Italy
Caltagirone

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Travelers at this place
    • Day65

      Kultur mit "Magenknurren" 😂

      December 26, 2021 in Italy ⋅ ⛅ 15 °C

      Heute war ein Kulturtrip angesagt und Marko plante eine abenteuerliche Route durch Landschaften und Berge und man glaubte kaum, das da ein Weltkulturerbe zu finden ist. Doch 23 Kurven weiter 😂, waren wir da und ab ging es in die Villa Romana del Casale, 300 n.Chr. erbaut, Eintritt gelöhnt und eintauchen in die alte Kultur.
      Aus Milliarden kleiner Steinchen in 37 verschiedenen Farben haben Spezialisten, die vermutlich extra aus Nordafrika hierher engagiert worden waren, grandiose Kunstwerke geschaffen, vom einfachen Ornament bis hin zur „großen Jagd“, einem 60 Meter langen Fries, auf dem in naturalistischer Weise gezeigt wird, wie in den entferntesten Gegenden des Riesenreiches wilde Tiere eingefangen und verschifft werden, um dann bei den blutigen Spielen in den Amphitheatern des Impero romano ihr Leben auszuhauchen.

      Dass die Betrachter den Mosaiken so nahe kommen können, wird durch ein System von Laufstegen ermöglicht. Weil von den Zimmern und Sälen selber zumeist nur die Grundmauern übrig geblieben sind, kann man sich in geringer Höhe über dem ursprünglichen Bodenniveau von Raum zu Raum bewegen.
      Wagenlenker im Gymnastikraum, fischende Putten im Speisezimmer, Zyklopen im Vestibül oder der Saal mit den Bikini-Mädchen – Sportlerinnen, die tatsächlich jene knappen Zweiteiler tragen, deren Erfindung man bislang auf die 50er Jahre des 20. Jahrhunderts datiert hätte –, man kommt aus dem Staunen nicht mehr heraus. Spannender und authentischer lässt sich römische Geschichte kaum erleben.

      Außer den Eintrittskassen war jedoch leider nix geöffnet, also kein Kaffee und weiter zur Altstadt von Ragusa, da gibt's bestimmt was - dachten wir.
      Erst einmal staunten wir in der untergehenden Sonne über die verschachtelten Straßen und Häuser mit Treppen und Brücken, die fast wie ein Labyrinth wirken.
      Die Gastronomie war aber typisch sizilianisch und so war an Hunger stillen nicht zu denken.
      Auf dem Weg zum Campingplatz legten wir noch einen kurzen Stopp in Donnafugata ein, aber auch hier hatte die Küche Siesta 😂 und vor 19 Uhr gab es nix. Zum Glück ist man ja gut ausgestattet, also Lasagne aus dem Kühlschrank, Bierchen aus dem Womo-Keller und der Tisch war gedeckt.
      Am Abend gab es noch eine kleine lustige Abschiedsparty mit unseren Nachbarn links und rechts im Vorzelt, denn morgen geht es für Marko wieder in Richtung Norden 🤷

       
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      Traveler

      Da sind wir nur vorbei gefahren und haben echt was verpasst! Richtig klasse, wird für die nächste Sizilientour geplant

      12/27/21Reply
      Traveler

      Die Villa ist (meiner Meinung nach) eine der Hauptattraktionen Siziliens!

      12/28/21Reply
       
    • Day3

      Caltagirone

      November 10, 2019 in Italy ⋅ ☀️ 13 °C

      Caltagirone ist Siziliens 'Haupstadt der Keramik'; wo man auch hinblickt, neben dem allgegenwärtigen Barock, findet sich Keramik. Seien es die Verkaufs-und Arbeitsräume der Handwerker oder die vollständig verkleidete Freitreppe. Caltagirone wurde beim Erdbeben von 1693 fast vollständig zerstört, danach jedoch wieder barock aufgebaut.Read more

    • Day5

      Caltagirone

      June 21, 2021 in Italy ⋅ ⛅ 33 °C

      Hinauf zur Santa Maria del Monte über die berühmten 142 Stufen aus handgemalter Keramik. Das Städtchen ist berühmt für seine Keramikart. Aber vorher noch eine kleine Stärkung: Brioche und Granita al Mandorla😍Read more

    • Day184

      Ragusa und Caltagirone

      October 22, 2020 in Italy ⋅ ⛅ 18 °C

      Mit Ragusa machten wir die Barockstadttriologie im Südosten der Insel komplett. Auch hier prächtige Bauwerke in toller Lage. Hinzu kommen im "neueren" Stadtteil coole Streetart und natürlich wieder Stufen ohne Ende. Zu diesem Zeitpunkt war uns jedoch noch nicht bewusst dass wir in Caltagirone eine viel größere und imposantere Treppe hinaufsteigen werden. In der Stadt der Keramik ist die "La Scala" mit Keramik Kacheln verschönert.
      Die lange Treppe führt 142 Stufen zur Kirche Santa Maria del Monte. Von Oben wird man mit bezauberndem Blick über das sizilianische Inland belohnt.
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      Traveler

      🐈

      10/23/20Reply
      Traveler

      einfach klasse 😎

      10/23/20Reply
      Traveler

      Was für ein schö es Bild mit der coolen 🐱

      10/23/20Reply
      4 more comments
       
    • Day111

      Caltagirone

      September 19 in Italy ⋅ ⛅ 25 °C

      Purtroppo abbiamo dovuto lasciare Catania.

      Ci dirigiamo nell'entroterra.
      Saltiamo la parte di Siracusa, Ragusa, Modica e Noto, che, anche essendo molto bella, la conosciamo già e visto il poco tempo che ci rimane preferiamo andare dal lato opposto, dove non ci siamo mai stati.
      Volevamo dirigerci verso la Riserva Naturale Pantalica a vedere la Necropoli e fare una passeggiata fino alle Gole, ma siamo veramente molto provati e un bel po' appesantiti. Senza contare che sembrano troppi chilometri da fare e su strade in po' impegnative.
      Abbiamo quindi optato per la tappa successiva, Caltagirone.

      Uscire da Catania non è stato molto difficile, se non per alcuni dei soliti atteggiamenti, che fanno un po' "agitare" Mirco.
      Lungo la strada il paesaggio cambia radicalmente. È pieno di aranceti, alberi di mandarini e limoni. Inoltre gli alberi (inteso come piccolo boschetto) sono veramente rari.
      Tutto sembra davvero molto secco e si vede che non piove da tempo.
      Però il paesaggio è comunque piacevole con le sue collinette (non si possono chiamare montagne perché, oltre che essere abbastanza basse, in Sicilia di montagna ce n'è solo una, unica e inimitabile, l'Etna).

      Arriviamo nell'area sosta di Caltagirone (una delle poche in Sicilia funzionati e gratuite) e ci sistemiamo insieme altri camper.
      La giornata è dedicata più che altro al riposo.
      Dopo un po' iniziano ad arrivare diversi ragazzini, che aumentano progressivamente.
      Si mettono in fondo all'area sosta e supraggiungono ulteriormente alcuni ragazzetti con scooter o piccole motorette.
      Continuano ad andare avanti e indietro, facendo impennate o guidare a cavalcioni e cose simili tra camper e auto.
      L'attrattiva principale sembra essere fare avanti e indietro per il piazzale, portando come passeggero uno degli amici.
      Dopo un po' ci spostiamo anche perché mi hanno fatto venire mal di testa, passando in continuazione davanti alla finestra del camper e non è proprio il caso di mettere a rischio Pancrazio 🙄
      Ci spostiamo nell'altro parcheggio che è segnalato su Park4Night a Caltagirone.
      Peccato che il martedì non si possa parcheggiare fin dal mattino.
      Torniamo vicino a dov'eravamo prima ma nel parcheggio sottostante. È più tranquillo, ma davvero molto sporco.
      Rimaniamo qui non avendo alternative ed essendo molto stanchi 😖 (Mirco non può nemmeno fare gli esercizi).
      Però almeno riusciamo a dormire tranquilli.

      Il giorno dopo ci svegliamo con calma e andiamo a fare il carico e lo scarico nell'area sosta poco sopra.
      Finalmente sembra essere tutto calmo.
      Per lo scarico non abbiamo problemi, ma per il carico dell'acqua continua ad arrivare gente locale a prendersi l'acqua 🤔
      Attacco il mio tubo e nel mentre che stiamo caricando faccio passare due signori, dato che noi ci impieghiamo abbastanza tempo, essendo quasi a secco.
      Parlando con alcuni signori capiamo che c'è un razionamento dell'acqua. Ci dicono anche che nei giorni scorsi l'acqua era di colore rossiccio e un altro giorno gialla 😑 (anche dalle tubature di casa). Oggi invece è bella trasparente. Meno male! 😌
      Notiamo anche noi che il flusso dell'acqua sembra calare sempre di più, sintomo della chiusura delle tubature. Un signore ci dice che bisogna caricare la mattina presto. Già verso l'una di notte sembra che vengano nuovamente aperte.
      A saperlo non facevo passare le persone 😅 però vabbè, non riusciamo a caricare il serbatoi fino all'orlo ma è abbastanza pieno (almeno possiamo farci doccia).

      Mirco fa anche un po' di esercizi. Va verso la zona dove la sera prima c'erano i ragazzi e trova una cacca sulla panchina 🤐😰🤢😵‍💫
      Già il posto non è molto pulito in sé, ma questa mi mancava.

      Dopo aver fatto alcune pulizie in camper (che mi ero dimenticata che al sud Italia si chiamano servizi), facciamo un giro per la città.
      La gente sembra essere molto gentile e in genere ci salutano.
      Un signore ci chiede se siamo tedeschi 🤔 Mirco mi dice che sono io a sembrare una turista, per questo ci (o mi) identificano come forestieri 🤔🤔🤔🙄 Vabbè mi rassegnerò al mio destino.

      Comunque Caltagirone è famosa nel mondo per le opere in ceramica e le bellissime Teste di Moro, note anche come graste. Queste opere incredibili arricchiscono le balconate degli edifici e dei palazzi siciliani da secoli ormai, e sono figlie di una tradizione millenaria che ha origine da una leggenda: la struggente storia d’amore tra un giovane Moro e una bellissima ragazza siciliana.

      Durante il nostro tour andiamo a vedere la Basilica di San Giacomo, protettore della città. L'interno è stupendo e davvero molto elegante.
      Per le vie vediamo alcuni negozi che vendono la ceramica. Non è come a Grottaglie che si trovano tutti in un quartiere, ma di trovano sparsi per la città e bisogna un po' cercarseli.
      Noi non possiamo comprare nulla visto che, essendo con il camper, si romperebbero ☹️ ma tutte le creazioni sono semplicemente stupende.
      Ogni negozietto poi elabora artisticamente la sua versione delle teste di moro. Difficile trovarne di uguali.

      Dopodiché siamo andati a vedere la Cattedrale, con la sua particolare cupola azzurra e la torre dell'orologio, che si trova proprio accanto.
      L'interno è molto ampio.
      Sul lunotto superiore di un portone si trova un mosaico indicante la luna e in quello opposto si trova invece il sole.
      Anche sull'altare si trova un mosaico, però di una pecorella.
      Finiamo il nostro giro nella chiesa e passiamo accanto alla famosa scalinata, ovvero la Scalinata di Santa Maria del Monte con i suoi 142 scalini. Questa scala è stata voluta da un frate e collega la parte più antica a quella più "nuova".
      Mirco non ha molta voglia di fare gli scalini, senza contare che si trovano sotto il sole. Li farò io l'indomani tutti e 142.

      Dopo la foto di rito, ci infiliamo nella chiesa accanto e un signore ci mostra e ci spiega come si svolgono le varie feste e come diventa bella la scalinata con tutte le luminarie.
      Ci spiega che il 24 e il 25 luglio viene ricoperta di questi lumini a formare l'immagine di San Giacomo.
      In realtà si vedono due immagini, una a lumini accesi e una a lumini spenti. Anche per l'Assunzione ad agosto, la scala viene ricoperta con queste luci.
      Uno spettacolo davvero unico (anche perché ci vuole molto impegno per prepararle).
      Per l'illuminazione viene usata una piccola oliera dove si versa dell'olio d'oliva. Non ricordo le quantità di olio che servivano ma erano davvero ingenti.
      Anche in primavera la scalinata si abbellisce e viene ricoperta con dei fiori a formare sempre uno di questi caratteristici disegni.

      Dovete sapere che Caltagirone è famosa anche per un altro motivo oltre alle ceramiche, ovvero i presepi.
      Il signore, facendo il missionario, ha raccolto tantissime statuette create a mano in diverse parti del mondo. Si può vedere quindi il presepe realizzato in Messico, nella Guinea o in alcune parti dell'Africa. Davvero molto bello e interessante.
      Ci mostra anche il presepe fatto da lui, con alcuni monumenti rilevanti di Caltagirone e un trenino che si muove veramente sulle rotaie e una cascata che fa scorrere l'acqua. Non importa che sia anacronistico 😅, è davvero molto bellino.
      Se si viene nel periodo di Natale, dopo l'Immacolata, è possibile vedere i presepi quasi ovunque. Mirco ha avuto il piacere di poterli vedere da piccolo.

      Infine usciamo dalla chiesa e proseguiamo dal lato opposto.
      Ci dirigiamo verso il museo dei presepi, ma è chiuso e apre solo mettendosi d'accordo per una eventuale visita.
      Anche il teatro dei pupi lo troviamo chiuso.

      Carino è anche il Ponte San Francesco abbellito con delle ceramiche e la Chiesa S. Francesco D'Assisi proprio alle sue spalle. Davvero molto bella e imponente e si vede da varie parti della città.

      Non lontano si trova il museo della ceramica.
      Devo ammettere che non ci sono andata anche per recensioni non molto positive che aveva (teche sporche, insetti morti sopra, ecc. ) e avemo già speso abbastanza a Catania.
      Non che costasse molto (il biglietto d'ingresso di questo museo è di 4 euro) però non mi andava (complice forse lo stato d'animo non proprio al massimo).

      Continuiamo il giro vedendo quindi altri negozi con queste sculture bellissime per poi tornare in camper.

      Nell'area sosta, verso sera si anima nuovamente di giovani che vanno avanti e indietro con gli scooter (hanno cambiato panchina essendoci la cacca in quella centrale 🤢).
      Nonostante il luogo fosse già abbastanza pieno di camper, noi avevamo già intenzione già di spostarci.
      Andiamo nell'altro parcheggio che avevamo visto il giorno prima.
      Ci parcheggiamo, anche se il luogo non è proprio il massimo. In diversi angoli ci sono vetri rotti di bottiglie, anche se tutto sommato non sembra male.
      Il tempo di sistemarci e arriva un tizio a fare sgommate e testacoda passando a pochi centimetri da Pancrazio (per 2 o 3 volte). Il tutto ridendo e vedendo che noi eravamo in camper.
      Volevamo chiamare la polizia ma se ne sono subito andati.
      Dalle strisce che ci sono a terra sembrava una cosa abituale.
      Non capisco che problemi ha gente del posto 😑

      Dopodiché è stato abbastanza calmo e siamo riusciti a fare gli esercizi (in mezzo alla piazza dato che era l'unica zona pulita, senza vetri).
      Io non mi sentivo sicura, quindi ci siamo spostati nuovamente per la notte.
      Mirco non ha voluto andare nel posto super zozzo quindi siamo tornati nell'area sosta.
      Per fortuna i ragazzini erano andati via.
      La notte non è trascorsa proprio tranquilla. Io sentivo le macchine che venivano a prendere l'acqua a qualsiasi ora (dall'1 in poi) e alle 3, qualcosa ci ha svegliati. Mirco si è riaddormentato a fatica perché c'era un cane che ha abbaiato praticamente tutta la notte, mentre io non ho più dormito.

      La mattina sono andata a percorrere la scalinata. Devo dire che la vista dall'alto è davvero molto bella.
      Inoltre qui si trova la Chiesa di Maria Santissima del Monte (chiusa quando sono andata io). Da fuori è molto bella e piacevole è la decorazione in maiolica policroma raffigurante la "Conduzione della Campana di Altavilla a Caltagirone" realizzato nel 1953 da un ceramista caltagironese.

      La città in sé è molto bellina, anche se si potrebbe fare di più dal punto di vista museale e di attrattive essendo così turistica. Anche perché cose da vedere in teoria ce ne sono (tra le altre cose ho scoperto dopo esserci un Museo della Fotografia e del Fischietto, che mi sarebbe piaciuto vedere).
      Inoltre le viuzze non erano molto pulite, anzi. Un peccato davvero. Con qualche attenzione in più potrebbe essere davvero una bella città.
      Però ringraziamo lo stesso la città per l'area sosta (cosa non da poco da queste parti).

      Prima di partire (come anche il giorno prima) abbiamo dato da mangiare ad una cagnolina che penso fosse una randagina (sapete che non capisco mai se sono liberi di girare o randagi). Però ha mangiato due ciotoline di crocchette quindi sicuramente era affamata. In ogni caso abbiamo lasciato lì un piattino (biodegradabile) in più con le crocchette nel caso qualche altro cagnolino le volesse mangiare.

      Non abbiamo nemmeno fatto nuovamente il carico dell'acqua, perché oltre al viavai che c'era, mi dispiaceva privare le persone del luogo dell'acqua.

      Per farci salutare Caltagirone in bellezza, proprio mentre dovevamo uscire dall'area sosta/parcheggio un signore ha deciso che era cosa buona e giusta parcheggiarsi esattamente in mezzo all'entrata (di traverso).
      Per fortuna era in auto. Il bello che ci guardava e non si è spostato subito, come se fosse quasi colpa nostra ad essere lì e voler passare 😅
      Dopo un attimo capisce che forse non ci passiamo e si sposta un po' indietro, ma sempre di traverso. Sia mai andare nel parcheggio a posteggiarsi (che era vuoto) 😆

      E questo è tutto. Alla prossima tappa 🤗

      Area sosta per Pancrazio
      Via Circonvallazione 10, 95041 Caltagirone

      37.239899, 14.5069 (lat, lng)
      N 37° 14' 23.63" , E 14° 30' 24.83" (lat, lng)

      In piano e con diversi posti per i camper.
      Alcuni pure ombreggiati.
      Lo scarico (grigie e nere insieme) funziona anche se i liquidi rimangono un po' stagnanti.
      Il carico dipende da quando si va. Avendo la città problemi idrici, le tubature che riforniscono l'acqua dopo una certa ora vengono chiuse. Quindi non arriva più acqua.
      Ci sono molti locali che vengono a rifornirsi e a volte diventa un po' difficile caricare l'acqua.

      Essendo iniziate le scuole, probabilmente appena finiscono (verso le 16) si radunano qui un bel gruppo di ragazzini e fanno avanti e indietro con i loro scooter, in continuazione.
      Per noi non è stato molto piacevole.

      Nell'area ci sono i cestini. Però è abbastanza sporca, soprattutto nella zona verde, sotto gli alberi.
      Ci sono anche dei randagini ma tranquilli e buoni.

      Per dormire si sente il rumore della strada (un po'). Il problema è sto cavolo di clacson che non importa che ore siano ma lo devono per forza utilizzare.
      Quando abbiamo dormito inoltre c'era un cane che ha abbaiato tutto la notte e macchie e che venivano a rifornirsi alla fontana, un po' a tutte le ore.
      Oltre a ciò siamo stati bene. Non è di certo la migliore area sosta ma grazie che ci sia in questo territorio.
      Si trova abbastanza vicino al centro.

      Parcheggio alternativo per Pancrazio
      Coordinate: 37.2388468, 14.5174114

      Attenzione all'imbocco del parcheggio che Google ci ha fatto fare un'altra strada.
      Nella parte non in pendenza ci sono vetri di bottiglie qua e là negli angoli.
      Inotre qui ci fanno le sgommate e i testacoda (abitualmente vedendo i segni per terra) e sono anche passati a pochi centimetri dal camper.
      Siamo andati via dopo poco. Proprio non volevo stare con l'ansia che tornassero magari di notte.
      Nel parcheggio ci sono cestini e anche una fontanella (per i problemi idrici vedi il parcheggio sopra).

      Inoltre non si può parcheggiare qui il martedì e giovedì dal mattino alle 17.30, con una piccola interruzione per pranzo (ma non ricordo gli orari precisi).

      Parcheggio per Pancrazio poco sotto l'area sosta
      Coordinate: 37.2386103, 14.5075703

      In piano e soleggiato. Molto sporco ma tranquillo per una notte.
      Consiglio di parcheggiare magari in fondo perché all'inizio parcheggiano le auto.
      La sera si appartano anche alcune auto. Non so se coppiette o altro, ma sono comunque tranquilli.
      Noi abbiamo dormito bene, senza rumori molesti.
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      Traveler

      😢

      9/23/22Reply
      Traveler

      bellissima ❤

      9/23/22Reply
      Traveler

      stupenda 🥰

      9/23/22Reply
       
    • Day3

      Ööbime

      October 6, 2016 in Italy ⋅ ⛅ 21 °C

      Läksime kohe basseini ujuma kui kohale jõudsime.

      Sõime just õhtust, kohalik ise tehtud pasta (pildil) ja muud road - väga head. Nüüd oleme üle söönud.

      Siin kohas on 2 koera ja 10 arglikku kassi, Kadri naudib täiega.Read more

    • Day4

      Hommik

      October 7, 2016 in Italy ⋅ ⛅ 19 °C

      Kadri ajas üles, et davai ujuma basseini. Väljas ja vees oli suht jahe tegelt, äratas hästi üles. Kohalikud, kes juba ammu paksuse riietega käivad, arvavad et oleme hullud.

      Sõime värskelt tehtud pähkli ja martsipani grossante ning paitasime koeri.

      Ilmateade lubab päikest, äikest ja pilvi. Vaadatest taevasse tundub, et tuleb ka.
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    • Day82

      Logos or mythos?

      January 17, 2019 in Italy ⋅ 🌧 10 °C

      The Triseklion is the symbol of the Isle of Man as we all know, but Sicily has its own logo, a female version called the Trinacria.

      Apparently, 3 nymphs danced around the world gathering the best fruit, stones and soil, which they then threw into the sea to create Sicily. That is why the island has three corners.

      Alternatively, it represents a head of a Gorgon, whose hair is entwined serpents with ears of wheat, and from which three bent legs branch off with its feet pointing in the same direction. There were three sisters: Medusa (the most important one and guardian of the underworld), and the two daughters of the sea gods Forco and Ceto, Euryale and Steno. They represented perversion in its three forms: Medusa was the intellectual, Euryale the sexual and Steno the moral perversion.
      The ears of wheat, introduced by the Romans, symbolize the land abundance and fertility and the rank of “breadbasket” of the Roman Empire.
      The position of the three legs, feet pointing in the same direction, suggests a rotational motion. Hence it has been suggested that the Triscele represented the sun (or the weather god Baal) or the moon with scythes instead of legs. In Sicily, this symbol represents the three promontories of the island: Capo Peloro (Punta del Faro, Messina: North-East), Capo Passero (Siracusa: South), Capo Lilibeo (or Capo Boeo, Marsala: West). This particular reference is found in the greek word triskeles and connects to the geographic meaning: treis (three) and akra (promontory). In Latin too, triquetra (three vertices).

      Or, there was a boy who could swim underwater for long periods of time and was put to the test by King Frederick II. Eventually, the boy discovered that Sicily was held up by three columns and one was about to break. The boy, Colapesce, then decided to hold the broken column on his own. Every time there is an earthquake, it is attributed to the boy being so tired from holding up the island.

      Obviously it really came from a Manxman in the employ of the Normans but who am I to spoil a good story or three.

      The flag of the Region of Sicily has incorporated the Triscele at it's centre since April 3, 1282 during the time of the Sicilian Vespers. It symbolises the unity of Sicily in expelling the Angevins / Charles I. The colour red is the color of the Municipality of Palermo and yellow the one of Corleone, at that time, the largest agricultural capital of Sicily.

      PS The Spartan warriors used to carve a white bent leg in their shields as a symbol of strength!
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      Tony Hammond

      Glad to see you separating the wheat from the chaff.....

      1/22/19Reply
      Tony Hammond

      I reckon the boy had too much Cola and became pepsi and so couldn't do his job. or something. x C.

      2/2/19Reply
       
    • Day93

      Caltagirone

      January 17, 2020 in Italy ⋅ ☀️ 11 °C

      Ein Ausflug ins Inland führt uns diesmal in die "Keramikhauptstadt" Siziliens. Dank der Italienischkenntnisse von Karlheinz haben wir die Gelegenheit in eine der vielen kleinen Werkstätten zu schauen. Zu meinem Erstaunen werden all die tollen Keramiken mit der Hand bemalt. Hier gibt es an jeder Ecke ein Geschäft, aber vieles wird in die ganze Welt verschickt. Auch die berühmte Treppe, deren Vorderseite mit lauter Kacheln aus der Entstehungsgeschichte geschmückt ist, steigen wir runter und später wieder rauf. In einem kleinen Stadtpark gönnen wir uns einen Espresso und verabschieden uns mit einem letzten Blick über die interessante Stadt.Read more

    You might also know this place by the following names:

    Caltagirone, カルタジローネ, Кальтаджироне, Caltaggiruni

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