• MasterAle89
  • tedparav
  • MasterAle89
  • tedparav

NZ road adventure 2025

Kia hora te marino, kia whakapapa pounamu te moana, kia tere te kārohirohi i mua i tō huarahi.
May peace be widespread, may the sea glisten like greenstone, and may the shimmer of light guide you on your way. — A karakia / blessing on all who travel
Läs mer
  • Truman Track

    24 december 2025, Nya Zeeland ⋅ ⛅ 15 °C

    Ci spostiamo verso la spiaggia per l'ultima tappa e vedere il tramonto.

    Il sentiero per arrivare alla spiaggia inizia tra felci giganti e palme nīkau (l'unica palma nativa della Nuova Zelanda), dando l'impressione di trovarsi in un mondo preistorico.
    La spiaggia è circondata da imponenti scogliere scolpite dal vento e dal mare, con enormi caverne e sporgenze rocciose.
    Läs mer

  • Punakaiki Beach

    25 december 2025, Nya Zeeland ⋅ ⛅ 17 °C

    Questa mattina ci risvegliamo in mezzo alla foresta con pioggia battente...
    Tutto normale visto che questa parte della costa e permanentemente colpita da perturbazioni che grazie ad esse mantengono la foresta stessa.
    Poco male, ci dirigiamo subito alla spiaggia di Punakaiki sfidando le intemperie anche questa giornata.

    Le celebri formazioni rocciose si sono formate sotto il livello del mare.
    Strati di minuscole creature marine e sabbia sono stati compressi dalla pressione dell'acqua, creando un alternarsi di calcare duro e argilla più morbida. Questo processo è chiamato stratificazione stilolitica, che conferisce alle rocce il tipico aspetto di "pile di pancake".

    Per i Māori locali (Ngāi Tahu), Punakaiki era un luogo di transito importante lungo la rotta del pounamu (giada).
    Il nome "Punakaiki" deriva probabilmente dalle parole Māori Puna (sorgente) e Kaiki (mangiare), o potrebbe riferirsi a una particolare varietà di felce commestibile che cresceva in abbondanza nella zona.
    Le caverne costiere offrivano rifugio ai viaggiatori che percorrevano la costa.
    Läs mer

  • Tauranga Bay Fur Seal Colony

    25 december 2025, Nya Zeeland ⋅ 🌧 17 °C

    Il meteo oggi è, per usare un eufemismo, un disastro. Se il nostro obiettivo era sentirci parte della natura, direi che ci siamo riusciti: ormai siamo umidi quanto uno scoglio e Ted ha la stessa pettinatura di un’alga dopo una mareggiata. Ma ehi, non potevamo certo farci fermare da due gocce. O da un monsone.

    Puntiamo a Tauranga Bay. Da qui parte il Cape Foulwind Walkway. Il capitano Cook, poco impressionato dal vento che gli impediva di sbarcare in questo luogo, lo chiamó Cape Foulwind" (Capo del Vento Fetido) perché la sua nave veniva respinta continuamente dalle raffiche.

    Possiamo confermare che il nome è ancora accurato. Se non è il vento a schiaffeggiarti, ci pensa l'odore della colonia di foche. Infatti erano li, a godersi il caos come se fossero alle terme. Si mimetizzano da paura con le rocce, giuro, all’inizio pensavamo fossero solo sassi strani. Poi hanno iniziato a saltellare in quel modo goffo e ridicolo e le abbiamo beccate tutte. Cosa ci può essere di più naturale, selvaggio, vero di tutto ciò?

    "I Kekeno (foche orsine) sono le foche più comuni in Nuova Zelanda e la loro popolazione è in crescita.

    Popolazione: l'ultima stima della popolazione totale era di 200.000 abitanti nel 2001. Ora sarà più alta, ma non si sa di quanto.
    Stato di minaccia: preoccupazione minima (tendenza della popolazione: in aumento).
    Si trova su: coste rocciose in tutta la Nuova Zelanda continentale, nelle isole Chatham e nelle isole subantartiche, nonché in parti dell'Australia.

    Hanno le orecchie esterne e usano le pinne per "camminare" a terra, a differenza delle foche vere e proprie che strisciano come sacchi di patate.

    Tauranga Bay è famosa perché tra novembre e gennaio le rocce si riempiono di cuccioli. Sono dei batuffoli neri che imparano a nuotare nelle pozze create dalla marea, protetti dalla furia dell'oceano aperto.

    Le foche sono ottime nuotatrici e i cuccioli svezzati a volte percorrono grandi distanze. Sulla terraferma, le foche sono state avvistate in luoghi insoliti come cortili, tombini e strade.

    Nonostante queste apparizioni strane, è meglio lasciarle in pace, senza alcun intervento umano."

    Source: https://www.doc.govt.nz/nature/native-animals/m…
    Läs mer

  • Janie Seddon Shipwreck

    25 december 2025, Nya Zeeland ⋅ ⛅ 23 °C

    Gli ultimi due giorni sono stati pesantini dal punto di vista logistico. Finalmente, dopo pioggia battente e centinaia di chilometri macinati, il sole ha finalmente deciso di rifarsi vivo, anche se gioca ancora a nascondino tra le nuvole. Siamo ormai quasi arrivati alla nostra destinazione finale di oggi, ma le gambe chiedevano tregua, così ci siamo fermati a Motueka. Passeggiando lungo la costa — si può dire lungomare anche se tecnicamente questo "mare" in realtà è l'oceano Pacifico? — ci siamo imbattuti nel relitto della Janie Seddon Shipwreck. Difficile non notarlo, d'altronde.

    Sembra piuttosto malmessa. Praticamente emergono dal fango solo lamiere arrugginite. Leggendo le tabelle informative sulla riva, abbiamo scoperto che questo scheletro d’acciaio ha vissuto più vite di un gatto: è nata come posamine in Scozia, ha pattugliato i porti neozelandesi durante entrambe le due grandi guerre mondiali, e ha (quasi) inaugurato l'impero della pesca locale prima di arrendersi definitivamente al fango di Motueka.

    "La Janie iniziò la sua carriera come nave mineraria sottomarina e fu l'ultima nave militare sopravvissuta a prestare servizio in entrambe le guerre mondiali: secondo alcune fonti, sembra addirittura che abbia sparato il primo colpo nella Seconda Guerra Mondiale.

    Al termine del suo servizio militare, la Janie fu acquistata dal gruppo di pescatori locale Talley come prima della loro flotta. Essendo una nave alimentata a carbone, si rivelò inadatta come peschereccio e le sue dimensioni le impedirono di operare nelle acque costiere della Tasman Bay. Nel 1950, la Janie Seddon fu disarmata sul molo di Motueka e, dopo essere affondata agli ormeggi qualche anno dopo, fu spogliata di qualsiasi cosa fosse utile e abbandonata agli elementi.

    Ancora oggi, lo scafo arrugginito della Janie riposa sulla costa di Motueka e una breve passeggiata lungo la battigia vi condurrà al suo luogo di sepoltura non ufficiale. Fotografi provenienti da vicino e da lontano arrivano per immortalare questo iconico relitto. Tuttavia, per la vostra sicurezza, vi consigliamo di apprezzarne la bellezza senza salire all'interno o sulla parte superiore dello scafo."

    Source: https://www.nelsontasman.nz/scenic-attractions/…
    Läs mer

  • Rabbit Island

    25 december 2025, Nya Zeeland ⋅ ⛅ 23 °C

    Rabbit Island, o Moturoa, come preferiscono chiamarla qui, è la destinazione costiera dove i locali di Nelson e Tasman scappano per una giornata di spiaggia nei loro weekend estivi oppure durante le feste. Oggi è Natale, e infatti, ci sono gazebi e BBQ sparsi ovunque, bambini che si tuffano nell'oceano e persino qualche alberello di Natale portatile, con palline e luci e tutto il resto.

    L’isola ha una bella spiaggia lunga, acqua calma e sicura per nuotare, e dietro una pineta fitta che di solito regala ombra quando il sole picchia forte - noi, purtroppo, non ne abbiamo avuto bisogno: il tempo neozelandese continua a non essere clemente con noi....

    Almeno durante la passeggiata ha tenuto, ma le nuvole nere cariche di pioggia continuano a minacciarci in lontananza ogni volta che mettiamo un piede fuori dalla macchina.
    Läs mer

  • Homestay a Richmond

    25–28 dec. 2025, Nya Zeeland ⋅ ⛅ 21 °C

    Per le prossime due notti ci fingiamo locals a Richmond, in una casa gentilmente prestata dai proprietari: camere da letto private, più bagno, salotto, cucina e una veranda da condividere – il classico setup da 'casa tua è casa mia'.

    La casa, posta nel bel mezzo di una mega zona residenziale sulle colline, sembra non aver deciso se vuole fare la cottage inglese o la villa americana. Un mix di stili che non dovrebbero funzionare assieme ma che alla fine risulta pure accogliente.

    Siamo nel cuore della regione di Tasman, a due passi da Nelson. Richmond è nata a metà dell’800, deve il suo nome a una città inglese (giusto per non dimenticare le radici), ma l'atmosfera qui è puramente kiwi: rilassata al massimo.
    Läs mer

  • Spiaggia Tahunanui

    25 december 2025, Nya Zeeland ⋅ 🌬 19 °C

    Dopo parecchie ore di viaggio sotto la pioggia arriviamo finalmente a destinazione.
    Dov'è il meteo si è temporaneamente calmato approfittiamo per fare 2 passi Natalizi in spiaggia.
    Questa spiaggia è famosa per le sue ampie distese di sabbia e il litorale sinuoso. È un luogo ideale per camminare, nuotare e praticare sport acquatici come il paddleboard.Läs mer

  • Pelorus Bridge

    26 december 2025, Nya Zeeland ⋅ 🌧 16 °C

    Ci siamo svegliati di nuovo con il solito sottofondo di pioggia degli ultimi giorni. In genere la pioggia non ci scoraggia, ma ammettiamolo, iniziamo a essere un po' stufi.

    Oggi si punta sulle città e su strade da percorrere all’asciutto, dentro la macchina. Incrociamo le dita per domani, perché vorremmo finalmente vedere le spiagge dell’Abel Tasman senza infradiciarci.
    Direzione: Havelock, a est di Nelson.

    Sulla strada si passa obbligatoriamente sul Pelorus Bridge.
    Il ponte attraversa il fiume Te Hoiere, famoso per le sue acque che dovrebbero essere di un verde smeraldo cristallino. Qui sopravvive una delle ultime foreste pluviali di Podocarpi, miracolosamente scampata alla smania dei coloni europei di trasformare ogni albero in assi per navi o case.

    Però adesso questo posto è famoso soprattutto perché qui Peter Jackson ha girato la scena epica della fuga nei barili in Lo Hobbit – La desolazione di Smaug.
    Läs mer

  • Havelock

    26 december 2025, Nya Zeeland ⋅ 🌧 18 °C

    Siamo arrivati a Havelock e, ovviamente, è arrivata anche la pioggia. Tra il meteo infame e il giorno festivo, la città oggi è praticamente deserta, ma non importa, siamo venuti qui per un motivo preciso e quello lo spunteremo comunque.

    Pensavamo fosse solo un pugno di case , dove oggi l’attività principale sembra essere guardare le cozze che crescono, ma in realtà questa città ha visto crescere anche ben due pesi massimi della scienza mondiale. Sembra che l'aria di Havelock faccia bene ai neuroni. Oppure è merito delle cozze??

    - il primo è il padre della fisica nucleare e premio Nobel per la chimica, Lord Ernest Rutherford. È cresciuto proprio qui.

    - L’altro è Sir William Pickering, uno dei cervelloni che ha mandato le prime sonde NASA nello spazio.

    Ma prima degli scienziati e delle cozze, qui regnava il caos della Febbre dell'Oro. Nel 1864, la scoperta della presenza di oro nel vicino fiume Wakamarina scatenò un delirio collettivo che trasformò questo silenzioso angolo di mondo in un porto di mare. In pochi mesi spuntarono più di venti hotel, praticamente c’era un bar ogni tre cercatori d'oro disperati. Esaurito il metallo giallo, hanno provato a tagliare tutta la legna possibile, prima di capire che allevare molluschi giganti era un business decisamente meno faticoso e più redditizio.

    Oggi Havelock è la capitale mondiale delle Greenshell Mussels, e l'intera economia locale sembra girare intorno a questi molluschi dal bordo verde smeraldo.
    Läs mer

  • The Mussel Pot

    26 december 2025, Nya Zeeland ⋅ 🌧 18 °C

    Abbiamo barrato un'altra voce dalla nostra bucket list neozelandese: provare le cozze verdi nel posto che le venera praticamente come divinità, The Mussel Pot a Havelock.Entriamo e la prima cosa che ci colpisce non è l'odore di mare, eh no. È la playlist. Io e Ted ci aspettavamo tamburi maori o almeno qualche canto folk locale, invece partono Mina, Celentano e i Negrita, con un’incursione mistica di Paola e Chiara.

    Le cozze pero erano giganti e saporite.

    Subito dopo aver finito il pranzo più che soddisfacente, panico. Leggendo troppo attentamente il menù, scopriamo che il ristorante si vanta di usare solo cozze vive come garanzia di freschezza . Ted entra in panico. Da "oddio che buono" a "oddio le ho uccise io" in tre secondi netti. Adesso è lì che mi guarda con l'occhio triste tipo "siamo mostri". Ops.

    Curiosità (per alimentare il senso di colpa di Ted):
    - Perna canaliculus: La Cozza Verde è endemica della Nuova Zelanda. È facilmente riconoscibile per il bordo verde brillante del guscio.
    - Proprietà: Oltre a essere buone, sono famose nel mondo degli integratori per le proprietà antinfiammatorie (utili per le articolazioni, meno per l'umore di Ted).
    - The Mussel Pot: È effettivamente un'istituzione ad Havelock Che si è autoproclamata "Capitale mondiale delle cozze verdi".
    Läs mer

  • Mahaki Paoa Lookout

    26 december 2025, Nya Zeeland ⋅ 🌧 18 °C

    Menzione d'onore al Mahaki Paoa Lookout. È il classico punto panoramico per turisti, piazzato all'inizio (o alla fine) della Queen Charlotte Drive.

    È il posto perfetto per fare una foto da mettere sui social e far credere a tutti che quella strada sia un paradiso di pace, lasciando fuori apposta i 40 minuti di nausea che seguiranno.

    Ma qua si può fare volare il drone, è uscito il sole, e quindi facciamo una sosta per godercelo anche noi.
    Läs mer

  • Queen Charlotte Drive

    26 december 2025, Nya Zeeland ⋅ ☁️ 17 °C

    Non potevamo perdere quella che tutti chiamano "una delle strade più spettacolari dell'Isola del Sud".La Queen Charlotte Drive è una sequenza infinita di curve strettissime, che dopo pranzo non sono esattamente l'ideale.I panorami sui Marlborough Sounds sono bellissimi, su questo non ci piove, ma secondo noi definirla la strada più bella del paese è un po' esagerato. È un bel vedere, ma la West Coast ha quel lato selvaggio che fa sembrare la Queen Charlotte Drive un timido tentativo di stupirci.Läs mer

  • Picton

    26 december 2025, Nya Zeeland ⋅ ⛅ 19 °C

    Nel pomeriggio il tempo ha cambiato idea e finalmente ci siamo potuti lamentare del caldo. Ormai eravamo troppo a est di Nelson, quindi le spiagge dell’Abel Tasman le lasciamo a domani.
    Ci siamo trattenuti a Picton, per rendere omaggio al glorioso passato di Waitohi — dove un tempo i guerrieri Māori si battezzano prima di andare in battaglia — facendo la cosa più eroica possibile: assolutamente nulla.
    Ci siamo fatti un lazy afternoon d’ordinanza, spiaggiati nel porticciolo con un caffè in mano, a guardare la gente del posto che sonnecchiava sull'erba con la stessa vitalità delle foche dell'altro giorno, ma per fortuna con un odore molto più gradevole.

    La città è stata rinominata Picton nel 1859 in onore di Sir Thomas Picton. Proprio alle due, mentre cercavamo di capire perché mai questa città sia stata dedicata a un generale gallese morto a Waterloo che probabilmente non sapeva nemmeno dove fosse la Nuova Zelanda, abbiamo visto il traghetto allontanarsi piano piano e sparire nel Queen Charlotte Sound. È lo stesso che tra un paio di giorni ci scaricherà sulla North Island.
    Läs mer

  • Wharariki Beach

    27 december 2025, Nya Zeeland ⋅ ☀️ 14 °C

    Stamattina sveglia alle 5 per arrivare prima di tutti qui in questo posto stupendo uscito da un film di pirati.

    Le Archway Islands sono il simbolo della spiaggia. Si tratta di enormi formazioni rocciose che sorgono dall'oceano, modellate dal vento e dalle onde, con grandi archi naturali che creano riflessi spettacolari sulla sabbia bagnata (specialmente durante la bassa marea).

    Ieri sera, chiacchierando con il signore della Hillsview, abbiamo scoperto che lui e sua sorella sono nati e cresciuti proprio qui. Ci ha raccontato meraviglie sulle colonie di foche, descrivendo scene idilliache di cuccioli che prendono il sole ovunque, praticamente incuranti degli umani. Noi purtroppo non ne abbiamo viste tante, probabilmente a seguito della bruttissima giornata e dell'alta marea di ieri che le ha fatte rintanare chissà dove.

    🧩 Fun fact: sono le stesse identiche rocce del famoso sfondo di Windows 10.
    Läs mer

  • Cape Farewell

    27 december 2025, Nya Zeeland ⋅ ☀️ 16 °C

    Da una parte il Mar di Tasman a ovest, dall'altra l'inizio della Farewell Spit a est.

    ​Rispetto alle dune di Wharariki, qui non c'è sabbia morbida dove sprofondare, ma scogliere di arenaria che cadono a picco sul mare. È un paesaggio più crudo, dominato dall'erosione che ha scolpito quegli archi naturali che si vedono dai punti panoramici.

    ​Fa un certo effetto pensare che proprio questo posto si chiami così per un motivo ben preciso. Cook passò di qui nel 1770 e questo fu l'ultimo lembo di Nuova Zelanda che i suoi occhi incrociarono prima di fare rotta verso l'Australia. Un "addio" letterale. E noi siamo qui, secoli dopo, a fissare lo stesso orizzonte prima di rimetterci in marcia.
    Läs mer

  • Farewell Spit

    27 december 2025, Nya Zeeland ⋅ ☀️ 16 °C

    Se Cape Farewell era il punto di partenza, la Farewell Spit, i Onetahua, è il seguito naturale. Una lingua di sabbia sottilissima, che si allunga nel mare per ben 34 chilometri. Dicono sia uno dei banchi di sabbia più lunghi al mondo e che dall'alto sembri il becco di un kiwi. Sicuramente sarà così, noi ci da quaggiù sembra solo non finire mai.

    ​C’è però una nota malinconica che aleggia qui intorno. La forma della "Spit" e i fondali ingannevolmente bassi mandano in tilt l'ecolocalizzazione delle balene provocando spiaggiamenti di massa proprio in questa zona.

    Il lato esposto a nord, verso il Mare di Tasman, è selvaggio, battuto dal vento e pieno di dune enormi che cambiano sempre posizione. L’altro lato, quello interno che guarda verso Golden Bay, è l'opposto: piatto, calmo, con queste vaste distese di paludi e fango che escono fuori con la bassa marea.
    Läs mer

  • Te Waikoropūpū Springs

    27 december 2025, Nya Zeeland ⋅ ☀️ 18 °C

    C'è un'atmosfera strana. Rispettosa. Non è un posto dove fare casino. Per i Maori locali, i Ngāti Tama, questo è un Wāhi Tapu, un luogo sacro. La considerano Waiora, la forma più pura di acqua, quella che dà vita e guarigione.

    C'è una ragione per questo. È infatti l'acqua più limpida che esista al mondo, a parte forse qualche pozza congelata sotto i ghiacci dell'Antartide. E ne esce una quantità spaventosa, tipo 14.000 litri al secondo. È la sorgente d'acqua dolce più grande di tutto l'emisfero australe.

    "The waters of Te Waikoropupū Springs, including Fish Creek and Springs River, are closed to all forms of contact (including fishing, swimming, diving, wading, boating and drinking the water) to safeguard water quality and to respect cultural values.

    Māori probably first visited this area over 700 years ago as part of a gradual expansion from Nelson through Tasman Bay/Te Tai-o-Aorere and Golden Bay/Mohua to the West Coast."

    Source: https://www.doc.govt.nz/parks-and-recreation/pl…
    Läs mer

  • Nagārua Caves

    27 december 2025, Nya Zeeland ⋅ ⛅ 18 °C

    Per tornare verso Nelson ci siamo dovuti sorbire di nuovo la Takaka Hill. Bella, per carità, la chiamano "Marble Mountain" non a caso, ma dopo un po' tutte quelle curve ti stendono. Ted è crollata quasi subito sul sedile del passeggero, e onestamente io stavo per fare la stessa fine al volante. Dovevamo fermarci per forza.

    All'andata avevamo avvistato una fattoria lì vicino che faceva anche da caffetteria. Putroppo hanno sbagliato l'ordine portandoci un "cappuccino" che era praticamente una tazza di latte caldo con una spolverata di cannella al posto del cacao, e la lemon loaf pie al tavolo non è mai arrivata.

    Guardiamo l'ora: 15:55. Panico. L'ultimo tour per le Ngarua Caves partiva alle 16:00 in punto. Siamo scappati via lasciando perdere la torta fantasma e ci siamo fiondati all'ingresso. Dobbiamo ringraziare il ragazzo dello staff che ci ha accompagnati dentro un secondo prima che la guida chiudesse la porta alle nostre spalle. Giusto in tempo.

    Dentro è un altro mondo. La cosa che colpisce di più, al di là delle solite stalattiti e stalagmiti che comunque sono tantissime qui dentro, sono gli scheletri dei Moa. Questi uccelli giganti secoli fa camminavano ignari lassù, sono caduti accidentalmente nelle fessure della roccia e sono rimasto intrappolati per sempre.

    💍 Peter Jackson ha scelto proprio la zona di Takaka Hill per girare le scene della Foresta di Chet nel Signore degli Anelli.
    Läs mer

  • Hawkes lookout

    27 december 2025, Nya Zeeland ⋅ ☀️ 18 °C

    Appena superate le Ngarua Caves ci siamo fermati a un altro piccolo belvedere. È probabilmente uno dei punti più comodi per dare un'occhiata al panorama lungo la Tākaka Hill.

    Questa strada sarà anche bellissima, la famosa SH60, ma percorrerla per la quarta volta è diventato uno strazio. Siamo cotti.

    "What are taniwha?

    Taniwha are supernatural creatures whose forms and characteristics vary according to different tribal traditions. Though supernatural, in the Māori world view they were seen as part of the natural environment. Taniwha have been described as fabulous monsters that live in deep water. Others refer to them as dragons – many taniwha looked like reptiles, had wings and ate people. They could also take the shape of animals such as sharks, whales, octopuses, or even logs. Some taniwha could change their shape, moving between different forms.

    Taniwha were either male or female. They usually lived in or near the water – lakes, rivers or the sea. They hid in lairs known as rua taniwha, which could be deep pools, caves, or dangerous waterways – areas that people avoided.

    In some traditions, taniwha were terrifying creatures that captured people and ate them. Occasionally, it was said that they would kidnap women to live with them as wives. These monsters would inevitably be killed and the women returned to their families.

    Others were kaitiaki, or protectors of iwi (tribes) and hapū (sub-tribes). These ones were respected, and people who passed by their dens would say the appropriate karakia (charm) and leave an offering, often a green twig."

    Source: Te Ara Encyclopedia of New Zealand
    Läs mer

  • Split Apple 🍎 Rock

    27 december 2025, Nya Zeeland ⋅ ☀️ 19 °C

    "Dai, un'ultima tappa veloce". Sì, certo. Quella "deviazione" è diventata un calvario di quaranta minuti su una strada strettissima, circondati da una giungla opprimente di mānuka e erbacce che sembravano buttate lì a caso.

    Poi Kaiteriteri. Sabbia di un giallo ocra così sparaflashato da sembrare finto. Tutto il circo turistico è lì, ma sono le 18: le colline hanno già mangiato il sole e i kiwi si stanno probabilmente già dirigendo a cena. Noi tiriamo dritto verso il sentiero per la roccia. Si scende su una passerella che puzza tremendamente di muffa e bagnato marcio.

    Ed eccola, la famosa Split Apple Rock. Onestamente? Ce l'aspettavamo più grande. Sta lì in mezzo all'acqua. Ma il contesto merita. Peccato, fossimo arrivati prima ci scappava un caffè alla coffee boat col sole, invece ci becchiamo l'ombra e l'umidità.
    Due foto di rito e via, si scappa.
    Läs mer

  • Attraverso lo stretto di Cook

    28 december 2025, Nya Zeeland ⋅ ☀️ 16 °C

    Allora, mettetevi comodi perché la storia di questo posto è una roba da film, altro che semplici traghetti e panorami.

    James Cook e il "Ma che davvero?"
    Prima che arrivasse James Cook nel 1770, in Europa erano convinti che la Nuova Zelanda fosse un pezzo di un continente gigante che arrivava fino al Polo Sud. Cook arriva lì con la sua nave, l’Endeavour, vede questo buco tra le terre e dice: "Ragazzi, secondo me di là si passa".
    I suoi ufficiali lo guardavano come se fosse matto, ma lui ci si è infilato e ha dimostrato che la Nuova Zelanda erano due isole separate. Ci ha quasi rimesso la nave perché le correnti lo stavano trascinando contro le rocce, ma alla fine ce l'ha fatta e, ovviamente, ci ha messo il suo nome.

    Perché è un inferno (ma bellissimo)
    Perché lo chiamano "uno dei tratti di mare più pericolosi al mondo"? Non è per fare i drammatici. È che lo stretto agisce come una galleria del vento.
    Le montagne dell'Isola del Nord e le Alpi dell'Isola del Sud schiacciano il vento proprio lì in mezzo. Risultato? Raffiche che ribaltano i camion e onde che sembrano palazzi. Se becchi la giornata sbagliata sul traghetto, non ti serve il caffè per svegliarti, ti serve uno stomaco di ferro!

    Il polpo gigante (La versione Māori)
    Secondo i Māori, tutto è iniziato con un inseguimento epico. C’era questo navigatore leggendario, Kupe, che stava dando la caccia a un polpo mostruoso chiamato Te Wheke-a-Muturangi. Il polpo stava scappando e, per seminarlo, Kupe ha dovuto navigare tra le isole con una foga tale che, nella battaglia finale, le correnti e la forza dell’acqua hanno finito per definire quello che oggi è lo stretto. Quindi, se il mare lì è sempre incazzato, è perché c'è ancora l'energia di quella caccia!
    Läs mer

  • Wellington

    28 december 2025, Nya Zeeland ⋅ ☀️ 19 °C

    Molto prima degli europei, i Māori conoscevano questa zona come Te Whanganui-a-Tara (Il grande porto di Tara). La leggenda narra che il porto fosse in origine un lago d'acqua dolce dove vivevano due mostri marini (taniwha). Uno di loro cercò di uscire verso l'oceano, creando il canale che oggi vediamo, mentre l'altro rimase incagliato, diventando la collina di Mount Victoria (quella che sovrasta la città).

    L'arrivo dei coloni e il nome
    Nel 1840, arrivarono i primi coloni britannici con la New Zealand Company. Scelsero il nome Wellington per ringraziare il Duca di Wellington (quello di Waterloo), che aveva sostenuto il loro progetto di colonizzazione.
    All'inizio provarono a stabilirsi a Petone (nella parte nord della baia), ma dopo una grossa alluvione capirono che era meglio spostarsi dove oggi c'è il centro città, anche se c'era pochissima terra piatta.

    La terra che trema (e si alza!)
    Wellington è costruita su diverse linee di faglia. Nel 1848 e nel 1855, due terremoti spaventosi cambiarono la faccia della città. Quello del 1855 fu così forte che sollevò la costa di quasi un metro e mezzo!
    Il lato positivo? Quella terra emersa improvvisamente divenne lo spazio dove oggi corrono la strada costiera e la ferrovia. Senza quel terremoto, Wellington sarebbe ancora più stretta tra mare e colline.
    Läs mer

  • Weta cave

    28 december 2025, Nya Zeeland ⋅ ☀️ 18 °C

    Wētā Cave è il "Paese dei Balocchi" per chiunque sia cresciuto a pane e cinema. Non importa se non siete dei nerd sfegatati di Aragorn e soci: il posto è fuori di testa comunque.

    Appena varchi la soglia, ti senti un po' come un bambino la mattina di Natale. È un mix tra un mini-museo e lo store più figo del mondo. Ci sono teche piene di roba vera usata sui set: le protesi degli Orchi, le spade elfiche che pesano un accidente, e le armature di Avatar. La cosa assurda è che puoi guardare da vicino ogni minimo graffio sugli scudi, rendendoti conto del lavoro folle che c'è dietro.
    Non solo Hobbit e Elfi.

    ​C'è questa idea che facciano solo fantasy, ma in realtà sono dei geni della tecnologia. Hanno costruito le auto pazze di Mad Max: Fury Road, i robot di District 9 e persino tute spaziali super realistiche. Vedere come passano da uno schizzo a matita a un robot alto due metri che si muove davvero ti fa capire perché hanno vinto tipo 5 Oscar.
    Läs mer

  • Hobbit's Hideaway

    28 december 2025, Nya Zeeland ⋅ ☀️ 16 °C

    ​È proprio quì che Peter Jackson ha girato una delle scene più famose di La Compagnia dell'Anello. Vi ricordate quando Frodo grida "Toglietevi dalla strada!" e gli Hobbit si nascondono sotto la radice di un grande albero mentre il Cavaliere Nero (il Nazgûl) li sovrasta fiutando l'aria? Ecco, siete esattamente in quel punto! L'albero a desta è stato aggiunto in post produzione.Läs mer