La natura non delude mai [cit. Fra]
  • Day5

    1577 km dopo...

    April 26 in Italy ⋅ 🌧 15 °C

    E così, alle nove di sera di un venerdì di aprile, si conclude il nostro viaggio.
    Abbiamo riaccompagnato a casa Luca e Fra e ci siamo goduti con loro un'ultima fetta di pizza, raccontandoci quanto sia stato bello viaggiare insieme. Ci sono stati alcuni aggiustamenti da fare, soprattutto sugli orari... ma tutti e quattro ci siamo detti che non eravamo più abituati a viaggiare con altri, che ci voleva un po' di flessibilità ma che la compagnia è valsa qualunque sforzo! Ci siamo divertiti, ci siamo confidati e confrontati... abbiamo parlato di lavoro, di famiglia, di matrimoni e di figli, di vacanze, di sogni e di progetti. Penso che sia bello poter scrivere "casa dolce casa" sapendo di essere tornata un po' più ricca di quando sono partita... e soprattutto con un nodino in più nell'amicizia con una coppia di ragazzi così spontanei, simpatici e divertenti!

    Abbiamo ancora un paio di giorni di relax prima di essere riassorbiti nel tunnel del lavoro e degli impegni quotidiani... speriamo davvero di riuscire a mantenere la serenità, il sorriso e l'entusiasmo di questi giorni anche quando ci ritroveremo inglobati tra traffico e lavoro!
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  • Day5

    Pirano

    April 26 in Slovenia ⋅ ⛅ 21 °C

    Per terminare il nostro tour sloveno on the road abbiamo seguito un saggio consiglio di Fra e siamo andati al mare!

    La Slovenia ha circa 60km di costa in tutto, ma in questo breve tratto ci sono diverse cittadine graziose, tutte da visitare. Noi ci siamo fermati a Pirano, una bella città che scivola da una collina verso il mare. Parcheggiare è stato abbastanza un delirio perchè la zona abitata è solo per residenti e quindi abbiamo dovuto parcheggiare fuori, in uno spiazzo a pagamento... ma ne è valsa la pena. Siamo scesi verso la zona vecchia di questa città che è stata per secoli un dominio di Venezia, e tante piccole cose parlano della Serenissima, non per ultimo il campanile della chiesa, che sembra una imitazione del campanile di San Marco! Per qualche Euro a testa siamo saliti in cima al campanile, percorrendo una scala di legno da vertigine decorata con i nomi degli arcangeli, fino allo spiazzo attorno alle campane. Le due più grandi suonano solo a mezzogiorno o per la Messa... e per fortuna, perchè siamo rimasti su pochi minuti, in cui la più piccola di tutte (decisamente più piccola, sottolineerei) ha suonato il quarto d'ora assordandoci abbastanza. Però dal campanile si aveva una vista meravigliosa a 360° sulla città, dalle mura sulle colline fino al mare, azzurro e sterminato fino all'orizzonte, al di là dei tetti rossi delle casettine di Pirano, tutte addossate le une alle altre. In lontananza si vedevano gli alberi delle barche ormeggiate al porto, la piazza con gruppetti di turisti fermi a fare le foto e gabbiani che volteggiavano ad ali spalancate sulle vie. Uno spettacolo davvero suggestivo!

    Siamo scesi e abbiamo fatto il giro della penisola cittadina, partendo dalla zona nord e poi costeggiando la riva fino al porto. Pirano non ha in nessun punto una vera "spiaggia" dove bagnare i piedi, perchè la passeggiata è costeggiata da enormi massi frangiflutti interrotti ogni due o tre metri da una scaletta che si tuffa direttamente nell'acqua dal fondo roccioso. Praticamente il posto di mare ideale per Matt! 😋

    Abbiamo fatto un giretto al porto - mi piace sempre vedere barche a vela e piccoli pescherecci, con le loro reti colorate e le corde e le boe che asciugano al sole - e poi ci siamo diretti verso un luogo dove fare una mangiatina di pesce.

    Abbiamo optato per un posticino particolare, il ristorante Riva, in cui lo stesso personale e la stessa cucina servivano una pizzeria e un ristorante, in cui in realtà si mangiavano le stesse cose... ma con uno stile decisamente più easy da una parte e raffinato dall'altra. Abbiamo optato - manco a dirlo - per quello in stile easy. 😀

    Abbiamo mangiato ottimo pesce, porzioni abbondanti, a un prezzo decisamente ridicolo! Io e Luca ci siamo dati a un piatto-combo di calamari fritti e alla griglia e sarde, Matt un piattone di calamari e gamberi fritti e la Fra si è gettata su un ottimo risotto ai frutti di mare. Io ho appreso che il riso bianco bollito con la salsa tsatsiki o come diavolo si scrive è il contorno ideale per del pesce, soprattutto fritto. Gnam! 🍚
    Luca si è anche goduto un'ultima bottigia di Radler al pompelmo, che spera di trovare alla Metro perchè qui non abbiamo avuto modo di comprarla! 🍺 🍺 🍺

    Con il pranzo si conclude anche la nostra visita in Slovenia. Dobbiamo salutare questa bellissima terra tutta verde e azzurra, così accogliente, ospitale e semplice per tornare alla nostra terra e alla nostra routine.
    È stato incredibile scoprire un posto così meraviglioso a così poca distanza da casa... e a giudicare da quante volte in questi posto ho scritto "la prossima volta" non escludo che ci torneremo davvero molto presto!
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  • Day4

    "Dolce" finale

    April 25 in Slovenia ⋅ ⛅ 14 °C

    Terminiamo la giornata con una cena allo Spica. Cercavamo un posto carino, vicino e buono che rispettasse la "regola dell'ultima sera" di Matt per cui l'ultima sera dev'essere la migliore cena o il miglior hotel della vacanza... e alla fine abbiamo bissato i canottieri.
    In più non era prestissimo, visto che siamo usciti dalle terme alle nove, e visto che ci sono veramente tantissimi turisti in più.

    La cena è stata particolare perchè abbiamo mangiato sul famoso bancone di cui parlavo la volta scorsa, che è una delle prime canoe da olimpiadi ricoperta da un vetro. Molto tipico (anche se un po' scomodo per chi come Matt ha le gambe lunghe)!

    La parte più interessante della cena è stata assaggiare il dolce tipico di Bled, la Kremna Rezina. Si tratta di una specie di sfogliatella stile nostra diplomatica, ma con due ministrati di sfoglia e in mezzo circa tre metri di crema pasticcera e un metro di panna montata. È molto carina da vedere, così bianca e gialla... sembra ariosa e leggera.
    E invece... lo è! A dirla così, con quella quantità assurda di crema pasticcera, sembra pesantissima. Invece è piaciuta perfino a Matteo, che la crema e la panna insieme sembra tollerarle solo quando è alticcio stile matrimonio della cugina...
    La consistenza è più quella del semifreddo che quella del budino o della crema, ha un gusto molto particolare anche se a descriverla sembra un po' già vista.
    Sarebbe stato un peccato ripartire senza mangiarla!
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  • Day4

    Meritato relax

    April 25 in Slovenia ⋅ ⛅ 14 °C

    La giornata termina con una meritatissima gita alle terme, per cui questa nazione - e il lago di Bled in particolare - è famosa.
    In realtà il termine "terme" è fuorviante, perchè in Slovenia le terme sono veri e propri parchi acquatici al coperto, con decine di scivoli e piscine. C'è sempre anche una parte più quieta, con la sauna e l'idromassaggio, ma decisamente non è la parte preponderante!
    Senza allontanarci molto decidiamo di andare alle terme del Rikli Hotel, che permette l'accesso alla zona termale anche ai non ospiti. L'ingresso costa 13€, con 3€ in più per il noleggio del telo. Questo ingresso però consente l'accesso solo alle piscine, quello con la zona sauna costa 21€ (abbiamo optato per questo perchè alla zona sauna si accede solo senza costume, e io di sicuro non avrei potuto farcela!).

    L'insieme delle piscine è comunque molto piacevole, e siamo anche fortunati perchè andando alle 18 (le piscine sono aperte fino alle 21 e l'ingresso è di tre ore) la maggior parte della gente stava andando via: c'erano pochissimi bambini e anche pochi adulti.
    Ci siamo proprio goduti tutte le piscine, da quella caldissima con l'idromassaggio alle due grandi collegate dallo scivolo, una sopra e una sotto (Luca non aveva mai fatto uno scivolo e dopo la prima volta ha raggiunto me e Fra ridendo come uno scemo! 😂).
    La migliore era comunque quella esterna, con l'acqua calda e l'aria fredda e la vista meravigliosa verso il lago di Bled, le montagne e il castello. Siamo rimasti un sacco di tempo lì fuori a goderci l'aria fresca, la carezza dell'acqua calda sul corpo e il relax del dolce far niente (e facendo un video da VIPS da fare invidia a Baby George. Ciao povery.😏)

    A fine serata addosso rimane la piacevole stanchezza del dopo-piscina, con i muscoli e le ossa caldi e sciolti e una sensazione di pace e relax che è esattamente la cosa che mancava per benedire la nostra vacanza!
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  • Day4

    Gita in pletna

    April 25 in Slovenia ⋅ ⛅ 19 °C

    Torniamo al lago di Bled con diversi obiettivi.
    Il primo è la visita al castello di Bled, in cima alla rupe che sovrasta la piazza del nostro B&B. La salita è lunga e faticosa, sono una marea di scalini... e purtroppo una volta su ci rendiamo conto che se non paghiamo 11€ non potremo vedere nulla. Io e Fra ci eravamo un po' informate e in realtà non c'è molto da vedere dentro, giusto una chiesa e il torrione centrale... per il resto sono negozietti e bar (e poi diciamocelo, dopo il castello di Predjama non so quanti castelli saranno degni del biglietto di ingresso........). Così decidiamo di riscendere e di fare una gitarella verso l'isolotto al centro del lago.

    Si potrebbe prendere una barchetta a remi in autonomia, ma non sappiamo poi se si può ormeggiare sull'isolotto... così optiamo per il biglietto per una pletna, una barca coperta a remi che ospita una quindicina di persone alla volta. Con 15€ andiamo e torniamo, insieme a un gruppetto di italiani (ma va?!) e a una coppia di giapponesi con un bambino di un paio d'anni che sembrava un piccolo e paciocco raviolo al vapore, che per tutto il tempo della traversata ha sgranocchiato patatine alle spezie. Durante il tempo di visita all'isolotto, circa 40 minuti, siamo saliti in cima alla collina per goderci il panorama, il castello e la riva da un altro punto di vista ancora. E siccome anche la visita alla chiesa e alla torre è a pagamento, e siccome abbiamo già suonato la campana dei desideri a Predjama, evitiamo di entrare e optiamo per un caffè - alla modica cifra di 2,20€ 😅 - prima di prendere la via (e la pletna) del ritorno!
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  • Day4

    Pausa pranzo bucolica

    April 25 in Slovenia ⋅ ⛅ 18 °C

    Decidiamo di fermarci a metà strada per il pranzo.
    "Fermarci a metà strada" è un eufemismo, perchè per chilometri la strada si stende tra prati e pascoli... e nient'altro! 😅

    Finalmente avvistiamo un posto che ci ispira. Sembra un agriturismo, con la facciata di legno scuro di fronte a un pascolo verdissimissimo che più verde non si può.
    Il posto si chiama Gostilna Danica ed è una trattoria e un campeggio... e un attimo dopo aver parcheggiato a me e Fra sovviene che alle cascate ci avevano dato due coupon per un dessert gratis proprio lì! Gioiose coincidenze in giorni di sole ☀️☀️☀️

    Abbiamo fatto quello che credo è stato il miglior pasto sloveno finora.
    La Fra ha preso una caesar salad al pollo ricchissima e fresca, io una zuppa di funghi che era letteralmente la fine del mondo, con bacche di ginepro e semi di aneto. Matt ha mangiato dei ravioli al formaggio in fonduta di formaggio con sopra striscioline di formaggio (il festival del colesterolo!) e Luca ha controbilanciato la cosa con un piattino vegetariano di verdure veramente appetitoso.
    Di certo l'ambiente circostante, il verde e le montagne, il sole, il cielo azzurro e l'aria pura hanno contribuito a renderlo il miglior pasto sloveno...
    (Se tralasciamo per un momento che in quell'esatto istante un gruppetto di quattro manutentori sono comparsi a un metro da noi per rifare la segnaletica orizzontale del parcheggio... proprio lì fuori dalla veranda e proprio all'ora del pranzo! 😅)

    Il tocco di perfezione finale è stato il dessert gratis. Non tanto perchè è stato gratis (cioè, anche per quello, ci mancherebbe), ma perchè era D E L I Z I O S O.
    Una pallina di gelato alla ricotta con sopra un tondino di pan di spagna al cacao sormontato da un ciuffo di panna montata... e il tutto decorato con una cascata di miele e di granella di nocciole. Una libidine, non ci sono altre parole per descriverlo. Il talloncino di ostia con su la foto della Slap Savica è stato il tocco di grazia!

    Il posto ci è piaciuto talmente tanto e in tutti i sensi che penso che nella prossima gita in Slovenia (perchè la faremo) in camper (perchè lo avremo presto) sarà una delle nostre basi di appoggio di sicuro!
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  • Day4

    Una puntata a 1537m

    April 25 in Slovenia ⋅ ⛅ 8 °C

    Sulla strada del ritorno abbiamo approfittato del fatto che fosse presto per fermarci alla funivia.

    Con 20€ a testa abbiamo fatto una vera e propria "toccata e fuga" a oltre 1500m di altezza, da dove si vede un panorama mozzafiato sulle alpi, sulle foreste (c'è verde a perdita d'occhio!!!!) e sui laghi della Slovenia.
    Purtroppo non siamo attrezzati per rimanere di più a quest'altezza, un po' perchè non avevamo previsto questa tappa, un po' perchè fa un freddo della miseria: 8°C e di nuovo un vento allucinante!
    In più a quest'altezza le nuvole incombono grigie e spesse, facendo scudo al sole... e sicuramente il panorama fatto di piste da sci ancora del tutto innevate contribuisce alla sensazione di gelo! 😁

    Ci concediamo appena un paio di foto nel punto panoramico del rifugio prima di rientrare per aspettare la funivia in discesa... ma in questa mezz'oretta abbiamo avuto il tempo di innamorarci di questo posto, tanto che non escludiamo diventerà la prossima meta per un Capodanno fuoriporta! Luca ha detto che le piste sono molto facili, adatte anche a chi deve imparare (tipo me, per esempio... anche se so che Matt non rimetterebbe gli sci ai piedi...) e le piste sono abbastanza lunghe, tanto che una seggiovia porta fino ai 1800!
    In più il paesaggio è così incantevole, anche con il freddo e le nuvole, che sono sicura che a Natale diventerebbe una specie di paradiso.
    Ho detto a Matt che se non andiamo in Islanda o alle Svalbard anche la Slovenia va bene per il prossimo fine anno... 😋
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  • Day4

    Slap si traduce meraviglia

    April 25 in Slovenia ⋅ ⛅ 10 °C

    La giornata piena di sole è degna di una gita nella natura slovena più pura e incontaminata.
    Siccome le gole di Vintgar sono ancora chiuse (dannazione!!!), decidiamo di spostarsi al lago di Bohinj e di visitare la cascata delle sorgenti della Sava, in sloveno Slap Savica.

    Arriviamo al parcheggio costeggiando il lago di Bohinj, ancora più grande, verde e incontaminato del lago di Bled. Attraversiamo prati e pascoli verdissimi e proseguiamo sulla strada all'interno di una faggeta così fitta e rigogliosa che c'erano rami e foglie a perdita d'occhio, un vero spettacolo per gli occhi.

    Il sentiero parte da uno spiazzo con un punto ristoro e prosegue per qualche metro fino all'ingresso vero e proprio del sentiero che porta alla cascata; l'ingresso è a pagamento (3€ a testa) e parte da un gabbiotto di legno subito al di qua della Sava, che scorre spumeggiante tra le rocce e i massi del letto del torrente.
    (Tra l'altro davanti c'è un pannello sul Sentiero delle Fate, che dovrò approfondire per la prossima visita... 🧚‍♀️)

    Il sentiero è tutto a gradini artificiali, comodi ma che stonano un po' con la meraviglia della natura che ci circondava. Per arrivare alla cascata ci vuole una mezz'oretta e in diversi punti ci sono scorci bellissimi sul lago di Bohinj per fare foto spettacolari!
    Tutto molto bello... ma la meraviglia ci attendeva alla fine del sentiero!

    La Sava sorge a quasi 80 metri di altezza e precipita in un tripudio di acqua e aria fino alle rocce sottostanti, con uno scroscio assordante e una nuvola di acqua nebulizzata che riempie la gola. Si può rimanere in alto sotto la tettoia a guardarla nella sua imponente meraviglia oppure scendere dei gradini fino alla fine del percorso per avvicinarsi il più possibile. Io e Francesca ci siamo lasciate prendere dall'entusiasmo e siamo scese, del tutto indifferenti al fatto che saremmo tornate su inzuppate, e in quel mentre il sole ha fatto capolino tra rocce, nuvole e alberi e illuminando la cascata ha creato un meraviglioso arcobaleno semicircolare che rendeva il tutto ancora più incredibile!
    Io e Matt siamo stati alle cascate del Niagara, ma credo che la Slap Savica non sia affatto da meno. Meno portata d'acqua, di sicuro, ma il contesto nella gola, le rocce e il verde e il fatto che sia stato lasciato tutto in modo assolutamente naturale sono quel valore aggiunto che secondo me la rende ancora migliore!
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  • Day3

    Il piatto dell'amicizia

    April 24 in Slovenia ⋅ ⛅ 11 °C

    Tornati a Bled - e memori della disavventura del giorno precedente - ci muoviamo un filo prima e alle 20 siamo già alla ricerca di un posto dove mangiare. La Gostilna dove ci hanno rimbalzati ieri ci rimbalza nuovamente, così decidiamo di dare un'altra possibilità alla trattoria della prima sera... dove ci accolgono in una sala molto più affollata del lunedì. Probabilmente gli italiani hanno fatto pasquetta a casa e poi si sono precipitati oltreconfine per il resto della settimana!

    Il footprint di stasera ha lo scopo preciso di onorare il piatto dell'amicizia, un vassoio di grigliata per due che Matteo e Luca hanno deciso di condividere, con spiedini di pollo, braciole di maiale, salamella fatta a bistecca e speziata come solo qui sanno fare e una manciata di cevapcici. Io e Francesca e i nostri piattini (riso e verdure lei, calamari grigliati io) non potevamo certo reggere il confronto!
    D'altronde da due che al loro primo incontro in un ristorante giapponese già mangiavano dallo stesso piatto cos'altro ci si poteva aspettare? 😋😋😋
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  • Day3

    La perla delle Alpi

    April 24 in Slovenia ⋅ ⛅ 18 °C

    Arriviamo a Kranj su suggerimento di Francesca, che nei suoi giretti online alla ricerca di cose belle da fare o vedere in zona si è imbattuta in recensioni entusiaste di questa cittadina.

    In effetti dopo Lubiana ci sembra di essere finiti nel cuore della Slovenia, in una città che di turistico e di "attraente" non ha niente.
    È infatti una cittadina perfettamente normale, calma e quieta, con la sua bella chiesa nell'ampia piazza, con il fiume Sava che la circonda da un lato e su cui è stata costruita una terrazza panoramica da cui ammirare i dintorni (bypassando elegantemente sulle vicinanze con tangenziale e zona industriale...). È stato carino fare una passeggiata in questo piccolo borgo caratteristico, tra mamme che andavano a prendere i bambini all'asilo, famiglie ai giardinetti, giovani che facevano l'aperitivo e uomini e donne che si radunavano davanti al teatro per uno spettacolo. A differenza della turistica e lucidata Lubiana, qui si respirava proprio aria di Slovenia, di quella vera!
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