniziò solo a metà dell'Ottocento, quando il governo acquistò il terreno dai Māori. La città fu battezzata "Napier" in onore di Sir Charles Napier, un generale britannico distintosi in India.

    Il cataclisma: 3 febbraio 1931
    Il momento che ha cambiato per sempre il destino di Napier avvenne alle 10:47 di una mattina d'estate. Un terremoto devastante (magnitudo 7.8) colpì la regione della Hawke's Bay.

    Oggi Napier è considerata, insieme a Miami Beach, una delle città Art Déco meglio conservate al mondo. Ogni anno, a febbraio, la città celebra il Tremains Art Deco Festival, dove migliaia di persone si vestono con abiti degli anni '30, sfilano con auto d'epoca e ballano lo swing per le strade, celebrando la resilienza di una comunità che ha saputo trasformare una tragedia in un'eredità culturale.
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  • Sottomarino U-862

    3 Ocak, Yeni Zelanda ⋅ 🌧 17 °C

    La missione del sottomarino U-862
    Il viaggio: Nel giugno 1944, l'U-boat tedesco U-862 lasciò la Norvegia diretto verso il sud-est asiatico.

    L'unica missione nel Pacifico: Comandato da Heinrich Timm, l'U-862 compì l'unica missione di combattimento effettuata da un sottomarino tedesco nelle acque del Pacifico durante tutta la guerra.

    Affondamenti: Durante il tragitto, affondò due navi mercantili statunitensi: la Robert J. Walker a sud-ovest di Sydney e la Peter Silvester durante il viaggio di ritorno.
    L'arrivo a Napier (Gennaio 1945)

    Acque neozelandesi: Dopo essere stati cacciati dalla marina e dall'aviazione australiana, Timm decise di dirigersi verso la relativa sicurezza delle acque neozelandesi.

    L'avvistamento della città: A metà gennaio 1945, il sottomarino si avvicinò così tanto a Napier che i marinai tedeschi poterono osservare la città indisturbati.

    Uno spettacolo inaspettato: Abituati all'oscuramento totale delle città europee in guerra, i marinai rimasero stupiti nel vedere Napier completamente illuminata.
    Un marinaio scrisse nel suo diario: "Non c'è oscuramento da nessuna parte... la città brilla di mille luci". Potevano persino vedere le persone nei caffè e sentire la musica dei balli.

    L'attacco fallito
    Il siluro: All'alba, l'U-862 lanciò un siluro contro una piccola nave mercantile costiera, la Pukeko, che stava lasciando il porto di Napier.

    L'esito: Fortunatamente, il colpo mancò il bersaglio. Temendo di essere stato individuato, il sottomarino si immerse e fuggì verso sud in direzione di Wellington, per poi rientrare a Batavia (l'odierna Giacarta).

    Il mistero sommerso:
    Ancora oggi, si ritiene che il siluro sparato dall'U-862 si trovi ancora sul fondale delle acque di fronte a Napier.
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  • The Longest Place Name in The World

    3 Ocak, Yeni Zelanda ⋅ 🌧 16 °C

    Il nome è quello di una collina alta 305 metri situata vicino a Pōrangahau.
    Il nome ufficiale registrato nel Guinness dei Primati è composto da 85 lettere:

    Taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronukupokaiwhenuakitanatahu

    Cosa significa?
    In lingua Māori, questo lunghissimo toponimo non è solo un nome, ma una vera e propria frase che racconta una storia d'amore e dolore. Una delle traduzioni più comuni è:

    "La vetta dove Tamatea, l'uomo dalle grandi ginocchia, colui che scivolava, scalava e inghiottiva le montagne, conosciuto come mangiatore di terre, suonò il suo flauto nasale per la sua amata".

    La leggenda dietro il nome:
    La storia narra del leggendario capo e viaggiatore Tamatea.
    Secondo la tradizione, durante una battaglia contro una tribù locale presso questa collina, suo fratello rimase ucciso.
    Per diversi giorni, Tamatea rimase sulla cima della collina ogni mattina per suonare il suo kōauau (un flauto Māori) in segno di lutto e memoria per il fratello perduto.

    I cartelli di protesta Māori in questo Luogo:
    Questi cartelli appartengono a una serie informativa intitolata "Toitū Te Tiriti" (che significa "Onora il Trattato" o "Sia onorato il Trattato") e si trovano in Nuova Zelanda.
    ​Il loro scopo è elencare e spiegare le storiche violazioni del Trattato di Waitangi (Te Tiriti o Waitangi), l'accordo firmato nel 1840 tra la Corona Britannica e i capi Māori.

    Il Tema Principale
    ​Il Trattato di Waitangi doveva garantire ai Māori la sovranità sulle loro terre e risorse. I cartelli documentano come, nel corso del XIX secolo, il governo coloniale abbia approvato leggi per aggirare queste promesse, portando alla confisca delle terre e alla perdita dei diritti dei Māori.
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  • Eolico Te Āpiti

    3 Ocak, Yeni Zelanda ⋅ ☁️ 15 °C

    Situato a nord della gola del Manawatū, è gestito da Meridian Energy ed è particolarmente noto per essere stato il primo parco eolico a immettere elettricità direttamente nella rete nazionale neozelandese.

    ​Caratteristiche: È composto da 55 turbine.

    ​Dimensioni: Ogni turbina è alta 70 metri con pale lunghe 35 metri.

    ​Capacità: Ha una potenza di 90,75 MW, sufficiente a alimentare circa 30.000–45.000 abitazioni neozelandesi
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