Czech Republic
St. Wenceslas statue

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6 travelers at this place:

  • Day4

    Nationalmuseum & Statue des hl. Wenzel

    October 15, 2018 in Czech Republic ⋅ ⛅ 17 °C

    Am Ende des Wenzelsplatzes steht sowohl die Statue des heiligen Wenzels, als auch das Nationalmuseum von Prag. Das Nationalmuseum in Prag ist das führende Museum in Tschechien zur Kultur- und Naturgeschichte. Es verfügt über zahlreiche Sammlungen, Ausstellungsgebäude und auch historisch bedeutsame Bauten. Seit 2011 ist das Museum wegen einer umfassenden Renovierung geschlossen. Die Wiedereröffnung ist für den 28. Oktober 2018 geplant. Ursprünglich wollte ich das Museum auch von innen ansehen. Leider war es nicht möglich. Die bronzene Statuengruppe des heiligen Wenzels am Wenzelsplatz ist eine der berühmtesten Skulpturen in Prag. Das Denkmal entstand in den Jahren von 1887 bis 1924. Die Reiterstatue ist aus Bronze und insgesamt 7,2 Meter hoch. Vom Museum aus konnte man einen wunderschönen Blick die 750 Meter lange Straße entlang werfen.Read more

  • Day48

    Sightseeing Strolls

    October 21, 2017 in Czech Republic ⋅ ☁️ 12 °C

    Decided to do a Rick Steve audio walk - downloaded for free and put on our phones. Got what we paid for. It was OK - maybe we just weren't in the mood. In any case listened to part of it while walking and learnt a bit of history - velvet revolution was interesting. Apparently jangling your keys was a symbol of overthrowing the Soviets.

    Saw the statue of King Wenceslas, and the more modern one of him riding an upside down horse suspended from the ceiling!

    Strolled around. Saw Henley's toy shop - pretty cool (for kids). Had lunch at a nice little Czech pub. Waiter was friendly. Got beer each - yum and cheap. And got a platter for two with roast duck, pork ribs, potato pancakes, gravy, sauerkraut and two other things that were nice but forgot what they were. Was nice. Lots of meat though, so felt a bit average after.

    Walked around more. Cute place, sometimes smelly (but so were Beijing and Berlín). Cobblestone streets nice. Will do more sightseeing later.

    Beer is everywhere. Mostly lighter lagers (pilsner of course) and mostly around NZD$2 or $3 for 300 or 500ml on tap.

    Walked over the Charles bridge. Packed with people (pedestrian only) and has various artists, sellers and performers. Cool vibe but few too many people for us. Might try it early morning. Prague has many bridges by the way.

    Got chimney bread at a little street market - good but not noticeably better or cheaper than the Wellington one so yay for Wellington. They also do it as a sort of cone for ice cream. Might try later but just looks difficult to eat - probably better to keep the two separate.

    Radi felt a bit under the weather so went home. Wade had leftover pizza for dinner. And more beer. Radi stuck to fruit.
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  • Day4

    Praga: Piazza San Venceslao (Day 4)

    August 14, 2017 in Czech Republic ⋅ ☀️ 19 °C

    Città Nuova (Nové Mêsto) https://youtu.be/mNMa4eKlzMs

    Piazza Venceslao insieme a Piazza della Città Vecchia sono le più importanti piazze di Praga.
    Piazza Venceslao, è passata dall’essere Mercato dei Cavalli nel 1348 a emblema praghese affermatosi durante la cosiddetta Rinascita Nazionale Ceca a cinque secoli esatti di distanza.
    E’ fuor di dubbio la sua imperitura funzione aggregativa, rivestendo periodicamente un ruolo di primo piano quale luogo in cui si sono verificati avvenimenti politicamente rilevantissimi, vedesi la dichiarazione della Prima Repubblica Cecoslovacca nel 1918 dopo l’affrancamento dall’impero Austro-Ungarico, i moti di protesta antisovietica nel 1968 e il crollo comunista nel 1989 (che in sostanza, dopo 20 anni d’esilio forzato, riconferì libertà di espressione a rappresentanti statali come Havel e Dubcek) o atti simbolici scolpiti nella memoria collettiva: è il caso del risonante suicidio sacrificale dello studente universitario di filosofia Jan Palach, diciannovenne rivoluzionario che nel 1969 arrivò a darsi fuoco per ribellarsi alle vessazioni socioculturali esercitate dal fronte russo, una sorta di martirio autoimposto che aveva allora sancito l’inizio sconvolgente ma necessario della Primavera di Praga.
    Contrariamente al nome, la Václavské Námestí si configura nel quartiere di Nové Město quale ampio viale pendente (occupante una superficie di oltre 45.000 metri quadrati complessivi) lungo 700 metri e largo 60, accompagnato su ambedue i lati da una folta schiera di negozi, alberghi, ristoranti e addirittura night club e case da gioco fomentati da massicci flussi di turisti che alimentano un traffico pedonale e automobilistico molto intenso, popolando la notte che accoglie il divertimento dell’afterhour.
    I collegamenti fra palazzi ed edifici – si distinguono su tutti l’Hotel Europa (testimone immortale del liberty praghese d’inizio ‘900) e il Supichuv Dum – constano in una serie di passaggi a rete capillari, fra cui spicca la Galleria Lucerna (conosciuta anche con il nome di Lanterna), realizzata fra il 1907 e il 1921. Si tratta di un crogiuolo elegante e anticheggiante di numerosi punti commerciali, dove trovano altresì posto una sala cinematografica, un disco pub e la gettonata Grande Sala Lucerna, utilizzata per eventi musicali e ritrovi concertistici partecipati da centinaia di giovani.
    Su tutto domina in posizione sovrastante la stoica statua equestre di San Venceslao, in realtà la seconda versione di una primigenia opera risalente al 1680 e trasferita al Castello nel 1879. L’attuale è datata 1912 e coabita con i quattro patroni della Repubblica Ceca, cioè Ludmilla e Procopio – posti anteriormente – e Adalberto e Agnese collocati nella parte retrostante. La statua ha una curiosa peculiarità: sotto lo zoccolo sono incise le parole “Non lasciarci perire, noi e i nostri discendenti”, frase pronunciata nel corso della storia dai praghesi nei periodi di difficoltà. Di fronte a essa giace il monumento che commemora il patriottico sacrificio del giovane Palach.
    Ma chi è stato effettivamente Venceslao? Costui, vissuto nel X secolo, era principe di Boemia per il quale il fratello Boleslao nutriva astio competitivo, incoraggiato dalla madre a tal punto da assalire Venceslao: quest’ultimo ebbe la meglio difendendosi arditamente e, infine, risparmiando la vita al fratello, che per tutta risposta lo fece uccidere dai suoi seguaci. Il martire, cresciuto nell’allora emergente fede cristiana, è stato per tale motivo dichiarato prima beato e successivamente santo dalla Chiesa.
    A dominare è anche il monumentale Museo Nazionale, inaugurato nel 1890 e avente il merito di aver ospitato in passato l’Ex Assemblea Federale nonché Radio Europa Libera, della quale fu sede tra il 1994 e il 2002. In esso si trova una prestigiosa biblioteca specializzata in preziosi codici medievali, ma al contempo coesistono numerose sale conferenza, utilizzate per ospitare importanti seminari ed esposizioni temporanee inscritti in un circuito organizzato di visite guidate. Da non perdere la mostra sulla preistoria boema e la grande raccolta di rocce e minerali allestita contestualmente ai grandi studi di paleontologia, antropologia e zoologia.
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St. Wenceslas statue

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