• Woodstock Adventures
  • Patrizia Romani
April 2024

Francia (Bretagna)

Con le Bretagna inizia il nostro viaggio che ci porterà in seguito nei Paesi Bassi, Danimarca, Norvegia (fino a capo Nord), Finlandia, Svezia e ritorno per la Germania.
In tutto circa 4 mesi, dai primi di Aprile ad Agosto 2024.
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  • Trip start
    April 6, 2024
  • Amboise

    April 7, 2024 in France ⋅ ☁️ 20 °C

    Seconda tappa di trasferimento e …. dopo 600 km, arriviamo ad Amboise (Camping Municipal de l’Ile d’Or) posto sull’isolotto omonimo, sul fiume Loira ed a pochi minuti dal centro. Amboise si trova nel Dipartimento dell’Indre et Loire nella Regione del Centro Valle della Loira. Deve principalmente la sua fama a Leonardo da Vinci, che qui trascorse i suoi ultimi anni, fino alla morte nel 1519, e ad personaggi come Carlo VIII.
    I principali monumenti sono senza dubbio il Castello, inserito nell’elenco dei Siti Patrimonio dell’Unesco, e le Clos-Luce, casa/castello in cui visse Da Vinci.

    Dedichiamo la prima serata breve passeggiata per le vie principali dove sono presenti le tipiche case a graticcio.
    La mattina seguente, finalmente col sole, visitiamo il Castello Reale e il maniero Clos Luce (casa di Leonardo Da Vinci). Grande emozione nel percorrere le sale dove il Maestro ha trascorso gli ultimi anni della sua vita.
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  • Vitré

    April 9, 2024 in France ⋅ 🌬 12 °C

    Vitré è considerato uno dei villaggi medievali più caratteristici e meglio conservati dell’intera Bretagna.
    La sua origine risale al periodo preistorico, seppure vere testimonianze di insediamenti rurali si abbiano a partire dal periodo Gallo-Romano.
    Verso l’anno 1000 iniziano a costruirsi i primi castelli dei dintorni e, nel XIII secolo, il borgo viene fortificato.
    Successivamente l’importanza di Vitré cresce grazie al commercio dei tessuti.

    L’aspetto che attira la maggior parte dei turisti è indubbiamente il suo carattere medievale preservato nel tempo: le strette viuzze acciottolate su cui si affacciano splendidi edifici in pietra e a graticcio. Tra di esse le più note sono Rue d’Embas, Rue Baudraire, Rue Notre Dame.

    L’edificio di maggior interesse è il suo Castello, costruito nel XI secolo e successivamente ricostruito nel XIII secolo con una base triangolare.  Presenta ai suoi angoli belle torri circolari, è protetto da alte mura e ponti levatoi. Nell’Ottocento assume il ruolo di Prigione e nel 1872 viene classificato come Monumento Historique. Ora al suo interno sono ospitati il Municipio e il Musée du Chateau.
    Da non dimenticare, infine, la Chiesa de Notre-Dame de Vitré in stile gotico-fiammeggiante con un bel soffitto ligneo e pregevoli vetrate.

    Passeggiare per questa cittadina è piacevole anche perché in questi giorni non è per nulla affollata di turisti ed ha saputo mantenere intatta la sua autenticità.
    Cittadina piena di vita locale, testimoniata dai numerosi bimbi in uscita dalle scuole.
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  • Paimpont

    April 10, 2024 in France ⋅ ☁️ 9 °C

    Paimpont si trova nel cuore della Foresta di Broceliande.
    Paese con poco più di 1500 abitanti, deve principalmente la sua fama alla Foresta, ricca di leggende e figure mitologiche tra cui Re Artù, Morgana e Merlino. 
    La storia di questa cittadina sembra risalire al VII secolo, quando venne fondata da Judicael, re di Bretagna; oggigiorno è possibile ammirare le belle case grigie tipiche di questa zona della Bretagna.

    Raggiungendo il centro del villaggio, spicca il grande edificio che ospita il Municipio e accanto ad esso l’Abbazia Notre-Dame de Paimpont. 

    Andiamo alla scoperta della Foresta e dei luoghi incantati che essa nasconde, come la Tomba di Merlino, la Fontana di Berenton, la Fontana della Giovinezza, la Valle senza ritorno, l’albero d’oro…

    Nella realtà la tomba di Merlino non è altro che un sito funerario megalitico di un druido celtico (2000-2500 AC) che purtroppo è stata profanato dai ladri con la dinamite nel 1820. Originalmente misurava circa 10 mt ma oggi sono visibili poche pietre.

    Al di là delle leggende, la bellezza di questi luoghi, attorniati da laghi, ruscelletti, alberi d’alto fusto e pietre bizzarre, è indiscutibile e infonde essa stessa un’aura dal sapore magico.

    Da segnalare nella zona: il castello di Trecesson che purtroppo non è visitabile, in quanto privato. Si affaccia e si riflette su un piccolo laghetto, isolato ai margini della foresta di Brocéliande. Con le sue pietre viola e il suo aspetto lugubre nelle ore notturne, il castello ha da sempre solleticato l’immaginazione, con una terrificante storia del fantasma della Dama Bianca: una misteriosa donna sepolta viva nel giardino del castello, il cui spettro ancora si aggira di notte nella tenuta e che spesso appare sui tetti del castello, nelle sere di luna piena.
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  • Malestroit

    April 10, 2024 in France ⋅ ☁️ 13 °C

    Malestroit è un luogo magico che ci ha sorpreso. Situato su un isolotto nel mezzo del fiume Oust, è un paesino unico collegato al continente tramite un solo ponte.
    E' stato un centro commerciale e portuale molto importante ed ha un’architettura degna di ammirazione: strada per strada e piazza per piazza, ci si innamora del suo paesaggio marino e naturale con un tocco un po’ trasandato. Le case ricordano la tipica costruzione belga e olandese. Tale è la sua bellezza che è conosciuto come la "Perla del fiume Oust".

    La città, trattandosi di un'isola, è servita più volte per ospitare durante la guerra dei cent'anni (s.XIV-XV) fazioni opposte che firmavano armistizi e tregue.

    Nella Place du Bouffay son presenti case a graticcio del XV e XVI secolo con decorazioni che esibiscono singolari figurine che evocano le favole del Medioevo: la scrofa che fila, la lepre che suona la cornamusa, il pellicano ….

    Non siamo riusciti a visitare la chiesa Saint-Gilles (XI-XVI secolo) ma leggiamo che sulle sue volte sono stati recentemente scoperti dei dipinti eccezionali.

    “Quae numerat nummos non malestrica domus »: « Non è di Malestroit chi conta i suoi besanti ». Il motto della città testimonia il suo impegno per la qualità dell’accoglienza.
    
I Rabbids, personaggi dei cartoni animati e dei videogiochi, hanno eletto a loro domicilio un antico edificio del XV secolo nel cuore della città.
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  • Josselin

    April 11, 2024 in France ⋅ ☁️ 10 °C

    Josselin, fondata nel IV secolo, conserva ancora molte caratteristiche storiche.

    Nella città vecchia, il quartiere di Sainte-Croix ha un vero e proprio patrimonio medievale: le case a graticcio, con fianchi e mensole colorate, ospitano numerosi ristoranti e negozi con particolare charme.

    Il castello è il cuore della città ed è uno dei più imponenti della Bretagna. Fu costruito per la prima volta nel 1008 ma, a causa del suo passato turbolento, è stato ricostruito e modificato più volte nel corso degli anni.
    È difficile immaginare che (in origine) il castello avesse nove torri invece delle tre attuali, poiché anche queste ultime sono state parzialmente distrutte nel XIV secolo. Grazie all'intervento di Anne de Bretagne, il castello fu restituito ai suoi fondatori, la famiglia Rohan, che lo riportò al suo antico splendore e ne occupa ancora i piani superiori. Il piano terra è invece aperto alle visite.

    Dal campanile della Basilica Notre-Dame du Roncier, una vetrina dell'architettura del XV secolo, ci dicono sia possibile una bella vista della città. Purtroppo non è attualmente accessibile.

    Una bella passeggiata lungo il canale ci permette di scoprire angoli particolari e mulini trasformati in bellissime case
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  • Point du Raz

    April 11, 2024 in France ⋅ ☁️ 13 °C

    Qui il nome Finistère è pienamente giustificato: la fine delle terre si celebra con un susseguirsi di capi e di promontori che sfidano il mare aperto.

    Classificata “Grand site de France”, la Punta del Raz raggiunge circa 70 metri di altezza. Scolpita dall’oceano e dai venti, vale da sola il viaggio nella regione. Di fronte a questa il faro quadrato dell’îlot de la Vieille, acceso nel 1887, automatizzato nel 1995. Al di là delle rocce a strapiombo e del mare color smeraldo, il panorama sull’oceano permette di ammirare l’isola di Sein e, quando il tempo è sereno, il faro di Ar Men.

    Una casa bianca sulla brughiera, una cappella rallegrata dal lichene, un porto “tascabile” ai piedi del granito… lungo le falesie, i sentieri protetti riservano delle sorprese. Un bellissima passeggiata dal parcheggio camper ci permette di assaporare nuovamente il mare, spesso turbolento, della Punta del Raz.
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  • Lacronan

    April 12, 2024 in France ⋅ ☁️ 11 °C

    Appena varcato l’ingresso, il villaggio ci sorprende per le sue case di granito blu, ai piedi della torre quadrata della chiesa. Luogo dalla forte essenza sacra (richiami celtici ovunque), capitale della tela in Bretagna, dalla fine del XV secolo alla metà del XVIII secolo, incanta con i viottoli antichi e i suoi scorci.

    Il villaggio prende il nome da Saint Ronan, un eremita irlandese, fondatore della città nel X secolo.
    Locronan ha conosciuto il periodo più prestigioso dal XV al XVIII secolo, grazie al commercio di tela, lino e canapa.
    Oggi è uno dei luoghi più prestigiosi della Bretagna per il suo ricco patrimonio architettonico: infatti, costruito interamente in granito, il borgo ha conservato bellissime residenze rinascimentali e medievali, in un insieme unico e originale.

    La chiesa di Saint-Ronan: costruita nel XV secolo e diventata monumento storico, nella sua cappella della Penitenza si trova la tomba del Santo.

    Place de l’Église: il punto più fotografato del borgo è sicuramente questa incantevole piazzetta con l’iconico pozzo. In questo angolo pittoresco si possono ammirare edifici e case con facciate in granito grigio-bluastro, risalenti ai secoli XVII e XVIII.

    Fontana e cappella Notre-Dame-de-Bonne-Nouvelle: dedicata a Sant’Eutrope: le sue vetrate sono state realizzate nel 1985 dal famoso pittore Alfred Manessier.

    Nel centro si alternano biscotterie, che propongono ottimi prodotti artigianali offrendo degustazioni per facilitare la scelta, a negozi che vendono manufatti artistici di vario genere (gioielli, soprammobili, articoli da regalo…). Ci ha colpito particolarmente un portone (negozio purtroppo chiuso) dalle cui vetrate abbiamo potuto intravedere antichi giocattoli ed oggetti di altri tempi dei piu’ insoliti…

    Il clima della Bretagna e il gran numero di torrenti hanno contribuito all’espansione della coltivazione della canapa e del lino. Dal XV secolo, la regione si è specializzata nella produzione e commercializzazione di tessuti di canapa, che vennero venduti sul mercato della tela da vela. Locronan diventò così una città di tessitori. Le piccole attività equipaggiarono le navi più grandi d’Europa: dalla Royal French Navy alla Marina inglese, fino alle navi della Marina spagnola e alle caravelle di Cristoforo Colombo. Il vecchio albergo della Compagnia delle Indie, un tempo Ufficio della Tela, era un luogo dedicato ai ricchi mercanti di tessuti, per il commercio di spezie e beni di lusso. Le tre case che si possono vedere in fondo alla piazza all’epoca formavano un solo insieme. Oggi ospitano l’Ufficio del Turismo.
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  • Faro du Petit Minou

    April 12, 2024 in France ⋅ ☁️ 15 °C

    A guidare i marinai che decidono di raggiungere la rada di Brest, si trova il Faro Petit Minou, posto davanti al Forte omonimo, nel comune di Plouzané.

    Il Faro, realizzato da Vauban, svetta a 26 mt ed è entrato in servizio nel 1848, ben 9 anni dopo l’inizio del progetto.

    Il faro è posizionato su uno sperone roccioso, per raggiungerlo è necessario percorrere un sentiero a zig zag, accedere al Forte e superare un ponte di pietra che lo collega alla costa.
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  • Faro di saint Mathieu

    April 13, 2024 in France ⋅ ☁️ 12 °C

    Il Faro di Saint Mathieu, nel comune di Plougonvelin, è uno dei fari più caratteristici e fotografati del Finisterre.

    La struttura domina il promontorio da cui prende il nome ed è pittorescamente posta a fianco di un antico complesso benedettino del 1150, di cui ormai restano solo ruderi.

    Il Faro di Saint Mathieu spicca per il suo colore bianco e la cupola rossa; è alto 37 m., ha 163 gradini e domina il Mare d’Iroise.

    L’Abbazia ha avuto in passato un ruolo di primaria importanza anche per i naviganti ed i suoi monaci erano gli addetti a custodire la torre del fuoco che sorgeva in loco.

    Le vicissitudini che hanno colpito il complesso ed il graduale abbandono da parte dei religiosi hanno richiesto la realizzazione di questo faro che rimane tra i più visitati di Francia e risale addirittura al 1692.

    La leggenda narra che, riportando il corpo dell’apostolo Matteo, dei mercanti del Léon sarebbero stati miracolosamente salvati dal naufragio al largo di questa punta. Nel VI secolo, per ospitare le reliquie del santo, Tanguy vi fondò il primo monastero. Dell’abbazia oggi rimangono la facciata romanica, le volte in pietra del coro e le arcate della navata.

    Il sentiero marittimo della punta conduce ai menhir cristianizzati. Queste due pietre sormontate da croce erano soprannominate « Patibolo dei monaci ».

    Infine una bella sorpresa di altri tempi: davanti alle scogliere del faro un gruppo di delfini !!!
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  • Faro di Trezien

    April 13, 2024 in France ⋅ ☁️ 16 °C

    Procedendo ad ovest troviamo il Faro di Trezien.
    La particolarità di questo edificio è il trovarsi a 500 m. dalla costa e a 1,5 Km dalla punta di Corsen.

    La sua lanterna è visibile a 32 Km di distanza e ha permesso di mettere in sicurezza il Canale du Four.

    Realizzato nel 1894 è alto 37 metri e possiede 182 gradini che permettono di salire fino alla cima, dalla quale si ha una splendida vista sulle Isole Molene e Ouessant.

    L’importanza di questo faro è dimostrata dall’intenso traffico commerciale verso il Canale della Manica; purtroppo questa zona è anche famosa per diversi naufragi che hanno causato pure notevoli danni ecologici in questi ultimi decenni.
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  • Villaggio Meneham e faro di Pontusval

    April 14, 2024 in France ⋅ ☁️ 13 °C

    Meneham è un villaggio caratteristico dalle case con i tetti in paglia, detti chaumières, tipici cottage bretoni in pietra che ora ospitano atelier di artigiani, una locanda, un bar e alcune esposizioni.

    Nato nel ‘700 come corpo di guardia, è stato successivamente utilizzato come dogana, ed infine come dimora da pescatori e agricoltori. Il nome stesso di questa zona è Pays Pagan, che non significa “pagano” ma “paesano”. Oggi, oltre ad essere un noto sito turistico, ospita un museo e un piccolo alloggio.

    Verso la spiaggia, tra due rocce si innalza una casetta che aveva funzione di Corpo di Guardia.

    Questo è l’edificio più caratteristico, costruito tra i massi di granito a 21 metri sopra il livello mare, per avere una visuale che andasse dal faro di Pontusval a quello dell’Ile Vierge.

    Nel tratto costiero, in cui rocce di granito si alternano a meravigliose e immense spiagge di sabbia fine, sulla Punta di Beg-Pol, si trova il il Faro di Pontsuval.

    Il Faro di Ponstuval è stato edificato nel 1869 per ovviare ai numerosi naufragi che avvenivano nella zona.

    E’ alto 14 m., ha 52 gradini ed è stato inserito tra i Monumenti Storici di Francia; il suo ultimo guardiano fino al 2003 è stato una donna, Mme Marie Paule Le Gwen, che vive tutt’ora nella casa a fianco.

    Fortunatamente è stato risparmiato dalla Seconda Guerra Mondiale e conserva tutt’ora il suo fascino.

    Il faro non è visitabile internamente.
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  • Cairn Barnenez

    April 15, 2024 in France ⋅ 🌬 11 °C

    Cairn (letteralmente “cumulo di pietre” in irlandese), si innalza su una collina con i suoi 70 metri di lunghezza e i suoi undici dolmen di granito, è il mausoleo megalitico neolitico più importante d’Europa con datazione tra il 4300 e il 4100 a.C. (la prima piramide è del 2600 a.C)

    Approfittiamo della visita per ammirare la baia di Morlaix sotto un forte vento.
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  • Saint Thegonec e Morlaix

    April 15, 2024 in France ⋅ 🌬 13 °C

    La città di Saint-Thégonnec una volta era conosciuta per la coltivazione del lino, attività che ha portato fama alla città, testimoniata dalle diverse lavanderie.
    Oggi fa parte del circuito degli “enclos paroissiaux” (complessi parrocchiali). Tipici dei borghi bretoni, riuniscono in uno spazio ristretto un ossario, un calvario bretone decorato con dei personaggi, una cappella e una porta trionfale. Le scene scolpite nella pietra collegano il mondo dei vivi al regno celeste. Questi monumenti, costruiti dal XV al XVII secolo, celebrano il fervore religioso regionale e la ricchezza della manifattura tessile e dei porti di un tempo.

    La chiesa è un esempio di costruzione religiosa che ricorda ai visitatori la Galizia più cattolica o l'Inghilterra più gotica. I suoi dettagli nell'immagine esteriore, così come nelle sue porte, pareti e ornamenti del tetto, la rendono unica ed è stato il risultato del lavoro di muratori per oltre due secoli (tra il XV e XVII)

    In zona si trova, ma attualmente è chiuso, l'unico museo della Francia dedicato esclusivamente al lupo. Fondato con le collezioni e gli archivi del naturalista Edward Lebeurier, il museo si trova nel villaggio soprattutto perché è qui che è stato concesso un premio alla macellazione di un lupo nel 1885. Questi animali temuti dalla popolazione sono stati a lungo molti nelle montagne di Arrée.

    Morlaix è come un museo a cielo aperto, nel cuore di una regione ricca di arte e di storia. Questa città, costruita su tre colli, rivela i suoi 1000 anni di storia a coloro che vogliono soffermarsi senza fretta: possiamo passeggiare sull’emblematico viadotto, affacciarci sul porto, camminare lungo le colline nei suoi antichi quartieri, incontrare tesori nascosti lungo i suoi vicoli stretti, scoprire il suo patrimonio legato al commercio del lino (XV e XVI secolo). Ma soprattutto ammiriamo la caratteristica unica di Morlaix: le case a lanterna.

    Camminando fra i vicoli storici abbiamo scoperto una fumetteria con i ricordi d’infanzia di Antonio: Tintin e Milou.

    Finalmente siamo riusciti a gustare ottime crêpes!!
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  • Capo Frehel

    April 16, 2024 in France ⋅ 🌬 10 °C

    Nei pressi di una delle punte più panoramiche di questo tratto di costa, si innalza il faro di Cap Frehel: uno dei 5 fari più potenti di Francia che è guardiano del passaggio tra la Baia di Saint Brieuc e la rada di Saint Malo, caratterizzato da venti potenti ed improvvisi.

    Il capo è la dimora di numerose specie di uccelli (compresi i pinguini che non abbiamo visto).
    In questo braccio di mare dicono che sia possibile avvistare balene ed altri cetacei.

    Tutto attorno una splendida distesa di brughiera, dove cresce la “verveine Officinale” o erba sacra, scogliere e , non lontano, Fort La Latte.
    Il castello è stato utilizzato per girare alcune scene di film tra cui I Viking.

    Leggenda narra che proprio in queste terre ci sia stato il passaggio del gigante Gargantua e molte sono le storie che lo vedono protagonista e che gli attribuiscono segnali ancora oggi visibili: un dito diventato menhir, un bacino d’acqua dalla forma dell’orma del suo piede, il promontorio in cui sorge Cap Frehel nato da una pietra gettata dal gigante.
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  • Saint Malo

    April 16, 2024 in France ⋅ 🌬 11 °C

    Saint-Malo è una città fortificata che sorge su un isolotto, collegato alla terraferma da una serie di ponti. Percorrendo i bastioni che segnano il perimetro del nucleo storico dentro le mura, si possono ammirare le eleganti dimore del centro, ma anche e soprattutto le spiagge e gli isolotti della baia.

    È da qui che nel ‘500 l’esploratore francese Jacques Cartier (nativo di Saint-Malo) salpò su incarico di Francesco I per raggiungere la Cina, finendo però per scoprire il Canada. Le sue spoglie riposano ora nella cattedrale della città.

    Dal porto di Saint-Malo salparono centinaia di corsari, il cui compito era difendere la città dall’Inghilterra e, allo stesso tempo, attaccare le coste inglesi per conto del re di Francia (a differenza invece dei pirati, che agivano in autonomia). I due più grandi corsari originari di Saint-Malo furono Robert Surcouf e René Duguay-Trouin.

    Di fronte alla spiaggia del Buon Soccorso sorge una piccola isola dal nome Grand-Bé. Se si ha la fortuna di trovare la bassa marea (come è successo a noi), si può camminare liberamente sulla spiaggia e da qui raggiungere l’isolotto, famoso per ospitare la tomba del celebre scrittore Chateaubriand, fondatore del Romanticismo letterario in Francia.

    Durante la passeggiata sui bastioni, poco dopo la spiaggia del Buon Soccorso, si comincia a intravedere in lontananza il Fort National, uno dei forti a difesa della città corsara, costruito alla fine del Seicento per volontà di re Luigi XIV. Come l’isolotto di Grand-Bé, anch’esso è raggiungibile soltanto quando la bassa marea lo consente.

    Visitando il centro storico di Saint-Malo, inserito all’interno delle mura (da qui il nome Intra-Muros), esplorando gli stretti vicoli, passando dalla Porta di Saint-Vincent, ci si ritrova alla cattedrale di San Vincenzo.

    Camminando lungo le banchine del porto può capitare di calpestare mattonelle commemorative a ricordo dei vincitori della regata Route du Rum (St Malo - Guadalupe); in Francia la vela è uno sport nazionale che attira un pubblico numeroso come per le partite di calcio di grande cartello.

    Nella vetrina di un negozio abbiamo visto il modellino della barca vela Pen Duick, il cui nome ha segnato tutte le barche del celebre navigatore francese Eric Tabarly: vero mito per ogni appassionato di questo sport.
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  • Cancale

    April 17, 2024 in France ⋅ 🌬 11 °C

    Con la bassa marea, la vista della sabbia, dei moli e delle barche e’ veramente rappresentativa della Bretagna.
    Dopo una passeggiata lungo la scogliera, con vista sugli storici allevamenti di ostriche, raggiungiamo il porto.
    Sullo sfondo si scorge la sagoma di Mont Saint Michel…

    Al Marché aux Huitres degustiamo delle ostriche freschissime ed appena raccolte ad un prezzo veramente irrisorio. Anche il nostro Snoopy, riscoprendo le sue origini francesi, apprezza gli assaggi.

    A parte l’attività di ostricoltura tuttora esercitata, i pescatori a Cancale hanno tirato su le reti da un pezzo ed il lungomare del paesino è una sfilata di ristorantini e negozietti: in questa stagione poco frequentata dai turisti è tutto molto bello !
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  • Moint Saint Michel

    April 18, 2024 in France ⋅ ⛅ 13 °C

    Abbiamo trascorso la notte presso il Camping Comunale che offre navette gratuite di collegamento (sulle quali pero’ non sono ammessi i cani); pertanto abbiamo deciso di percorrere in bicicletta la passerella che porta all’isolotto (risparmiando fra andata e ritorno piu’ di 4 km a piedi). La splendida giornata di sole ci ha favorito.

    Varcata la porta di ingresso e superate le mura di Mont Saint Michel si accede ad un piccolo ed incantevole borgo medievale.
Gli edifici sono tutti perfettamente ristrutturati e l’atmosfera è assolutamente affascinante.

    Percorsa tutta la Grand Rue, con i suoi numerosi gradini (si dice 380 ma non li abbiamo contati…) si giunge alla sommità di Mont Saint Michel dove si trova l’ingresso all’Abbazia.

    Durante la visita scopriamo un immenso complesso abbaziale fatto di saloni, cappelle, cripte, stanze e corridoi. Le principali attrazioni sono però la grande chiesa, il chiostro ed il refettorio.
Si tratta, in sostanza, di un susseguirsi di passaggi realizzati tra le imponenti mura medievali ed il cuore della collina, scavato nel corso dei secoli per ospitare l’abbazia.

    La struttura, in stile romanico e gotico, è bellissima.
    Essendo però stata trasformata in prigione durante la Rivoluzione Francese, si tratta sostanzialmente di un contenitore vuoto (non aspettatevi mobilio, arredo o opere d’arte all’interno).
    Al termine della visita dell’Abbazia, scendiamo verso la porta di ingresso al borgo percorrendo la passeggiata sui bastioni che ci regala splendide vedute sulla baia e un attimo di pace dall’affollata Grand Rue.

    Oltre all’abbazia, una delle meraviglie di Mont Saint Michel è lo spettacolo delle maree, una delle cose da vedere assolutamente. Periodicamente, le acque del mare circondano l’isolotto e si ritraggono, scendendo anche di 15 metri, ma solo poche volte (abbiamo scoperto che questo avviene solo 15-20 giorni all’anno).
    Victor Hugo la definì “una piramide sul mare” e la baia, infatti, è al centro di un fenomeno naturale meraviglioso: con la bassa marea l'acqua si ritira di 25 km ma, dodici ore dopo, il mare ritorna con grande rapidità sotto forma di un'onda alta mezzo metro che, secondo la descrizione di Hugo, "avanza rapida quanto un cavallo al galoppo".

    La storia ci racconta che fu fondata nell'VIII secolo dal vescovo d'Avranches Aubert, al quale apparse in sogno ben tre volte l'arcangelo Michele, ordinandogli di costruire una chiesa in suo onore su quel piccolo isolotto roccioso. Si narra che il vescovo ignorò le prime due richieste del Santo, finché questi, infuriato, gli perforò il cranio con un tocco del suo dito e solo allora il religioso si decise ad adempiere alle richieste dell’arcangelo (la reliquia del teschio del vescovo è conservata presso la Chiesa Saint-Gervais di Avranches).
    Secondo un’altra leggenda, invece l'arcangelo Michele è apparso, nel 495, a un gruppo di pescatori, chiedendo loro di innalzare una chiesa in suo onore.

    La storia racconta che duchi di Normandia e re francesi supportarono lo sviluppo della grande abbazia benedettina, aggiungendo poi in periodo medievale diverse case ed edifici che contribuirono a farla diventare la fortezza architettonica che conosciamo oggi.
    L'abbazia divenne così un rinomato centro di apprendimento, attirando alcune delle più grandi menti e abili amanuensi da tutta Europa, ma anche numerosissimi cristiani in pellegrinaggio.
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  • Fine del viaggio … per ora

    April 19, 2024 in France ⋅ ☁️ 12 °C

    Quando sei in bici sulla ciclabile, di ritorno da una bellissima visita a Mont Saint Michel, e un pedone che corre guardando all'indietro ti travolge, facendoti cadere e poi se ne va, continuando a correre senza nemmeno chiedere scusa o fermarsi a vedere se ti sei fatta male.... Cosa pensi?

    Frattura omero spalla destra, vacanza bruscamente interrotta, ritorno a casa con speranza di ripartire al più presto! lo non auguro mai il male a nessuno ma una serie di pensieri irriverenti si!

    Abbiamo comunque avuto modo di sperimentare efficienza, gentilezza e anche economicità della sanità francese. Grazie a chi mi ha assistito e curato!

    Meglio tornare e rimetterci in sesto.
    Capo Nord non ti muovete : arriviamo presto !!!
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    Trip end
    April 21, 2024