Spain
Castro-Urdiales

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Top 10 Travel Destinations Castro-Urdiales
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Travelers at this place
  • Day3

    2. Etappe

    May 20 in Spain ⋅ ☁️ 19 °C

    Motto des Tages: Es kommt niemals ein Pilger nach Hause, ohne ein Vorurteil weniger und eine neue Idee mehr zu haben ( Thomas Morus).

    Heute pünktliches Wecken um 06:00 Uhr in der Pilgerherberge in Pobena. Nach einem kleinen Frühstück ( Café Americano und einem kleinen Brötchen mit Schinken) ging es dann um 08:00 Uhr auf den Küstenweg entlang der Biskaya über Onton nach Castro Urdiales mit insgesamt 17 Kilometer. Nach einem steilen Treppenanstieg ging es entlang der Küste über einen schönen Wanderweg entlang der Biskaya. Dann ein Stück entlang einer Bundesstraße über den Asphalt, dann wieder den Berg hinauf über einen Naturpfad bevor wir dann bereits um 15:00 Uhr in Castro Urdiales ankamen. Karl und ich haben dann nach der gestrigen Massenunterkunft mit Schnarchsaal entschieden, uns heute doch wieder eine kleine Pension mit Doppelzimmer zu gönnen. Schläft sich einfach besser😅Read more

    Jürgen Witzke

    .....ihr seid doch keine 89 km in zwei Tagen gegangen!

    5/20/22Reply
    Karl und Peter

    Zweifler werden sofort erschossen😅

    5/20/22Reply
    Karl und Peter

    Nein im Ernst. 1. Etappe 25 km. 2. Etappe 17 km= 42 km

    5/20/22Reply
    2 more comments
     
  • Day9

    San Isidro in Cerdigo

    May 15 in Spain ⋅ ⛅ 23 °C

    Today was the celebration day of San Isidro and we just had to stumble upon. It started when we saw a small procession near a church that we took some pictures off. Then when we decided to buy something to drink and before we knew it we were offered more drinks, then the food came in various forms and more drinks. Then the dance performance started and at some point we had to join them as well. 3 hours later we said our goodbyes and continued on our Camino. Another marvelous experience.Read more

    Gerk Van der Veen

    Prachtig zulke ervaringen die maken mee zo n reis speciaal!! Jullie genieten volop zien we😀👍 veel sicces verder. Wij genieten zo volop met jullie mee! Wij hebben ook een heerlijke fietsweek gehad met elke dg zon. Verkassen vandaag 100 km noordelijker naar de Maasduinen bij Venray. Hrt grt

    5/16/22Reply
    Caminatas en viajes

    Ja we hebben het erg naar onze zin. Iedere dag weer een nieuwe belevenis. Wat fijn dat jullie goed weer hebben gehad op jullie fietsweek. en veel plezier bij de Maasduinen

    5/16/22Reply
     
  • Day6

    Abendessen

    July 28 in Spain ⋅ ⛅ 22 °C

    Nachdem wir unser Quartier aufgebaut haben, kam die Vorbereitung für den Pizzateig. Den Teig haben wir ein wenig ruhen lassen und sind in der Zeit eine Runde im Atlantik baden gegangen. Nach dieser Abkühlung haben wir unsere Pizza in dem Camping Backofen gebacken. Für den ersten Versuch ist sie uns richtig gut gelungen und war sehr lecker. 🍕Read more

    Euro-Liner

    Ha! „RENNLEITUNG“-Schild wieder entdeckt! 👍 passt das evtl. Unterm Seilwindeneinzug auf die Traverse?? Mit dem neuen Frontbumper wird das sonst wohl schwierig….

    Justus Tatsch

    Das passt noch 👍🏽😁

    Ester Tatsch

    Klasse 👍🏼 mit dem Teig!!!!!😍 war bestimmt richtig gut 👍🏼

     
  • Day12

    heute Genusswandern

    May 2 in Spain ⋅ ☁️ 14 °C

    Heute erwartete uns ein herrlicher Küstenweg bei perfektem Wetter🌞, allein die gewählte Abkürzung führte an der Straße entlang- dafür können wir das schöne Castro Urdiales ausgiebig genießen

    Yvonne Zocher

    Toll ihr Zwei! Super Unterkunft😀👍

    5/2/22Reply
    Gabi Heyne

    tolle Bilder ❣️So kann's bleiben 👍😘

    5/2/22Reply
     
  • Day12

    Heute haben wir kein Bett bekommen!

    September 11, 2019 in Spain ⋅ ⛅ 20 °C

    Aber das ist auch gar nicht schlimm. Denn Milena, mit der ich heute unser 1-Wöchiges feiere (nicht viele auf dem Weg kennt man solange😁)hat ein Zelt dabei. Wir schlafen einfach auf dem Grundstück der Herberge. Wir können trotzdem duschen und unsere Sachen waschen. Sogar ein Abendessen bekommen wir! Und das für ganze 5€! 🤩
    (heute sind wir 18km gelaufen)
    Read more

    RoFi - Mama

    O im Zelt schlafen- wie sind denn so d.Temperaturen.Was ist das für ein Strand?

    9/11/19Reply
    RoFi - Mama

    Ach ,hattest Du nicht auch ein Zelt dabei?

    9/11/19Reply
    SiLühü

    Passionsblume 😍

    9/11/19Reply
    2 more comments
     
  • Day11

    Islares and "Where Is The Fucking Camp?"

    June 4 in Spain ⋅ 🌧 17 °C

    "Ho vissuto molto, e ora credo di aver trovato cosa occorra per essere felici: una vita tranquilla, appartata, in campagna.
    E poi riposo, natura, libri, musica, amore per il prossimo. Questa è la mia idea di felicità. E poi, al di sopra di tutto, tu per compagna, e dei figli forse. Cosa può desiderare di più il cuore di un uomo?"
    (Lev Tolstoj - La Felicità Familiare)

    Ieri finisco di scrivere un po' amareggiato, la stanchezza non mi aveva dato il giusto mood per godermi la giornata.
    E considerando che in camera avevamo la nona sinfonia di Beethoven suonata dal vivo e con posto in prima fila, stamattina non sono certo il ritratto della felicità quando inizio a sistemare il mio zaino. Aggiungiamo a questo, che i vestiti lasciati ad asciugare sono tutt'altro che asciutti e potete capire come le premesse non siano delle migliori.
    Facciamo la solita colazione abbondante e dopo ci mettiamo in marcia destinazione Linares; sarà una camminata abbastanza lunga oggi ed inizia con una scalinata ripidissima che ci porta su una scogliera a costeggiare l'oceano.
    La chiamano 'Via Verde' ed è, fin ora, la parte più bella di questo cammino.
    Voglio dire, una persona potrebbe tranquillamente sedersi qui su una panchina e mettersi ad ammirare e ascoltare l'oceano per ore. A proposito, oggi il mare non è forte e tempestoso come quando abbiamo ammirato la spiaggia di Zarautz, ma è calmo e gentile; la sua voce è come qualcosa che ti rassicura, una presenza costante che ti fa stare bene e ti crea anche dipendenza.
    Sarà pure tutto il verde, l'oceano o le scogliere ma mi sento come se fossi nel Connemara Irlandese e la mia playlist vira in quella direzione: 'the fields of athenry' è d'obbligo e la canto a voce alta come una liberazione; adoro le vecchie canzoni popolari.
    Successivamente passiamo alcuni piccoli villaggi, ed intersechiamo un orribile autostrada, dove Megan rimane bloccata nel bagno di una stazione di servizio 😅 e penso che glielo ricorderò per il resto dei suoi giorni che sono il suo cavaliere senza macchia pronto a tirarla fuori dai guai. Ovviamente sto scherzando, ma è stato un momento divertente e me ne ricorderò per molto tempo, come ricorderò il suo modo di intercalare con 'weird' o 'funny'.
    È un po' addicted a queste parole🤭 ma la cosa mi diverte.
    Voglio specificare che i paesi baschi sono e saranno ormai un ricordo, siamo in Cantabria adesso; un altra regione della nostra piccola ma grande avventura.
    Percorro una parte dell'autostrada parlando con Dina, aprendo un po' il mio cuore anche se ieri avevo deciso di limitarmi ad ascoltare per un po' di tempo evitando le confidenze.
    Come se si potesse decidere qualcosa sul cammino; le emozioni sono amplificate e ti sbattono di qua e di la come la palla usata nella pelota basca che qui amano tanto praticare.
    Facciamo una piccola sosta e dopo qualche altro km arriviamo a Castro-Urdiales dove incontro Marija che mi arriva alle spalle all'improvviso, spaventandomi ma rendendomi davvero felice.
    Mi separo momentaneamente dai ragazzi, che ne approfittano per pranzare e mi siedo al tavolo con la mia amica e Jorge, un pellegrino spagnolo che ha incontrato ad Onton.
    Jorge è un Valenciano di quelli Doc, fieri e precisi, e inizia a parlare di quanto fosse sbagliata la paella dell'hospitalera della sera precedente.
    Per lui la Paella è una cosa seria, un po' come per Ale lo è la pasta.
    Tifa per il Valencia ma è uno di quelli scontenti che il calcio sia solo business.
    Tornando a Maria: mi racconta delle disavventure degli ultimi giorni, dell'insolazione e della puntura di un ape che le hanno portato un malessere che ha avuto a Bilbao, ed io sono dispisciuto di non esserci stato per darle una mano ( ovviamente non glielo potevo dire perché sarei stato fuori luogo, e anche perché lei è in grado di cavarsela da sola).
    Con lei è tutto naturale, non ho paura di essere me stesso, non cerco di fare colpo ed è tutto così divertente e pieno di tranquillità. Alessandro equivoca e pensa che io abbia secondi fini, ma l'amicizia è una cosa seria.
    Anche stavolta non so se ci rivedremo ancora, ma mi ostinerò a dire che il suo 'grazie mille' con accento croato è patrimonio dell'UNESCO e dovrebbe essere la mia sveglia come il 'tutto andrà bene' di Thomas. Sarebbe di sicuro un bel risveglio.
    Saluto Marija, che rimane a Castro, visitiamo velocemente il paese, facciamo provviste e siamo nuovamente sul cammino, parlando di country music. Fortunatamente oggi il tempo è dalla nostra parte ed il sole ha deciso di scomparire lasciano il posto ad una giornata grigia ma fresca e piacevole. Questo almeno fino agli ultimi due km quando una pioggia, nonostante sia attesa, ci coglie leggermente impreparati e ci accompagna per l'ultimo tratto di cammino che sembra non finire mai. 'Where Is the fucking camp?' dice Alessandro in maniera giocosa; ormai da quando John l'inglese ha fatto quella 'sfuriata' sui suoi acciacchi inserendo un casino di 'fucking' nel suo racconto, usiamo questo termine ormai per ogni cosa imitando John e il suo fervore nel racconto.
    Si perché dormiremo in un camping, in una grande tenda riservata a noi 5; un altra mia prima volta nel cammino.
    Arrivati a destinazione eseguiamo tutte le operazioni che un pellegrino deve compiere: lavare se stesso e i vestiti, pianificare il giorno seguente e cercare di riposare il più possibile. Al ristorante, aspettando di cenare, osservo Megan disegnare e sono totalmente impressionato della sua concentrazione. Il suo sguardo osserva veloce l'ambiente circostante e la sua mano riporta con piccoli e sicuri tratti tutto sulla carta. Questa è arte per me, e non quelle atrocità del Guggenheim. La cena al ristorante del camping è qualcosa di memorabile, ridiamo e scherziamo come se non ci fosse un domani e non ci facciamo problemi se esageriamo nei toni; e così che il mio 'triple putan' (riferito al viaggio in nuova Caledonia di Lucille per un mese) risuona spontaneamente dentro al locale. Ormai siamo un gruppo abbastanza affiatato,anche se siamo persone completamente diverse, un dream team che ha imparato a conoscersi bene e completiamo l'uno i pensieri e le battute dell'altro, ma so che questo non è destinato a durare nel tempo.
    In particolare vogliamo bene a Matthew( da noi ribattezzato Matteo) che ogni sera si trasforma grazie al potere di pochi bicchieri di birra.
    È qualcosa di quasi ineffabile spiegare le movenze, la gestualità e la cultura di quest' uomo ed io non ho le capacità narrative per farlo.
    Ricordo una frase che ha detto che tradotta suona più o meno così: 'non sento il bisogno di scattare sempre foto, ormai ho interiorizzato il paesaggio e mi sento parte di esso'.
    Ok questo è troppo filosofico anche per me, ma adoro il suo modo di fare e posso imparare qualcosa da lui anche se è più giovane.
    Tornando in camera, Ale e Matthew sono i primi a dormire, mentre Lucille e Megan stanno aggiornando i loro diari ed io ricevo un messaggio da Celestina che finalmente, dopo quattro anni, è arrivata a Santiago.
    Questo mi commuove e mi fa rivivere il periodo passato insieme, ormai così lontano nel tempo.
    Mentre aspetto che il telefono si carichi succede qualcosa di strano; un 'epifania' o una 'serendipity' ( come va di moda chiamarla adesso) si abbatte su di me e mi travolge e mi stravolge come un fiume in piena.
    Osservo Megan che scrive seduta nel silenzio della tenda appena illuminata, mentre vola rapida su quelle pagine col suo flusso di coscienza e all'improvviso capisco cosa voglio dalla vita. Un'esistenza semplice, e non importa se in giro per il mondo in tenda o in una piccola e accogliente casa, con mia moglie che scrive concentrata in veranda ed io che la osservo sfiorandola appena.
    Costa così poco la felicità?
    Probabilmente non è lo stesso per ogni persona, se tutti siamo sempre insoddisfatti e vogliamo sempre di più.
    E nella mia mente si fa largo un' altra domanda: se in appena una settimana noi abbiamo capito il valore di Megan, come fa una donna così intelligente e piena di talento ad essere nella sua vita da sola?
    È una scelta o solo sfortuna?
    In ogni caso 'what a fucking beautiful day'.

    PS: E voglio spezzare una lancia a favore dei miei amici che hanno avuto il coraggio di ordinare una pizza qua in Spagna.
    Questo cammino è solo per gente con il 'braveheart'.
    D'altronde camminiamo con una persona che di cognome va Wallace 🇪🇦🇬🇸🤭🤭🤭
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  • Day5

    Pobeña, Ontón: das Meer an unserer Seite

    May 18 in Spain ⋅ ⛅ 26 °C

    Wir haben das Baskenland (Vasco) mittlerweile verlassen und sind in Kantabrien (Cantabria) angekommen.
    Auch heute hat die Stadt und die Autobahn gefühlt noch kein Ende genommen.
    Aber in La Arena sind wir plötzlich am Meer. Und dann ist der Camino so, wie man ihn sich wünscht. Strand, Klippen, Meer, Sonne, ...

    Die Herberge in Ontón ist einfach, der Ort klein und ohne Laden, der Hunger groß. Wir greifen auf unsere Notration an Müsliriegeln zurück.
    Morgen gibt's ja Frühstück 😄

    Was wir da noch nicht wissen:
    Abends werden dann die Klapptische aufgebaut und es gibt eine Vorstellungsrunde und Abendessen für alle. Egal ob Kanadier, Brasilianer, Moldavier, Italiener, Belgier, Spanier, Deutsche oder Bayern!
    So geht pilgern!
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  • Day123

    115. Etappe: Castro Urdiales

    November 2, 2018 in Spain ⋅ ⛅ 13 °C

    Ein bisschen regnerisch wars heut, aber zum Glück trocknet meine Wanderhose in Windeseile. Ein bisschen Straße, viel befestigter Fußweg und zum Schluss gab es noch ein paar schöne kleine Wanderwege entlang der Küste - wär ja auch gelacht, wenn meine frischgewaschene Hose nicht gleich wieder ein paar obligatorische Matscheflecken abbekommen hätte 😅
    In der heutigen Herberge ist es richtig voll! Zum ersten Mal erlebe ich, wie Pilger in eine andere Herberge umziehen müssen - zum Glück gibts noch eine andere Möglichkeit. Ich habe trotz früher Ankunft kurz nach 3 noch eins der letzten Betten in der Hauptherberge ergattert.
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    Martina Heins

    Wow! Tolle Fotos 👌🏻

    11/2/18Reply

    Da hat deine Mitpilger in recht

    11/2/18Reply
    Daniel Hasert

    ❤️😘

    11/2/18Reply
    4 more comments
     
  • Day6

    Castro Urdiales: ½ Wanderer, ½ Touri

    May 19 in Spain ⋅ ⛅ 20 °C

    Heute sind wir nur kurze 12,12 km gewandert. Die Verlockung eines Zimmers mit nur zwei Betten und ein Bad nur für uns war einfach zu groß.

    So haben wir Vormittags die meisten Kilometer buchstäblich auf der Straße verbracht, einen Abstecher durch die Büsche und unwegsames Gelände zur Cargadero de Dícido, einer alten Schiffsverladebrücke für Mineralien, gemacht und dann unseren Camino für heute beendet.

    Am Nachmittag gibt's Sightseeing. Wir erkunden die Stadt Castro Urdiales, mit Festung und gotischer Kirche in der Mitte, rechts und links davon Strand.
    Schließlich wollen wir ja auch was von Land und Leuten sehen. Und mal wieder in ein Zimmer ohne schnarchende Mitbewohner schlafen. 😁
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  • Day93

    Ontón - Rioseco (Guriezo)

    September 11, 2019 in Spain ⋅ ⛅ 19 °C

    Es ist wirklich nicht so leicht mit den Unterkünften auf dem Camino del Norte. Die Zahl der Pilger scheint in den letzten Jahren stark gestiegen zu sein, die der Betten leider nicht. So muss man sich entgegen meiner Planung doch vorher überlegen, wie weit man laufen möchte (zumindest wenn man so tickt wie ich - gibt auch andere Menschen mit mehr Gottvertrauen ;) - aber es scheint vielen so zu gehen). Für heute hatte ich mir daher knapp 24 km vorgenommen und mir nach 8 Tagen Schlafsaal ein Einzelzimmer gegönnt. Bisschen Ruhe brauche ich dann doch.
    Von den 24 km waren 22 mal wieder (Überraschung!) Asphalt, und dann noch zu großen Teilen entlang einer Landstraße. Also so richtig Spaß macht das nicht, wenn ich ehrlich sein soll. Zumindest das Wetter hat heute wieder mitgespielt, so dass ich jetzt mit einem Bierchen im Innenhof meiner Pension in der Sonne sitze.
    Schmerzen habe ich übrigens auch immer noch. Allerdings werden die inzwischen etwas später unerträglich. ;) Vermute mal, ich hätte besser gut gedämpfte Laufschuhe statt Wanderschuhe mitnehmen sollen. Naja, mal abwarten, wie sich alles in der nächsten Woche entwickelt. Zu früh aufgeben ist ja auch nix. ;)
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You might also know this place by the following names:

Castro-Urdiales

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