France
Fourvière

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10 travelers at this place:

  • Day115

    Lyon, France

    August 29, 2017 in France ⋅ ⛅ 34 °C

    Originally we were heading to Marseillan from Nice however I made a change of plans and decided to take Nana to Paris via Lyon. It worked out well as we were able to see a bit more of France and fill up some of our spare time. I'd never planned to go to Lyon when I left NZ but it's a lovely city with plenty of dinky little alleyways, cafes and two Rivers's inning through. It was sooooo hot in Lyon and our accommodation didn't have air conditioning so we had two horrible nights of sleep but the highlight of Lyon was walking through the city and up to the Basilica. Nana and I walked up over 500 stairs and it was super tough for Nana, I was so proud of her when we finally got to the top, and we walked into the Basilica and were absolutely blown away with it. This was the first Cathedral we'd seen lined with lead lights which had all been removed during WWII to ensure they didn't break. Nana and I sat down and took in the full beauty of the building, absolutely amazed at how much work had gone into making it look as spectacular as it did. As hard as it was for Nana to climb those hundreds of stairs, she sat in the church, grabbed my arm and said thank you for getting her up here to see such a beautiful Cathedral. The funniest thing was, we walked out a different door and saw a train that we could've got up instead of walking!!!! But nonetheless it was awesome to see Nana accomplish such a physical task that she didn't think she'd be able to do. We explored the area a bit longer before navigating the public transport system back to our hotel. It was a short but sweet stay in Lyon and we didn't need any longer than two nights.Read more

  • Day10

    Morning in Lyon

    September 27, 2018 in France ⋅ ⛅ 75 °F

    From the Romans to the Nazis, Lyon has been an integral part of the history of France. This very liveable city has all of the advantages of Paris without the hassles. The city was here before the Romans made It their capital of Gaul. I have long wanted to come here because it was the seat of the episcopacy of one of the early Church Fathers, Irenaeus, Bishop of Lyon. Reluctant to support the French Revolution of 1789, Lyon was erased from the map by Rebespierre. Napoleon restored it and enriched it by making it a textile center. We saw a demonstration of silk weaving on a two-hundred-year-old jacquard loom. During WW II the city was part of the Vichy government. Many pass throughs called trabels enabled the resistance to defeat the Germans. SS officer Claus Barbee was tried and imprisoned here for war crimes. Now Lyon is France’s fastest growing city.Read more

  • Day1

    Lione: Basilica di Notre-Dame de Fourviè

    October 13, 2018 in France ⋅ ☀️ 21 °C

    La Basilica di Notre-Dame de Fourvière è una delle chiese più famose della Francia. Situata sull’omonima collina che sovrasta Lione, viene considerata uno dei simboli indiscussi della città, e tappa obbligata se visitate la capitale della Rhône-Alpes.
    La Basilica di Notre-Dame de Fourvière, uno dei simboli di Lione e tra le chiese più belle dell’intera Francia, domina la città dalla collina di Fourvière, sul sito dove, in epoca romana, sorgeva l’antico Foro Traiano (Forum Vetus, da cui il nome ‘Fouvière’).
    Anche per la sua posizione ‘strategica’, quasi a vegliare sulla città, la Basilica di Notre-Dame de Fouvière è uno degli edifici a cui i lionesi sono più affezionati, oltre che meta turistica per circa 2 milioni di visitatori l’anno che si recano in vacanza nella capitale del Rhône-Alpes.
    La storia della Basilica inizia nel 1168, quando Olivier de Chavannes costruì una cappella a Fourvière, proprio sopra le rovine dell’antico sito romano; inizialmente, la cappella fu dedicata a San Tommaso e alla Vergine. Dopo aver conosciuto secoli di distruzioni e di ricostruzioni, nel 1853 il cardinale De Bonald crea la cosiddetta ‘Commission de Fourvière’, che ha lo scopo di raccogliere fondi per l’acquisto dei terreni necessari alla costruzione di una nuova chiesa; grazie ai pellegrini sorti da diverse parti della Francia e d’Europa, il progetto prende finalmente forma.
    Tuttavia, in una fase iniziale il progetto era quello di ristrutturazione della vecchia chiesa; solo nel 1866 fu approvato il progetto della costruzione di un edificio ex-novo.
    Nel 1870, però, vi fu lo scoppio della guerra tra Francia e Prussia: i lionesi, allora, implorano monsignor Ginoulhiac di esprimere un voto alla Madonna di Fourvière per far sì che la città non venisse distrutta. Quando tale desiderio venne esaudito, e la città si salvò, cominciarono i lavori effettivi di costruzione della chiesa, dedicata appunto alla Vergine Maria.
    I lavori, cominciati nel 1872, terminarono nel 1884; dopo la malattia dell’architetto Bossan, fu Sainte-Marie Perrin ad occuparsi della costruzione dell’edificio. Tuttavia, la Basilica di Notre-Dame de Fourvière può dirsi completata solo nel 1964, quando vengono inseriti i mosaici, le sculture e le vetrate. La Basilica di Notre-Dame, insignita del titolo di basilica minore nel 1897, è patrimonio mondiale dell’Umanità dal 1998.
    La prima pietra posta nel 1872 è conservata, decorata da gigli, in fondo alla scalinata della facciata principale. Da ammirare, all’esterno, sono soprattutto le meravigliose sculture di Giuseppe Belloni, come ad esempio la raffigurazione di Davide e Golia (sul portale d’ingresso) e il Giudizio di Salomone (sulla torre di giustizia).
    L’edificio, lungo 35 m e largo 86 metri, presenta inoltre quattro torri merlate dell’altezza di 48 metri, – che conferiscono alla Basilica il nomignolo di ‘Elefante rovesciato’ – che rappresentano le quattro virtù cardinali: Forza, Giustizia, Prudenza e Temperanza; in quest’ultima (dopo 287 gradini) si accede alla terrazza di Saint-Michel, dove potrete godere di una vista impareggiabile su Lione e sulle Alpi; da qui potrete anche ammirare la statua di San Michele che uccide il drago, scolpito da Millefaut, autore anche degli angeli cariatidi posti sopra gli archi. Sulla meravigliosa porta bronzea progettata da Saint-Marie Perrin, invece, sono rappresentati l’Arca di Noè e l’Arca dell’Alleanza.
    Ma sono indubbiamente gli interni a lasciare di stucco il turista. Nella chiesa, colpisce la luminosità delle vetrate e la varietà delle decorazioni; sulle pareti, sono inoltre incisi i nomi di tutte le parrocchie che hanno contribuito alla realizzazione della Basilica di Notre-Dame di Fourvière. La Basilica è divisa, come detto, in tre navate, sormontate da tre cupole con tre gruppi di immagini che rappresentano il rapporto di Maria con la Trinità.
    Da notare il bellissimo tabernacolo, circondato da dieci angeli alati, con sopra una statua della Vergine Maria, scolpita da Millefaut in marmo di Carrara. Nelle otto cappelle, noterete inoltre le opere dello stesso Millefaut, di Larrivé, Castex, Puech, Dufraine ed altri ancora. Oltre ai magnifici mosaici parietali, da segnalare è anche il meraviglioso organo realizzato dalla ditta Michel Merklin di Lione.
    Se siete nella Basilica, sarà impossibile per voi non visitare la magnifica cripta, a cui si accede tramite la splendida scala in marmo rosso realizzata da Sainte-Marie Perrin. L’ambiente che troverete è meraviglioso, avvolto dalle tenebre che simboleggiano l’ignoranza dell’uomo prima della venuta di Cristo: siete nell’ampia cappella dedicata a Giuseppe; è da qui che nasce il contrasto con la luminosità della chiesa superiore. Noterete, inoltre, i medaglioni che rappresentano i peccati capitali, sul pavimento intorno all’altare; sopra, un enorme statua di Giuseppe con il Bambin Gesù, ad opera dello scultore Fabisch.
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  • Day1

    Lione: Anfiteatro romano

    October 13, 2018 in France ⋅ ☀️ 22 °C

    L’anfiteatro delle Tre Gallie di Lugdunum (l'odierna Lione) è un anfiteatro romano incluso nella cinta del santuario federale delle Tre Gallie. Le sue vestigia sono annoverate fra i monumenti storici del 27 novembre 1961.
    L'anfiteatro è situato ai piedi della collina de La Croix-Rousse, al confluente fra il Rodano e la Saona. Sotto Tiberio avviene l'inaugurazione dell'anfiteatro delle Tre Gallie, nel 19 d.C., grazie alle donazioni di Gaio Giulio Rufo[2]. Un'inscrizione incisa sui blocchi di marmo, ritrovata nel 1957, ha permesso di riallacciare anfiteatro e santuario al culto di Roma e di Augusto, celebrato dalle sessanta tribù galliche riunite a Lugdunum una volta all'anno.
    Chi ha finanziato la costruzione dell'anfiteatro appartiene ad una antica famiglia gallica di aristocratici di Saintes che hanno ricevuto molto presto la cittadinanza romana. La formula « filii f(ilius) » è curiosa e vuole affermare l'antichità e la continuità del lignaggio familiare, richiamato sull'Arco di Germanico a Saintes dove un'iscrizione elenca gli antenati dei Rufo.
    Altre iscrizioni rinvenute sul sito dell'anfiteatro portano il nome di tribù galliche (Arverni, Tricassi, Biturigi) e confermano l'attribuzione del luogo come santuario federale.
    L'arena misura 67,6 m per 41,8 m ed ha le stesse dimensioni di quelle di Nîmes o di Arles, anche se con un numero inferiore di gradini e probabilmente quattro livelli. L'anfiteatro aveva come dimensioni esterne 81 m per 60 m, ossia di parecchio inferiori all'anfiteatro di Nîmes (133 m per 101 m): poteva contenere circa 1800 spettatori.
    Gli scavi archeologici hanno rinvenuto un basamento formato da tre mura ellittiche, collegate da muri trasversali ed un canale che circondano l'arena centrale di forma ovale. Il terreno è in leggera pendenza, per cui un muro a volta (oggi scomparsa) sosteneva la parte sud dell'edificio. Un podio addossato ad un muro costituiva la cavea, che contava 4 file di posti. Al contrario degli altri anfiteatri del mondo romano, il podio a Lugdunum non ospitava il pubblico, bensì era riservato ai delegati delle tribù galliche[8]: le sue ridotte dimensioni (poteva ospitare 1 800 spettatori) erano sufficienti ad accogliere i delegati delle sessanta nazioni galliche.
    L'anfiteatro delle Tre Gallie serviva ai giochi che accompagnavano il culto imperiale. Svetonioscrive anche di certami di poesia che si tenevano nell'anfiteatro, dove il peggior concorrente veniva fustigato e gettato nel fiume.
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You might also know this place by the following names:

Fourvière, Fourviere, Forum Vetus, Фурвьер, 富维耶山

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