17-dniowa przygoda według Antonella Czytaj więcej
  • 25ślady stóp
  • 2kraje
  • 17dni
  • 169zdjęcia
  • 7filmy
  • 17,3kkilometry
  • 8,0kkilometry
  • Dzień 14

    Oasi nell'oceano... Isla Saona

    21 marca, Republika Dominikany ⋅ ⛅ 25 °C

    Di prima mattina e puntualissimi incontriamo Javier, il tipo con cui avevo parlato al telefono, improvvisando uno spagnolo maccheronico, il pomeriggio precedente , riguardo alla batca che ci avrebbe accompagnato a Isla Saona. Pagato la tassa d'ingresso per l'isola ci accompagna gentilmente al porticciolo. Lì attendiamo l'ora di partenza. Mentre aspettiamo, per passare il tempo , abbiamo conosciuto delle specie di uccelli autoctoni detti pappagalli molto affabili, con cui abbiamo fatto amicizia. Comunque sempre lì ad aspettare vedevamo caricare una berca con qualsiasi tipo di cose dalle casse di birra alle bombole di gas. E noi ridevamo ignari che quella fosse la nostra barca Boomerang. Caricano i bagagli uno di questi cade pure in acqua ma viene recuperato tempestivamente da un ragazzo e finalmente anche noi siamo a bordo. Si parte! Circa trenta minuti dopo vediamo terra emozionati come Colombo quando scoprì l'America. Arriviamo al pontile recuperiamo gli zaini e amdiamo alla ricerca del nostro alloggio. Dopo avere fatto su e giù per la spiaggia , carichi come somari , sotto il sole cocente alla ricerca spasmodica del nostro alloggio chiediamo indicazioni alla gente del posto alcuni ci hanno mandato da una parte all'altra, altri ci guardavano come se avessimo chiesto Via Roma a Pechino . Finalmente eccolo ! Una stanza vista mare molto grande con un arredamento che dire minimal è un eufemismo, un bagno con il lavabo che sembra quello dei bambini dell'asilo per quanto è piccolo e una doccia con l'acqua che esce da un tubo volante con un piccolo soffione agganciato. Comunque tutto ciò fa parte della bellezza dell'isola dove pare che il tempo si sia fermato . Sistemate le nostre cose comincia la nostra perlustrazione, naturalmente non prima di un bagno ristoratore. Vediamo una serie di baracche colorate in cui si vendono souvenir di tutti i generi da un lato , dall'altro altre casette fatte di legno in cui non abbiamo capito molto cosa fossero un ristorante e più in là un altro ristorante. La cosa bella è che il primo ristorante aveva dei tavoli sulla spiaggia e per portare i piatti pronti i camerieri dovevano passare dentro i negozietti che avevano due aperture una davanti e l'altra dietro. Davvero pittoresco! Tutto ciò contornato da orde di turisti che nel frattempo erano arrivati. Finito il pranzo decidiamo di fare un riposino. Ci alziamo verso le sedici e andiamo fuori per prendere qualcosa da bere all'improvviso...
    ... il deserto! Non c'era più nessuno, i negozietti tutti chisi e con loro i ristoranti, finalmente l'isola era nostra! Il cielo di era coperto di nuvole e la temperatura piacevole, si sentiva solo il dolce rumore del mare e le voci di bambini che riappropriandosi della loro terra giocavano liberi. Anche il tramonto sembrava abbracciare l'isola come se ,finalmente ,fosse solo sua. In tutta questa magia però c'è stato qualcuno che ha rischiato di "perdere la vita" infatti Patrizia passando sotto un albero di cocco si è vista arrivare un frutto che cadendo dall'albero per poco non le spaccava la testa. Tragedia sfiorata! Passeggiando alla ricerca di qualcosa di aperto che vendesse acqua sentivamo della musica provenire da una casa e come non lasciarsi andare ad un merengue. Invito Francesco a ballare con questa musica non puoi stare ferma. Apre il ristorante per la cena e mentre prendevamo posto sentiamo della musica mista a grida provenire da lì vicino , incuriosita vado ... era una chiesa in cui facevano una cerimonia religiosa, particolarissima c'era una donna che al cetro che parlava al microfono dicendo cose che non si capivano musica ad alto volume e tutti gli altri che sembravano in estasi come se fossero posseduti da qualcosa di soprannaturale. Unico! Come può un'isola essere diversa come il giorno e la notte?
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  • Dzień 15

    Ultimo tramonto a Saona

    22 marca, Republika Dominikany ⋅ 🌙 25 °C

    Svegli alle cinque, il mio primo pensiero immortalare in una foto l'alba. Esco fuori e mi trovo davanti uno spettacolo! Il mare davanti a me con le onde che sembra accarezzino la sabbia, il cielo con un chiarore strano dato dalla nottata di pioggia intensa e i raggi del sole sembrano stiracchiarsi tra le nuvole del temporale passato dando alle nuvole stesse un colore rosato. Dopo un po' vedo uscire come le lumache dal guscio Franco, Francesco e Patrizia ci guardiamo e diciamo " e che se fa? che la colazione è alle otto e mezza? Disperati ci buttiamo sulla scorta di poket coffe che abbiamo portato e tra una risata e una chiacchierata arriva la colazione. Appuntamento di oggi Playa del Canto. Arrivati lì io l'avrei ribattezzata playa dell'incanto perché ti trovi davanti una enorme spiaggia con sabbia bianca e soffice, una distesa di cocchi e un mare che va dal turchese al blu. Facendo una passeggiata esplorativa siamo arrivati alla punta della playa da cui si scorgeva un'altra spiaggia splendida. Nell'acqua del mare , sempre bassa arrivava al massimo al ginocchio, si vedevano coralli arrivati con le mareggiate, lumache di mare attaccate alle rocce e una colonia di gabbiani che ci hanno fatto da sfondo per le foto così tranquilli che sembrava quasi si mettessero in posa. Tornati dalla passeggiata bagno e ultima tintarella prima del rientro. E si perché domani si ritorna! Czytaj więcej

  • Dzień 16

    Ritorno...

    23 marca, Republika Dominikany ⋅ ☀️ 29 °C

    Notte insonne perché punti da insettini non ben specificati che ci hanno procurato , soprattutto a me, un prurito insopportabile con dei bozzi in tutto il corpo. Io e Franco con le torce del telefono abbiamo ispezionato tutto il letto. Disperati usciamo fuori alla ricerca di qualcosa per far passare il prurito ma niente, ritorniamo in camera e ci mettiamo a cercare su internet cosa avesse potuto pungerci , avendo ancora sonno ci siamo distesi su uno dei due lettini che erano nella stanza e ci siamo appisolati. Svegliati da Patrizia siamo usciti a fare colazione e via alla ricerca di un barca che ci portasse a Bahia Hibe prima delle 14,30. Volevamo scappare !!! E così con la prima barca che è arrivata a tira e molla sul prezzo ci siamo imbarcati e siamo arrivati a destinazione. Sistemate le valige da Cristian,il ragazzo che gentilmente ci ha tenuto la macchina per questi due giorni siamo andati a pranzare. Ritornati da Cristian fatta la doccia ci incamminiamo per l'aeroporto de La Romana. La nostra avventura sta per finire! Czytaj więcej

  • Dzień 17

    Odissea

    24 marca, Włochy ⋅ 🌙 13 °C

    Partiti dall'aeroporto di La Romana con un'ora e mezza di ritardo con una confusione di voli per Milano e Roma siamo arrivati a Roma e abbiamo aspettato tre ore per ritirare i bagagli . Dopo la lunga attesa il bagaglio di Francesco non si trovava neanche chiamando a " chi l'ha visto". Decidiamo di andare a fare la denuncia, mentre aspettiamo perché c'era la fila anche lì Patrizia decide di andare a controllare se fosse arrivata. Da lontano la vediamo arrivare tutta contenta: l'avevamo trovata!!! Ormai il volo di ritorno Roma - Catania era partito e noi siamo rimasti là alla ricerca di un altro volo per tornare a casa. Ci propongono un volo che ci veniva a costare quanto tutta la vacanza, così passiamo ad un'altra compagnia aerea e troviamo i biglietti ,si parte alle sedici. Distrutti arriviamo a Catania e da lì a casa. Dimenticavo Patrizia ha vinto 100 euro al gratta e vinci e Franco 10. Czytaj więcej