France
Chateau de Chenonceau

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13 travelers at this place:

  • Day18

    Fabulous Chateau de Chenonceaux

    August 17, 2016 in France ⋅ ☀️ 28 °C

    Our early start to visit the most popular chateau on the Loire was interrupted momentarily by the chain snapping again after riding up a monster hill. But a swift fix by Rosie and her tool box got us on our merry way via the vineyards in no time.

    Chateau de Chenonceaux was built with galleries crossing the river Cher (just off the Loire) which were initially made for hosting parties, displaying artwork and general milling about etc but were also more recently used to secretly move jewish refugees into the safe zone on the opposite bank in the 2nd world war. Who new!Read more

  • Day6

    Chateau de Chenonceau

    June 18, 2018 in France ⋅ ☁️ 66 °F

    This portion of France is littered with Chateaus that we would might usually mistake as castles. Maybe it's just semantics, but these are places where kings would spend the summer or celebrate special events. Often times this is also where their royal extended family would live. The next one we visited was Chenonceau.
    It's design was different but just as impressive as Amboise, if not more. It is located away from the city in a heavily wooded area on the river Cher. Any other day, I would be itching to hike or canoe. The weather was beautiful. Who am I kidding I was itching to do so, but alas.
    The gravel drive leading up to the chateau was long and tree lined, which framed the building nicely as we approached.
    But first, was a sign for a maze that the kids and I couldn't resist to try. We each grabbed an entrance and began our way to the center. It wasn't nearly as difficult as I had hoped, but once we made it, we took the time to take more pictures. It didn't help that the hedges were four feet tall.

    We had lunch on the grounds before the tour. The cafeteria was housed in what once was the carriage house and stables.
    The Chateaus bedrooms were furnished in period furniture and pictures of those that inhabited there. The kitchen's in the lower level had large fireplaces where the food was cooked and one room had a more recent, yet still old, massive wood burning stove. That part of the building was over the Cher river. There was a rope system devised to haul water and supplies from the river below via the window. A more updated system had a hole in the ground for the same purpose and a pump for water.
    The portion of this chateau that I liked the most is the gallery, and not the inside, but the outside. The view of the river running underneath it is beautful. It was built in 1577 upon an existing bridge that crossed the river on the backside. A hospital was set up here, and in much of the Chateau, during WWI by the owner, a politician and owner of a Chocolate factory. The Cher river was the dividing line of occupied and free France. The front door was occupied and the back side was free. That enabled the resistance to pass people to freedom. It's a miracle it was never bombed.
    The story of one of bed room is interesting. The widow of King Henri III, who was assassinated by a monk in 1589, had her room painted black with symbols of death and sorrow painted throughout. It was too dark in there to see much and was under some minor repair.
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  • Day19

    Ein Schloss über der Loire

    July 11, 2018 in France ⋅ ⛅ 20 °C

    Die drei Großen , Noah wurde schon seit längerem so betitelt, fordern heute ihren Chilltag ein. Das Wetter ist zum ersten Mal seit langem etwas kühler und so gibt es ein fröhliches "Transformer" Abhängen in unserer neuen Unterkunft, auf einem Bauernhof.
    Carlotta freut sich, ohne Zweifel, auf ein neues Loire Schloss und Amon? Der möchte so gerne zu Hause chillen, darf (soll, muss, wird gezwungen) aber auch mit uns durch das Schloss marschieren. Entsprechend gut ist seine Laune, anfänglich. Im Laufe des Tages verblasst aber die Erinnerung an die anderen Drei mit Chips, Schokolade und Film auf der Couch, und seine Stimmung steigt wieder. Carlotta ist wie schon in den Schlössern zuvor auf der Suche nach Küche und Kinderzimmern. Und wird enttäuscht auch hier nicht fündig. "Hatten die keine Kinder?" "Und wenn doch, wo haben die geschlafen?" " Hatten die kein Spielzeug?" "Wo wurde gekocht?" Unentwegt, in einem fort. Meine Empfehlung an sie, später Schlossforscherin zu werden, unterbricht für einen kurzen Moment den Fragefluss. "Kann ich dann das erforschte Schloss auch behalten?" Und weiter geht die Fragerunde. Doch deutlich motivierter, sofern das überhaupt möglich ist, in der Hoffnung auf zukünftigen Schlossbesitz - mit vielen Kinderzimmern und großer Küche.

    https://www.chenonceau.com/
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  • Day8

    Chenonceau: Castello (esterno)

    October 20, 2018 in France ⋅ ☀️ 19 °C

    La visita al Castello di Chenonceau è d’obbligo affinché il proprio tour tra i castelli della Loira sia degno di tale nome. Non è possibile, a nostro avviso, compiere un itinerario escludendo lo Château de Chenonceau, sia per ragioni di importanza storica che per l’estrema bellezza dell’edificio. Secondo molti è uno dei più affascinanti insieme al Castello di Chambord.
    Una caratteristica fondamentale del Castello di Chenonceau è la sua originale posizione a ridosso del fiume Cher, un affluente della Loira, che funge anche da collegamento tra le due sponde del corso d’acqua. L’attuale aspetto non risale alla sua costruzione ma è frutto di una metamorfosi avvenuta nel corso del tempo per volere di alcuni importanti esponenti femminili che vi hanno abitato. Lo Château de Chenonceau è un vero e proprio capolavoro del Rinascimento che si ispira direttamente al Ponte Vecchio di Firenze.
    Il castello è stato realizzato nella prima parte del XVI secolo per volere di Catherine Briçonnet, moglie di Thomas Bohier. Negli anni a seguire fu la residenza di due importanti donne: Diana di Poitiers e Caterina de’ Medici, rispettivamente amante e moglie del Re di Francia Enrico II. Alla prima donna si deve la costruzione del celebre ponte che attraversa il fiume Cher, struttura che conferì al castello un’architettura più unica che rara. Il tocco finale fu opera di  Caterina de’ Medici che fece erigere sul ponte la galleria a due piani donando al Castello di Chenonceau un aspetto ancora più elegante e raffinato. Entrambe le donne realizzarono anche dei giardini molto belli ed eleganti sulle rive del fiume.
    Lo Château de Chenonceau è detto anche “Castello delle Dame” appunto perché la sua storia è stata caratterizzata dall’attività di donne di spicco che ne hanno curato l’architettura e assicurato la sopravvivenza. Tra le diverse personalità femminili (Caterina de’ Medici, Diana di Poitiers, Luisa di Lorena, Marguerite Pelouze, ecc.)  che hanno rivestito un ruolo cruciale citiamo anche Madame Louise Dupin che portò il castello ai vecchi fasti e, soprattutto, lo preservò dalla distruzione durante la Rivoluzione francese in quanto essenziale per le comunicazioni. Con la presenza di Madame Louise Dupin il castello divenne anche un salotto letterario dove amavano intrattenersi numerosi leader dell’Illuminismo (Voltaire, Montesquieu, Rousseau, ecc.).
    La storia del Castello di Chenonceau rappresenta già un ottimo motivo per visitarlo!
    Il castello è un edificio a pianta centrale con quattro torri rotonde agli angoli. A questo si unisce la galleria a due piani voluta da Caterina de’ Medici sul ponte a cinque arcate.
    A pochi passi dall’edificio principale, su un’ampia corte quadrata, è presente la Torre dei Marques che rappresenta ciò che rimane di un antico castello che sorgeva in riva al fiume. La torre, abbellita  con cornici di ispirazione italiana e rivisitata in chiave rinascimentale, cattura l’attenzione del visitatore per la sua bella e caratteristica forma fiabesca (così come il castello).
    La tenuta intorno al castello ospita giardini, labirinti, gallerie, edifici, punti di ristoro ed altro ancora. Un grosso viale alberato guida il visitatore dall’ingresso verso i punti di interesse. Visitare il Castello di Chenonceau significa ammirare anche tutto ciò che lo circonda. Le attrazioni da non perdere sono: i giardini di Diana di Poitiers, i giardini di Caterina de’ Medici, il labirinto, il giardino delle Cariatidi e la Galleria delle Carrozze. I giardini di Diana di Poitiers sorgono ad nord-est del castello su un basamento rialzato per evitare che si allaghino durante la piena del fiume Cher. I giardini sono in stile tradizionale francese ed hanno una forma rettangolare, divisa in 8 spicchi triangolari, al cui centro è presente una fontana il cui getto d’acqua è alto diversi metri. I prati sono abbelliti con arbusti e fiori. I giardini di Caterina de’ Medici si trovano a destra dell’ingresso del Castello di Chenonceau, sono in stile italiano e di piccole dimensioni. Al centro è posta una vasca circolare ed i prati sono ornati con piante e dei bellissimi fiori lungo i margini delle aiuole. I giardini di Caterina de’ Medici si trovano anch’essi in posizione rialzata ma di meno rispetto ai giardini di Diana di Poitiers e tale dislivello, in alcuni casi, non ne evita l’allagamento. A sinistra del lungo viale di ingresso sono collocati il labirinto e il giardino delle Cariatidi. Il labirinto è composto da tassi ed è stato realizzato sulla base di un disegno risalente all’epoca di Caterina de’ Medici.
    A destra del viale principale trovano collocazione varie attrazioni tra cui: Galleria delle Cupole, Galleria delle Carozze, Fattoria, Orto dei fiori e Parco degli asini.
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  • Day8

    Chenonceau: Castello (interno)

    October 20, 2018 in France ⋅ ☀️ 20 °C

    All’interno del castello sono presenti diverse sale che ospitano numerosi capolavori (collezioni d’arazzi e di mobili, quadri, oggetti, ecc.) tra cui i dipinti di Murillo, Tintoretto, Nicolas Poussin, François Clouet, Correggio, Rubens e tanti altri. Le sale, generalmente, oltre alle opere d’arte ospitano letti a baldacchino, grandi e sfarzosi camini ed il soffitto è in legno a cassettoni. Assolutamente da non perdere sono la camera di Caterina de ‘Medici, la camera di Diana di Poitiers, la camera delle Cinque Regine, la camera di Charles de Vendome, la camera di Luisa di Lorena, la Sala delle Guardie, la Cappella, la Grande Galleria e il vestibolo. La Grande Galleria, lunga ben 60 metri, è un ambiente molto elegante che aveva funzione di sala da ballo. Questa enorme passarella sullo Cher è composta da ben 18 finestre che permettono di godere di una vista unica sul fiume. Interessante anche il pavimento, a rombi bianchi e neri, l’unico originale risalente al XVI secolo. Un’interessante aneddoto sulla Grande Galleria riguarda la sua funzione provvisoria di ospedale durante la Prima Guerra Mondiale. Un elemento architettonico dello Château de Chenonceau degno di nota è la scala “rampa su rampa” che è basata sul modello italiano ed è una delle prime scale a rampa diritta ad essere stata costruita in Francia. Tra le principali peculiarità si cita l’assenza di pianerottoli e l’illuminazione ottenuta mediante l’ausilio di un passaggio a loggia tra il vano della scala e la facciata esterna.
    Un’altra area del Castello di Chenonceau da visitare è quella delle cucine, situate nei basamenti dei primi due piloni che sostengono il ponte. Si può facilmente immaginare gli enormi problemi per la servitù in caso di allagamento dovuto alla piena del fiume. Negli ambienti delle cucine è possibile ammirare anche utensili, strumenti ed oggetti vari che venivano utilizzati quotidianamente per la preparazione dei pasti.
    La visita al Castello di Chenonceau avviene mediante un percorso guidato tra le varie sale del piano terra, primo e secondo. La visita inizia dalla bellissima Sala delle Guardie, è possibile usufruire anche di un’audioguida in italiano.
    Naturalmente se lo desiderate potete anche non seguire il percorso guidato ma sinceramente ve lo sconsigliamo per una questione di praticità e comodità, tranne il caso in cui ci sono troppi visitatori e può rivelarsi un’ottima soluzione.
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You might also know this place by the following names:

Chateau de Chenonceau

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