Lituania Lettonia Estonia
15. august 2019, Litauen ⋅ 12 °C
Per mia deformazione professionale (leggasi fare la prof. sempre e comunque), prima di addentrarmi nei luoghi specifici da visitare, mi piace conoscere in generale il Paese o i Paesi che andrò a visitare. Fino a che non abbiamo deciso di scoprire le repubbliche baltiche, ahimè, facevo confusione tra Lituania, Lettonia, Estonia, Cosi mi sono documentata prima della partenza. e ho scoperto che le tre repubbliche hanno tratti che le rendono simili eppure diverse. Qui brevissimi cenni.
𝙇𝙚 𝙍𝙚𝙥𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙝𝙚 𝙗𝙖𝙡𝙩𝙞𝙘𝙝𝙚 𝙙𝙞 𝙇𝙞𝙩𝙪𝙖𝙣𝙞𝙖, 𝙇𝙚𝙩𝙩𝙤𝙣𝙞𝙖 𝙚 𝙀𝙨𝙩𝙤𝙣𝙞𝙖, hanno riacquistato l'indipendenza dal 1991, dopo il dissolvimento dell'URSS. Hanno vari tratti comuni, ma ciascuna ha una sua identità; tutte vivono intense trasformazioni economiche e politiche e una sorprendente rinascita. Le repubbliche baltiche, Lituania, Lettonia ed Estonia, ricoprono un’area pari a 175 mila km² e, insieme, sono abitate da appena 6 milioni di abitanti.
Quindi la densità media della popolazione è davvero bassa: su una superficie corrispondente a quasi i due terzi dell’Italia (e con una densità media di 35 abitanti per km²) vive appena un decimo, in corrispondenza, della popolazione della nostra penisola! tutti e tre questi Stati sono appartenuti all’Impero Svedese per cento anni e poi, per altri duecento anni, all’Impero Russo come “governatorati del Baltico”, fino al 1917. L’influenza della Russia, in particolare, è ancora oggi fortissima nella lingua, nelle tradizioni e anche nella geopolitica: qui si trova tra l’altro, tra la Lituania e la Polonia, l’enclave russa dell’Oblast’ di Kaliningrad. Ma le Repubbliche baltiche vissero anche l’occupazione tedesca, durante la Prima Guerra Mondiale, e solo successivamente, nel 1918, i tre Stati – insieme al Granducato di Finlandia – ottennero l’indipendenza. Divenuti parte dell’Unione Sovietica dopo la Seconda guerra mondiale, hanno riacquistato l'indipendenza dal 1991,e sono oggi repubbliche parlamentari e membri della Nato e dell’Unione europea dal 2004. Tutta la regione baltica offre inoltre un continuo succedersi di straordinari paesaggi naturali, dalle foreste ai boschi, dai laghi alle spiagge, con la possibilità, per i più fortunati, di conoscere da vicino la ricchissima fauna locale: non solo cicogne, ma anche cervi, linci e persino orsi e lupi.Læs mere
Castellammare di Stabia
15. august 2019, Italien ⋅ 25 °C
E' 𝒇𝒆𝒓𝒓𝒂𝒈𝒐𝒔𝒕𝒐 e tanti al sorgere del sole, partiranno per le classiche gite fuori porta , al mare o in montagna, intasando le strade. Invece...
Un nutrito gruppo di "fuori di testa" che si definiscono viaggiatori e non turisti, raccolti sotto il nome di "𝙎𝙚𝙜𝙪𝙞 𝙡𝙖 𝙨𝙩𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙚 𝙞 𝙩𝙪𝙤𝙞 𝙨𝙤𝙜𝙣𝙞 𝙙𝙞𝙫𝙚𝙣𝙩𝙚𝙧𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙧𝙚𝙖𝙡𝙩𝙖̀", all'𝒖𝒏𝒂 a. m. di questa splendida mattina di agosto si sono dati appuntamento a Viale Europa, in quel di Castellammare per salire sul bus che li porterà all'aeroporto di Fiumicino per volare alla volta delle 𝙍𝙚𝙥𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙝𝙚 𝙗𝙖𝙡𝙩𝙞𝙘𝙝𝙚.Læs mere
Aeroporto Fiumicino
15. august 2019, Italien ⋅ 20 °C
Arriviamo all'aeroporto di Fiumicino che sta sorgendo il sole. Ritroviamo gli amici di Roma che viaggeranno con noi e procediamo con le formalità dell'imbarco.
Alle ore 07:15 partiamo da Fiumicino e in circa 2 ore arriviamo a 𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙤𝙛𝙤𝙧𝙩𝙚 per poi imbarcarci alla volta di 𝑽𝒊𝒍𝒏𝒊𝒖𝒔, 𝒍𝒂 𝒄𝒂𝒑𝒊𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑳𝒊𝒕𝒖𝒂𝒏𝒊𝒂.Læs mere
Francoforte
15. august 2019, Tyskland ⋅ 16 °C
Sbarchiamo a Francoforte e dopo circa mezz' ora ci imbarchiamo sul volo per Vilnius
Vilnius
15. august 2019, Litauen ⋅ 17 °C
Arriviamo a 𝑽𝒊𝒍𝒏𝒊𝒖𝒔 dopo 2 ore circa di volo tranquillo. Ci accoglie una bella giornata di sole anche se un po' freddina! Troviamo la guida lituana che ci accompagnerà per tutto il nostro viaggio. E' un professore che insegna storia nella locale Università e che, ovviamente, parla italiano. Si dimostrerà molto bravo ad introdurci nella storia e nella cultura non solo della Lituania ma anche dell'Estonia e della Lettonia, pur mostrandosi alquanto restio a parlare della dominazione russa. Facciamo col bus un giro esplorativo della città prima di recarci in Hotel.Læs mere
Konstitucijos pr. 20
15. august 2019, Litauen ⋅ 20 °C
E' finalmente giunta l'ora di andare in albergo , dopo una giornata intensa .
𝑹𝒂𝒅𝒊𝒔𝒔𝒐𝒏 𝑩𝒍𝒖 𝑯𝒐𝒕𝒆𝒍 è il nostro hotel abbastanza vicino al centro...circa 15 min. camminando tranquillamente.
Camere comode piuttosto grandi, buona la pulizia, bagno dotato di tutto il necessario.
Personale professionale.
ll tempo di una rapida doccia, cambio d'abiti e ci ritroviamo nella hall per andare a cena. Nonostante le ore trascorse dalla partenza siamo tutti ancora piuttosto arzilli per continuare la serata in birreria!Læs mere
Ferragosto in birreria
15. august 2019, Litauen ⋅ 18 °C
Si festeggia Ferragosto in una tipica birreria con salsicce, patate ecc e, ovviamente, con una buonissima birra artigianale. Non siamo per niente stanchi e ci diamo a canti e balli. " Siamo fuori di testa" ma contentissimi di questa prima giornata nel profondo nord dell'Europa. 𝙞̨ 𝙨𝙫𝙚𝙞𝙠𝙖𝙩𝙖̨! (Alla salute).
Sono ormai le 23,00 ed è ora di andare a dormire! 𝙨𝙖𝙡𝙙𝙯̌𝙞𝙪̨ 𝙨𝙖𝙥𝙣𝙪̨. Buonanotte.Læs mere
Gedimino pilies
16. august 2019, Litauen ⋅ 14 °C
𝑳𝒂 𝒍𝒆𝒈𝒈𝒆𝒏𝒅𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒐𝒏𝒅𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆 𝒍𝒂 𝑻𝒐𝒓𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝑮𝒆𝒅𝒊𝒎𝒊𝒏𝒂𝒔.
Dopo una ricca colazione in Hotel, eccoci pronti per conoscere 𝑽𝒊𝒍𝒏𝒊𝒖𝒔, 𝒍𝒂 𝒄𝒂𝒑𝒊𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑳𝒊𝒕𝒖𝒂𝒏𝒊𝒂. La nostra guida è già pronta per introdurci in questa città che, a un primo sguardo, appare una città moderna, accogliente, piena di cultura, estremamente verde e pulita. La guida ci racconta una delle leggende sulla fondazione della città secondo la quale all'inizio del XIV secolo, quando Trakai era la capitale della Lituania, il 𝙂𝙧𝙖𝙣𝙙𝙪𝙘𝙖 𝙂𝙚𝙙𝙞𝙢𝙞𝙣𝙖𝙨 ,era a caccia nei dintorni dove oggi si trova Vilnius, vicino alla confluenza dei fiumi Neris e Vilnelė. Di notte il granduca sognò un lupo di ferro in piedi su una collina, (oggi chiamata collina di Gediminas dove sorge l'omonima torre), che ululava come migliaia di lupi. 𝙇𝙞𝙯𝙙𝙚𝙞𝙠𝙖, il mago di Gediminas, spiegò il sogno al duca: avrebbe dovuto costruire in quel luogo una città che sarebbe diventata così forte come quelle migliaia di lupi. Gediminas iniziò a costruire un castello e diede il nome alla città dal fiume Vilnia che scorreva nelle vicinanze. La città sarebbe diventata Vilnius, la magnifica capitale della Lituania. Mentre la guida racconta arriviamo 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙏𝙤𝙧𝙧𝙚 𝙙𝙞 𝙂𝙚𝙙𝙞𝙢𝙞𝙣𝙖𝙨, che domina la città ed è un simbolo della Lituania.Læs mere
Arkikatedra bazilika
16. august 2019, Litauen ⋅ 18 °C
𝑷𝒊𝒂𝒛𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒂𝒕𝒕𝒆𝒅𝒓𝒂𝒍𝒆
Dalla collina di Geminidas, attraverso la 𝑷𝒐𝒓𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑨𝒖𝒓𝒐𝒓𝒂, l' unica rimasta della vecchia cinta muraria, entriamo nel cuore della città. verso il centro storico di Vilnius, patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1994.
Vilnius ospita oltre 50 chiese cattoliche ed ortodosse. La più importante è la 𝘾𝙖𝙩𝙩𝙚𝙙𝙧𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙞 𝙎𝙖𝙣 𝙎𝙩𝙖𝙣𝙞𝙨𝙡𝙖𝙤 𝙚 𝙎𝙖𝙣 𝙇𝙖𝙙𝙞𝙨𝙡𝙖𝙤, (in lituano Vilniaus Šv. Stanislovo ir Šv. Vladislovo arkikatedra bazilika) , in stile neoclassico, considerata tra le più belle cattedrali al mondo. La piazza della Cattedrale è il cuore della storia e della cultura cittadina.
Il campanile di 57 metri, realizzato sui resti della torre occidentale, è stato dotato di un orologio alla fine del 17° secolo.
Nella pavimentazione della piazza si trova una mattonella speciale che porta la scritta “STEBUKLAS” (“miracolo” ): chi vuole realizzare un desiderio deve calpestare la mattonella e girare su se stesso per tre volte. A poca distanza, un’altra mattonella indica il luogo in cui, nel 1989, iniziò la lunga catena umana per la libertà di 600km che si estese da Vilnius a Tallinn, passando per Riga, alla quale parteciparono circa due milioni di Lituani, Lettoni ed Estoni.
𝑨𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒊𝒆𝒔𝒆
La 𝒄𝒉𝒊𝒆𝒔𝒂 𝒅𝒊 𝑺𝒂𝒏𝒕’𝑨𝒏𝒏𝒂 (in lituano: Šv. Onos bažnyčia) spicca tra le attrazioni religiose soprattutto per quanto riguarda lo stile; interamente costruita da trentatré tipi di mattoni di varia tonalità di rosso, ha uno stile tardo gotico e mostra una variante gotica tipica dei paesi baltici rispetto allo stile gotico tedesco. È dedicata alla prima moglie del Re Vytautas, Anna, Granduchessa di Lituania, ed è stata costruita nel 1500. Si narra che Napoleone ne rimase affascinato tanto che se avesse potuto l'avrebbe portata i Francia.
𝑩𝒂𝒔𝒊𝒍𝒊𝒄𝒂 𝒅𝒊 𝑺𝒂𝒏 𝑷𝒊𝒆𝒕𝒓𝒐 𝒆 𝑷𝒂𝒐𝒍𝒐 (in lituano Šv. apaštalų Petro ir Povilo bažnyčia) è un capolavoro architettonico, famosa per i suoi spettacolari interni tardo-barocchi.
I piccoli negozi lungo le strade vicine vendono gioielli d'ambra, oggetti in legno intagliato e formaggi lituani, e la zona è costellata di bar, locali e ristoranti di cucina nazionale e internazionale.Læs mere
Trakai
16. august 2019, Litauen ⋅ 20 °C
La giornata non è ancora finita per noi indefessi viaggiatori. Dopo le chiese, l'Università e le stradine del centro storico, saliamo sul bus : destinazione 𝑻𝒓𝒂𝒌𝒂𝒊, un tempo capitale della Lituania.
Trakai si trova ad appena 28 km da Vilnius e lungo le stradine per raggiungere il castello, principale attrazione della cittadina, si notano tantissime case in legno dai colori vivaci, tutte uguali: sono le case dei Caraiti, un popolo ebreo di lingua turca che si trasferì in Crimea dalla Mesopotamia centinaia di anni fa e che nel XIV secolo giunse a Trakai dove vivono ancora alcune famiglie. Le casette, a un solo piano con mansarda, hanno sempre tre finestre che guardano verso la strada: una per Dio, una per il principe e una per il padrone di casa. Prima della visita al castello, poiché non di solo spirito vive l'uomo ( e la donna) , decidiamo di fermarci per il pranzo in uno dei tanti localini che costeggiano il lago e assaggiare i famosi 𝒌𝒊𝒃𝒊𝒏𝒂𝒊, specie di panzerotti fatti al forno e ripieni di carne, formaggi o verdure, accompagnati dalla birra. Così rifocillati, ci prepariamo per la visita al castello.Læs mere
Trakų salos pilis 𝗜𝗹 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼
16. august 2019, Litauen ⋅ 22 °C
𝗜𝗹 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗧𝗿𝗮𝗸𝗮𝗶
XIV secolo. Birute, moglie del Gran Duca Kestutis, originaria dalla costa della Lituania, sentiva la mancanza della vicinanza del mare e così il duca decise di costruire un nuovo castello nelle vicinanze della città , su un isolotto, al centro del lago Galvè.
Torrette, mura, ponti levatoi, tetti rossi: ecco apparire il Castello, alla fine di un lungo pontile di legno, tra il verde del parco e l'azzurro delle acque del lago. Sembra sospeso nel tempo, un luogo fatato. Eppure lunga e travagliata è stata la sua storia nel corso dei secoli. Costruito in stile gotico, con un palazzo e una torre residenziale circondati da solide mura difensive, divenne la residenza principale dei Gran Duchi di Lituania, negli anni in cui Trakai era la capitale del Paese. Ridotto in rovina, fu poi abbandonato per lungo tempo e, dopo alterne vicende a causa anche dei 2 conflitti mondiali, fu avviato un nuovo piano di ristrutturazione del castello in stile barocco completato negli anni sessanta.
All'interno del castello da visitare anche il museo sulla storia e la cultura della Lituania.
Dopo quest'altra intensa giornata, doccia, cena, breve passeggiata e poi a nanna. Domani si parte per la seconda tappa di questo affascinante viaggio: la Lettonia con uno step intermedio in un luogo insolito, forse un po' inquietante, ma con una sua particolare magia. Buonanotte.Læs mere
Siauliai 𝙆𝙧𝙮𝙯̌𝙞𝙪̨ 𝙆𝙖𝙡𝙣𝙖𝙨
17. august 2019, Litauen ⋅ 🌙 18 °C
𝑳𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒍𝒊𝒏𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒄𝒓𝒐𝒄𝒊
Si parte di buon'ora da Vilnius che rimane nel cuore come una capitale tranquilla, verde, pulita e ospitale. Prima di intraprendere la strada che ci porterà in Lettonia, si fa sosta a 𝑺𝒊𝒂𝒖𝒍𝒊𝒂𝒊, a metà tra Vilnius e Riga. Sul bus, la guida, in alcuni punti, molto emozionata ci introduce al luogo che andremo a visitare.
La tradizione di piantare una croce su questa collina perdura da qualche secolo, ma è solo nel Novecento che tale consuetudine si è trasformata in un vero simbolo di identità nazionale.
Nel periodo della sottomissione al regime sovietico, le croci vennero più di una volta distrutte, bruciate, fuse o frantumate, arrivando quasi a spianare la collina ma il popolo riportava le croci sulla collina in breve tempo, spesso di nascosto e senza preoccuparsi delle possibili persecuzioni.
Nel 1993, nel corso della sua visita in Lituania, il Papa Giovanni Paolo II si recò personalmente in pellegrinaggio alla Collina delle Croci e paragonò la Collina delle Croci al Golgota, il luogo della morte di Cristo, descrivendola come un Santuario appartenente al mondo intero e un simbolo della storia dell’Europa.
Svoltando per una strada di campagna, in lontananza si scorge questo luogo mistico , quasi inquietante, la 𝑪𝒐𝒍𝒍𝒊𝒏𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝑪𝒓𝒐𝒄𝒊, 𝙆𝙧𝙮𝙯̌𝙞𝙪̨ 𝙆𝙖𝙡𝙣𝙖𝙨. Migliaia di croci di ogni genere : dalle semplici croci in plastica o ferro prodotte in serie, alle vere e proprie opere d’arte, monumentali e di grande valore, ammassate senza alcun nesso, spesso l'una sull'altra, semplici o accompagnate da rosari, messaggi, fotografie, perfino giocattoli. Si riferiscono ad ogni genere di accadimento, in gran parte si legano al ricordo di famigliari e amici morti in guerre, conflitti e attentati, compreso il crollo delle Torri Gemelle.
Emozionante passare tra le migliaia di croci in un silenzio irreale pur tra tanti visitatori. La croce e il suo il simbolismo sono state incluse dall’Unesco nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità.Læs mere
Noreikiai
17. august 2019, Litauen ⋅ 25 °C
𝑵𝒐𝒓𝒆𝒊𝒌𝒊𝒂𝒊, 𝒖𝒏 𝒗𝒊𝒍𝒍𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒅𝒊 ...4 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆.
Dopo la sosta alla Collina delle croci, si riprende il viaggio. Siamo tutti silenziosi: sarà stata la vista di tante croci o la levata mattutina? Comunque ben presto ricomincia il chiacchiericcio e cominciamo a guardarci intorno per scoprire il nuovo paesaggio che ci viene incontro. La strada è quasi deserta, fiancheggiata da pianure intervallate da fitte foreste. Ci fermiamo per il pranzo in un posto in mezzo al nulla La guida ci informa che il villaggio che attraversiamo è 𝑵𝒐𝒓𝒆𝒊𝒌𝒊𝒂𝒊, nel comune del distretto di Kėdainiai , nella contea di Kaunas , nella Lituania centrale . 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗲𝗻𝘀𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟭𝟭, 𝗶𝗹 𝘃𝗶𝗹𝗹𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗵𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝟰 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲!..eppure c'è una trattoria 𝗦𝗺𝗮𝗸𝘂̨ 𝗦𝗺𝗮𝗸𝗮𝘀, molto frequentata, circondata da un bel giardino e dove mangiamo molto bene. (non mi chiedete i nomi dei piatti!). Proseguiamo il viaggio, lasciamo la Lituania ed entriamo in Lettonia. Presto saremo a 𝑹𝒊𝒈𝒂.Læs mere
PilsRundale
17. august 2019, Letland ⋅ ⛅ -3 °C
Entriamo in 𝑳𝒆𝒕𝒕𝒐𝒏𝒊𝒂 (𝒊𝒏 𝒍𝒆𝒕𝒕𝒐𝒏𝒆: 𝑳𝒂𝒕𝒗𝒊𝒋𝒂) : ci aspettano foreste punteggiate da castelli, cattedrali e spiagge.
𝑽𝒆𝒓𝒔𝒐 𝑹𝒊𝒈𝒂. Ci fermiamo a visitare 𝐋𝐚 𝑽𝒆𝒓𝒔𝒂𝒊𝒍𝒍𝒆𝒔 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑳𝒆𝒕𝒕𝒐𝒏𝒊𝒂.
𝑰𝒍 𝒑𝒂𝒍𝒂𝒛𝒛𝒐 𝒅𝒊 𝑹𝒖𝒏𝒅𝒂̄𝒍𝒆, (𝑹𝒖𝒏𝒅𝒂𝒍𝒆𝒔 𝑷𝒊𝒍𝒔), è situato a soli 15 chilometri dal confine tra Lituania e Lettonia. Una lunga strada nel bosco tra gli alberi e qualche piccola bancarella che vende lamponi, mirtilli e altre prelibatezze locali porta alla maestosa entrata con il grande cancello e le colonne con in cima i leoni con la corona a sorvegliare e proteggere.
C'è l'Italia in questo palazzo barocco , costruito dal 1736 al 1740, su progetto dell'architetto 𝑭𝒓𝒂𝒏𝒄𝒆𝒔𝒄𝒐 𝑩𝒂𝒓𝒕𝒐𝒍𝒐𝒎𝒆𝒐 𝑹𝒂𝒔𝒕𝒓𝒆𝒍𝒍𝒊, già noto per aver progettato il palazzo d'Inverno a San Pietroburgo. In seguito il palazzo subì varie traversie tra saccheggi, distruzioni, perdita di arredi e opere d’arte, trasformazioni. Durante la Prima Guerra Mondiale divenne ospedale e centro di comando militare, mentre nel periodo sovietico fu palestra, scuola e granaio. Solamente negli anni Settanta del Novecento cominciarono lunghi lavori di ristrutturazione e si aprirono ai visitatori 45 sale con marmi, stucchi dorati, dipinti, lampadari di cristallo, affreschi e suppellettili preziosi. E il palazzo di Rundale cominciò ad essere chiamato 𝒍𝒂 𝑽𝒆𝒓𝒔𝒂𝒊𝒍𝒍𝒆𝒔 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑳𝒆𝒕𝒕𝒐𝒏𝒊𝒂 grazie anche ai curatissimi giardini. Una bella curiosità: su uno dei tetti del palazzo abbiamo visto e fotografato il nido di una cicogna! Nel cortile del palazzo c'era, inoltre, l'esposizione di macchine d'epoca e non abbiamo mancato l'occasione di "sceglierne" 1...per fare le foto. Comunque il 𝒑𝒂𝒍𝒂𝒛𝒛𝒐 𝒅𝒊 𝑹𝒖𝒏𝒅𝒂̄𝒍𝒆 valeva la visita.
É meraviglioso.Læs mere
Riga
17. august 2019, Letland ⋅ 26 °C
Finalmente, nel tardo pomeriggio, arriviamo a Riga. Ci dirigiamo al 𝑾𝒆𝒍𝒍𝒕𝒐𝒏 𝑹𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒊𝒅𝒆 𝑺𝑷𝑨 𝑯𝒐𝒕𝒆𝒍, elegantissimo e situato al centro della Città vecchia. Il tempo di check in, doccia, cambio abiti e siamo al ristorante, spettacolare con piante che scendono dal soffitto. Buona e varia la cena a buffet. Ora si potrebbe pensare che, vista la giornata passata, siamo stanchi e invece ci immergiamo nella vita notturna di Riga che ci affascina con le sue luci e i suoi panorami, con le sue stradine e i suoi viali. Dal 16 al 19 agosto si svolge 𝒊𝒍 𝑭𝒆𝒔𝒕𝒊𝒗𝒂𝒍 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒊𝒕𝒕𝒂̀ 𝒅𝒊 𝑹𝒊𝒈a, il più importante evento estivo della città. Ci troviamo così nel pieno della festa, ci mescoliamo ai tanti turisti per le strade e nelle piazze di Riga, facendoci coinvolgere dalle tante performance musicali, artistiche, teatrali e di danza nei locali all'aperto e anche per strada. Degustazioni e fuochi d’artificio magnifici riempiono la città di allegria. Buona la prima sera a 𝑹𝒊𝒈𝒂.Læs mere
Old Riga
18. august 2019, Letland ⋅ 25 °C
Oggi è una bellissima giornata di sole e dopo una ricca e buona colazione, ci prepariamo alla visita di Riga, cominciando da quello che è il cuore della città,
Riga è famosa per il suo “doppio” centro storico, ( inserito dall'UNESCO nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità) : in parte di epoca medievale, 𝑽𝒆𝒄𝒓𝒊𝒈𝒂, e in parte risalente alla fine dell’Ottocento, in perfetto stile 𝑨𝒓𝒕 𝑵𝒐𝒖𝒗𝒆𝒂𝒖, denominato 𝑪𝒆𝒏𝒕𝒓𝒔 , la parte centrale della città meno 𝑶𝒍𝒅 𝑹𝒊𝒈𝒂!
𝑽𝒆𝒄𝒓𝒊𝒈𝒂 ( (Vecpilsēta in lettone). Passeggiamo attraverso stradine lastricate (rigorosamente con scarpe comode e senza tacco), palazzi colorati, chiese medievali, eleganti edifici storici. C'è l'imbarazzo della scelta nel fare foto perché, oltre agli edifici più famosi, ci sono tanti angolini deliziosi e nonostante la sua atmosfera d'altri tempi, la città vecchia non è un museo a cielo aperto, ma un vivace quartiere ricco di negozi, caffè, ristoranti sempre affollati, nonché la sede del governo lettone.
𝑳𝒂 𝑷𝒊𝒂𝒛𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝑴𝒖𝒏𝒊𝒄𝒊𝒑𝒊𝒐 (𝑹𝒂𝒕𝒔𝒍𝒂𝒖𝒌𝒖𝒎𝒔) è la piazza più importante della Città Vecchia con la 𝑺𝒕𝒂𝒕𝒖𝒂 𝒅𝒊 𝑹𝒐𝒍𝒂𝒏𝒅𝒐 e la 𝑪𝒂𝒔𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝑻𝒆𝒔𝒕𝒆 𝑵𝒆𝒓𝒆, in stile gotico / rinascimentale,. Il nome 𝑪𝒂𝒔𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝑻𝒆𝒔𝒕𝒆 𝑵𝒆𝒓𝒆 deriva da una confraternita di mercanti tedeschi ricchi, giovani e celibi, attivi in città intorno al Trecento. In questa casa visse Wagner. La 𝑺𝒕𝒂𝒕𝒖𝒂 𝒅𝒊 𝑹𝒐𝒍𝒂𝒏𝒅𝒐, munita di scudo e spada, è dedicata all’eroe cavalleresco considerato il difensore degli accusati. Una curiosità: partendo dalla punta della spada di Rolando vengono calcolate le distanze fra Riga e tutte le altre città della Lettonia.
𝑰𝒍 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒐 𝒂𝒍𝒃𝒆𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝑵𝒂𝒕𝒂𝒍𝒆 sarebbe nato a Riga. Infatti si racconta che in una fredda vigilia di Natale del 1510, la brigata di scapoli (𝑳𝒆 𝒕𝒆𝒔𝒕𝒆 𝒏𝒆𝒓𝒆) animata da spirito natalizio o da altro spirito 🙂, trascinò nell’edificio un grosso pino e lo ricoprì di fiori. Alla fine della serata il pino fu riportato in strada e bruciato in un suggestivo falò. Da allora la tradizione di decorare l’albero di Natale si è diffusa in tutto il mondo. Una lapide ottagonale nell’acciottolato di Ratslaukums indica il punto in cui si trovava l’albero che diede origine alla tradizione.
𝑰𝒍 𝑫𝒖𝒐𝒎𝒐 (𝒊𝒏 𝒍𝒆𝒕𝒕𝒐𝒏𝒆: 𝑹𝒊̄𝒈𝒂𝒔 𝑫𝒐𝒎𝒔) è la chiesa protestante più importante di tutta l’area baltica,; risale al XIII secolo ed è caratterizzata da uno stile romanico, a cui si aggiungono diversi elementi gotici e la torre barocca alta 90 metri, simbolo della capitale della Lettonia.
All’interno, in un contesto architettonico piuttosto sobrio, come vuole la tradizione luterana, spicca il magnifico organo a canne, considerato uno dei più antichi e belli al mondo.
𝑰 𝑻𝒓𝒆 𝑭𝒓𝒂𝒕𝒆𝒍𝒍𝒊 (𝑻𝒓𝒊̄𝒔 𝒃𝒓𝒂̈𝒍𝒊), tre edifici affiancati, ai civici 17, 19 e 21 di Mazā Pils Iela, a pochi passi dal Duomo, che presentano somiglianze architettoniche tra loro sebbene siano stati costruiti in epoche diverse. Il primo, costruito nel Quattrocento, è la più antica casa in muratura della Lettonia; il secondo, seicentesco e barocco, ospita oggi il museo Lettone di Architettura, mentre l’ultimo risale al Settecento.
𝑳𝒂 𝑺𝒕𝒂𝒕𝒖𝒂 𝒅𝒆𝒊 𝑴𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝑩𝒓𝒆𝒎𝒂 ispirata dalla famosa favola dei fratelli Grimm, quella in cui un asino, un cane, un gatto e un gallo, ormai vecchi e maltrattati dai loro rispettivi padroni, decidono di andare a Brema per trovare fortuna e diventare musicisti nella banda della città. Durante il percorso…vabbè non vi racconto tutta la favola (andate su Wikipedia) ma vi spiego perché la statua si trova a Riga. La città tedesca di Brema è gemellata con Riga e per questo ha donato alla città questa scultura, ormai diventata una vera e propria attrazione turistica. Pare porti fortuna strofinare il naso degli animaletti e più in alto si riesce ad arrivare, più fortuna si avrà. Noi siamo arrivati fino a metà ma 𝒊𝒏 𝒎𝒆𝒅𝒊𝒐 𝒔𝒕𝒂𝒕 𝒗𝒊𝒓𝒕𝒖𝒔 per cui chi si accontenta gode!
Restando in ambito animale ci incuriosisce un bel palazzo con un particolare. Sul tetto dell’edificio, costruito in stile Art Nouveau, ci sono sculture bronzee di gatti. Si tratta della 𝐊𝐚𝐤̧𝐮 𝐍𝐚𝐦𝐬, 𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐆𝐚𝐭𝐭𝐨. La leggenda popolare racconta che il ricco commerciante proprietario dell’edificio fece posizionare i gatti con il sedere rivolto verso la sede della Camera del Commercio Maggiore per ripicca contro la corporazione. Solo dopo una causa legale le statue furono ricollocate in modo tale che il posteriore dei felini fosse rivolto da un’altra parte.
E adesso col naso all'insù ammiriamo i straordinari palazzi del 𝑪𝒆𝒏𝒕𝒓𝒔 , 𝒊𝒍 𝑸𝒖𝒂𝒓𝒕𝒊𝒆𝒓𝒆 𝑨𝒓𝒕 𝑵𝒐𝒖𝒗𝒆𝒂𝒖.
Riga è in assoluto la capitale europea più ricca di edifici, oltre oltre 750 palazzi, costruiti in stile art nouveau, soprattutto in via Alberta iela, La maggior parte dei palazzi sono stati realizzati da Mikhail Eisenstein, uno dei più famosi architetti della città.
Nel pomeriggio ci rechiamo al mare, a 𝑱𝒖𝒓𝒎𝒂𝒍𝒂, caratteristica città sul mare, conosciuta per le sue lunghe spiagge sabbiose. Entro mezz'ora arriviamo a 𝑱𝒖𝒓𝒎𝒂𝒍𝒂, non a 𝑴𝒂𝒊𝒐𝒓𝒊, in costiera amalfitana come potrebbe trarre in inganno una delle foto! Majori è il distretto centrale e il nome della stazione di Jūrmala, 𝑱𝒖𝒓𝒎𝒂𝒍𝒂, la perla della Lettonia, è la più grande località turistica del Mar Baltico. Chilometri di sabbia morbida e bianchissima che si estende per circa 33 chilometri. Mare basso, anzi bassissimo...non per me! L'acqua, certo, non è blu come il nostro mare ma ci si accontenta. Ho comunque bagnato i piedi nel Baltico! Interessante invece la cittadina, soprattutto Jomas Iela, la via principale di Jūrmala, ricca di case in legno e negozi anche molto eleganti. Belle e carissime le ville dei magnati russi all'interno della pineta. Comunque visita interessante ma niente di che!
Dopo la pausa pranzo che noi 4 abbiamo fatto in un bel ristorante (siamo chic o spendaccioni?) mentre gli altri del gruppo hanno optato per un panino, risaliamo sul bus. Ormai è pomeriggio inoltrato e torniamo in hotel. Anche questa è stata una giornata intensa, bella e colma di immagini.
Ora breve sosta in hotel, cena e altro giretto per vedere Riga by night.Læs mere
Gauja National Park
19. august 2019, Letland
La sveglia suona molto presto: giornata impegnativa. Oggi escursioni fuori Riga : 𝑷𝒂𝒓𝒄𝒐 𝒏𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝑮𝒂𝒖𝒋𝒂, 𝑺𝒊𝒈𝒖𝒍𝒅𝒂 𝒆 𝑻𝒖𝒓𝒂𝒊𝒅𝒂.
𝑷𝒂𝒓𝒄𝒐 𝒏𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝑮𝒂𝒖𝒋𝒂, 𝑺𝒊𝒈𝒖𝒍𝒅𝒂 𝒆 𝑻𝒖𝒓𝒂𝒊𝒅𝒂.
𝑰𝒍 𝑷𝒂𝒓𝒄𝒐 𝒏𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝑮𝒂𝒖𝒋𝒂 ( in lettone: Gaujas nacionālais parks) istituito nel 1973, i è il più grande tra i parchi nazionali della Lettonia e si estende su una superficie di oltre 900 chilometri quadrati, tra le località di Valmiera e di Sigulda.
Il territorio in cui è collocato il parco,, interamente attraversato dal fiume Gauja il più lungo della Lettonia, offre una combinazione unica di panorami collinari, Castelli Medievali ed esemplari di flora e fauna.
𝑺𝒊𝒈𝒖𝒍𝒅𝒂 è una piccola cittadina definita la “Svizzera della Lettonia”, alle porte del parco del Gauja. Sigulda vanta un antico castello medievale detto anche Castello dei Cavalieri Portaspada) quasi completamente in rovina, oltre che il Castello nuovo. L’ingresso al castello è a pagamento, due euro, per ammirare dalla cima della torre, una delle poche parti ricostruite, il panorama del fiume Gauja che attraversa le gole. Alcune parti sono state ricostruite.Læs mere
Turaida
19. august 2019, Letland
𝑳𝒂 𝒓𝒐𝒔𝒂 𝒅𝒊 𝑻𝒖𝒓𝒂𝒊𝒅𝒂
Anche 𝑻𝒖𝒓𝒂𝒊𝒅𝒂 ,( in lingua livoniana "giardino divino") è situato nel parco nazionale della valle del fiume Gauja. Anche 𝑻𝒖𝒓𝒂𝒊𝒅𝒂 ha un castello. Anche il castello ha una leggenda o meglio una storia che si basa su una vicenda reale svoltasi a Turaida nel XVII secolo. Nel 1601 avvenne una battaglia ai piedi della fortezza. Al termine dello scontro lo scrivano del castello trovò una neonata tra le braccia della madre deceduta, e decise di portarla con sé. Allevò la bambina come se fosse figlia sua e le diede il nome di 𝑴𝒂𝒋𝒂 𝑹𝒐𝒛𝒆, 𝑹𝒐𝒔𝒂 𝒅𝒊 𝒎𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐, dal mese in cui l'aveva trovata; tutti però iniziarono a soprannominarla Rosa di Turaida per via della sua grande bellezza. La giovane Maja si innamorò del giardiniere del castello, Viktor Heil con cui si incontrava nella 𝑳𝒂 𝒈𝒓𝒐𝒕𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝑮𝒖𝒕𝒎𝒂𝒏𝒊𝒔 le cui acque si dice abbiano il potere di far ringiovanire. (la grotta prende il nome dal guaritore che a quanto pare utilizzava le sue acque sorgive come medicina, per curare, prevenire l'invecchiamento e le rughe della pelle, proteggere gli innamorati e preservare la fedeltà delle coppie. La grotta è famosa anche per le iscrizioni, alcune delle quali antichissime. Ovviamente, noi abbiamo bevuto più di un sorso dell'acqua miracolosa…!!!). Il perfido Adam Jakubowsky, un nobile polacco, innamoratosi a sua volta della giovane la ingannò facendole recapitare una lettera falsa da parte di Viktor, in modo da incontrarla. Maja cercò di sottrarsi alle avances del nobile offrendogli in cambio la sua sciarpa rossa, dono del suo fidanzato, dicendogli che aveva poteri magici e che lo avrebbe protetto da qualunque attacco. Per provargli che stesse dicendo la verità, lo convinse a colpirla con la sua spada. Jacubowsky la colpì e la uccise, dopo di che disperato si impiccò! Viktor seppellì l'amata e piantò un tiglio sulla sua tomba. Ancora oggi i giovani sposi si recano a Turaida a posare fiori sulla tomba della bella 𝑴𝒂𝒋𝒂 𝑹𝒐𝒛𝒆. Le storie d'amore, soprattutto se tragiche si trovano a tutte le latitudini.
comunque oltre al castello che è ...un bel castello, Turaida ha un parco bellissimo e particolare: il 𝑷𝒂𝒓𝒄𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝑪𝒂𝒏𝒕𝒊 𝒑𝒐𝒑𝒐𝒍𝒂𝒓𝒊 con il 𝑮𝒊𝒂𝒓𝒅𝒊𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝑪𝒂𝒏𝒛𝒐𝒏𝒊 con 26 enormi sculture dedicate agli eroi di fiabe e miti lettoni lodati dai dainas, canti popolari che celebrano l’amore, l’onestà, la devozione e il rispetto per la natura, per la propria famiglia e per il proprio paese). Molto interessante è 𝑳𝒂𝒕𝒗𝒊𝒂𝒏 𝒆𝒕𝒉𝒏𝒐𝒈𝒓𝒂𝒑𝒉𝒊𝒄 𝒐𝒑𝒆𝒏 𝒂𝒊𝒓 𝒎𝒖𝒔𝒆𝒖𝒎 che nel verde del parco presentano varie tipologie abitative differenti a seconda dell'etnia legata alle quattro regioni della Lettonia: Curlandia, Zemgale, Vidzeme e Latgale. Il turista è accolto da personale vestito con abiti tradizionali e intento ad utilizzare tecniche artigianali dell'epoca. Salutiamo con grandi ringraziamenti la nostra bravissima guida a cui il capogruppo consegna, come da lui richiesto prima della partenza...caffè italiano con relativa macchinetta
Abbiamo trascorso una bellissima giornata, nonostante le tante cose viste, immersi nel verde. Domani trasferimento. Si va in Estonia.Læs mere
Parnu
20. august 2019, Estland ⋅ 16 °C
𝑼𝒛 𝒓𝒆𝒅𝒛𝒆̄𝒔̌𝒂𝒏𝒐𝒔, 𝑳𝒂𝒕𝒗𝒊𝒋𝒂! Arrivederci, Lettonia.
La sveglia suona prestissimo! Dopo una "precoce" colazione, lasciamo la bellissima Riga, con un traffico caotico che ben conosciamo in Italia.
Si parte per l'𝑬𝒔𝒕𝒐𝒏𝒊𝒂. Direzione 𝑻𝒂𝒍𝒍𝒊𝒏. capitale dell’Estonia. Lungo il percorso ci fermeremo a 𝑷𝒂𝒓𝒏𝒖 che dista da Riga circa 2 ore e mezza e a quaranta chilometri circa dal confine con la Lettonia. Sul bus c'è chi sonnecchia, chi legge, chi chiacchiera. Io guardo attraverso il finestrino per la voglia di sapere cosa c’è tra Riga e Parnu. Fuori città si distende un dolce paesaggio di campagne e boschi di betulle, di prati ancora umidi dove greggi di pecore fanno colazione. Ogni tanto si intravedono casette colorate e casupole, dentro e fuori dal bosco. Tutto molto bucolico e rilassante. Ed ecco 𝑷𝒂𝒓𝒏𝒖, siamo in 𝑬𝒔𝒕𝒐𝒏𝒊𝒂.! La città è piccola e facile da visitare, il suo cuore è situato nel pittoresco centro storico, avvolto da un delicato velo di romanticismo, con i suoi vialetti alberati lungo i quali spuntano allegre villette in legno colorate .Le case si affacciano sulle vie del centro in un mix tra stile coloniale e neogotico nordico: qui è bello passeggiare, osservare i dettagli delle abitazioni, fermarsi in un ristorante tipico. Una statua attira la nostra attenzione , quella di 𝑱𝒐𝒉𝒂𝒏𝒏 𝑽𝒐𝒍𝒅𝒆𝒎𝒂𝒓 𝑱𝒂𝒏𝒏𝒔𝒆𝒏, 𝒊𝒍 𝒑𝒂𝒅𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒂𝒍𝒊𝒔𝒎𝒐 𝒆𝒔𝒕𝒐𝒏𝒆. Ha un cappello in una mano e un giornale nell'altra. Secondo la credenza, se tocchi il giornale riceverai buone notizie in questo giorno🙂. Inutile dire che il giornale lo abbiamo consumato! Dal centro si arriva velocemente al mare e a una lunghissima spiaggia sabbiosa, La giornata è meravigliosa, soleggiata, arietta fresca sul viso, cielo azzurro che più azzurro non si può. ma il mare ..sarò nazionalista ma con tutto il rispetto per il Mar Baltico, il nostro Mediterraneo vince a mani basse.Læs mere
Tallinn Old Town
20. august 2019, Estland ⋅ 21 °C
Arriviamo a 𝑻𝒂𝒍𝒍𝒊𝒏𝒏 nel primo pomeriggio, attraverso il dolce paesaggio delle foreste dell’Estonia del Nord. In Hotel per fare il check in. Rapida doccia, cambio d'abito e via ad esplorare la città in libertà. Ci ritroveremo con il gruppo solo a cena. 𝑻𝒂𝒍𝒍𝒊𝒏 ci affascina da subito con il suo connubio di storia e modernità. È una delle città medievali meglio conservate del Nord Europa. La città vecchia (𝑻𝒂𝒍𝒍𝒊𝒏𝒏 𝑶𝒍𝒅 𝑻𝒐𝒘𝒏) è il luogo ideale per iniziare la nostra visita. lo stesso che è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Negozi e caffetterie si affacciano sulle strade acciottolate, tetti delle case rossi, le piccole vie, la grande basilica, il castello. La città è cinta da antiche mura e risulta davvero un piccolo gioiello. Il sole qui tramonta molto tardi e la città allora si veste di luci. Più che le parole , penso rendano bene le foto.
Dopo cena, piccola passeggiata e poi a nanna anche perché pioviggina.Læs mere
Toompea
21. august 2019, Estland ⋅ 16 °C
Dopo la solita, buonissima, varia colazione è necessario fare un po' di moto. Ci dirigiamo verso la Collina di Toompea, attraverso 𝑷𝒊𝒌𝒌 𝑱𝒂𝒍𝒈 (𝑮𝒂𝒎𝒃𝒂 𝒍𝒖𝒏𝒈𝒂 , rampa provvista di porta fortificata e fiancheggiata da mura così detta per distinguerla dall'altra, 𝑳𝒖𝒉𝒊𝒌𝒆 𝑱𝒂𝒍𝒈, 𝑮𝒂𝒎𝒃𝒂 𝒄𝒐𝒓𝒕𝒂, una scalinata in pietra molto più ripida). Lungo il percorso incontriamo vari artisti di strada che espongono i loro quadri. Pian pianino arriviamo in cima e ci catapultiamo attraverso un portichetto con le indicazioni per la 𝒑𝒊𝒂𝒕𝒕𝒂𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂 𝑷𝒂𝒕𝒌𝒖𝒍𝒊, uno dei punti panoramici della collina da cui godere una splendida vista sulla città vecchia. Siamo stati fortunati ad arrivare prima delle 11 ora in cui i turisti delle navi da crociera si riversano in massa qui per cui è impossibile fare foto. Evitati , quindi, i crocieristi, possiamo goderci la visita della 𝒄𝒐𝒍𝒍𝒊𝒏𝒂 𝒅𝒊 𝑻𝒐𝒐𝒎𝒑𝒆𝒂 che è il luogo in cui è nata Tallinn. In origine, era chiamata 𝑳𝒊𝒏𝒅𝒂𝒏𝒊𝒔𝒆 𝒐 𝑲𝒐𝒍𝒐𝒗𝒂𝒏, dal nome dei due personaggi mitici, 𝙆𝙖𝙡𝙚𝙫 𝙚 𝙇𝙞𝙣𝙙𝙖. Una leggenda estone narra che la collina sarebbe la tomba dell’eroico condottiero Kalev, formatasi con le pietre che Linda, sua moglie, vi ammassò l’una sull’altra. Oggi la collina è il centro dello Stato dove hanno sede il 𝑷𝒂𝒓𝒍𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 (𝑷𝒂𝒍𝒂𝒛𝒛𝒐 𝑹𝒊𝒊𝒈𝒊𝒌𝒐𝒈𝒖) e il 𝑮𝒐𝒗𝒆𝒓𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑬𝒔𝒕𝒐𝒏𝒊𝒂 (𝑪𝒂𝒔𝒂 𝑺𝒕𝒆𝒏𝒃𝒐𝒄𝒌).
Spettacolare la 𝒍𝒂 𝑪𝒉𝒊𝒆𝒔𝒂 𝒐𝒓𝒕𝒐𝒅𝒐𝒔𝒔𝒂 𝒅𝒊 𝑨𝒍𝒆𝒙𝒂𝒏𝒅𝒆𝒓 𝑵𝒆𝒗𝒔𝒌𝒚. All'interno non è possibile fare foto. Sempre pian pianino ridiscendiamo verso la città vecchia.
Il tempo di un panino, breve sosta in hotel e siamo pronti per risalire in bus e dirigersi verso una nuova località.Læs mere
Kadriorg
21. august 2019, Estland ⋅ 20 °C
𝑳𝒂 𝑽𝒆𝒓𝒔𝒂𝒊𝒍𝒍𝒆𝒔 𝒅𝒆𝒈𝒍𝒊 𝒁𝒂𝒓: 𝑷𝒂𝒍𝒂𝒛𝒛𝒐 𝑲𝒂𝒅𝒓𝒊𝒐𝒓𝒈
La nostra meta del pomeriggio è 𝑲𝒂𝒅𝒓𝒊𝒐𝒓𝒈 , 𝒏𝒆𝒍 𝒅𝒊𝒔𝒕𝒓𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝑲𝒆𝒔𝒌𝒍𝒊𝒏𝒏 nei dintorni di 𝑻𝒂𝒍𝒍𝒊𝒏𝒏. È una delle regioni più ricche dell’Estonia. Mentre si cammina per le strade di Kadriorg, non ci sono edifici moderni ma solo piccole e belle case di legno. Queste case sono gli immobili più desiderati in Estonia anche perché in questa zona vi sono gli uffici del Presidente estone. Comunque a noi non interessa la casa del presidente ma il 𝑷𝒂𝒍𝒂𝒛𝒛𝒐 𝒅𝒊 𝑲𝒂𝒅𝒓𝒊𝒐𝒓𝒈, 𝒊𝒍 𝒑𝒂𝒍𝒂𝒛𝒛𝒐 𝒅𝒊 𝑪𝒂𝒕𝒆𝒓𝒊𝒏𝒂.
𝑷𝒂𝒍𝒂𝒛𝒛𝒐 𝒅𝒊 𝑲𝒂𝒅𝒓𝒊𝒐𝒓𝒈 (𝒊𝒏 𝒆𝒔𝒕𝒐𝒏𝒆 𝑲𝒂𝒅𝒅𝒓𝒊𝒐𝒓𝒖 𝑰𝒐𝒔𝒔), 𝒐𝒓𝒊𝒈𝒊𝒏𝒂𝒓𝒊𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒄𝒉𝒊𝒂𝒎𝒂𝒕𝒐 𝑪𝒂𝒕𝒉𝒆𝒓𝒊𝒏𝒆𝒕𝒉𝒂𝒍 (𝒍𝒂 𝑽𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝑪𝒂𝒕𝒆𝒓𝒊𝒏𝒂), è un edificio di stile barocco, (barocchi anche gli interni), residenza estiva fatta costruire nel diciottesimo secolo dallo Zar Pietro il grande, in onore della consorte estone ed imperatrice Caterina I di Russia su progetto dell’architetto veneziano Nicola Michetti e ispirato al gusto estetico delle ville italiane. ll Palazzo è immerso in un magnifico parco ricco di grandi alberi, come ippocastani e querce, aiuole fiorite, fontane e laghetti, cascatelle e corsi d’acqua, 30 diverse varietà di magnifiche rose, un giardino giapponese. statue. Insomma un parco bellissimo dove è molto piacevole passeggiare.
Torniamo a Tallinn. È la nostra ultima sera a Tallinn. Lina e io approfittiamo che è ancora presto per la cena e andiamo a fare le ultime spesucce con disappunto (finto) dei nostri mariti. Spesucce! solo un completo orecchini e ciondolo di ambra con catenina in argento, che avevamo già visto in una piccola e deliziosa gioielleria. Lina sceglie l'ambra gialla, io ambra rossa che, mi dice la gentilissima commessa, è la più rara (e la più cara, te pareva!). La foto, comunque non rende al massimo la bellezza del gioiello!
Andiamo a cena. 𝑯𝒆𝒂𝒅 𝒊𝒔𝒖! 𝑩𝒖𝒐𝒏 𝒂𝒑𝒑𝒆𝒕𝒊𝒕𝒐! Domani si parte.Læs mere
Finlandia
22. august 2019, Finland
𝙃𝙪̈𝙫𝙖𝙨𝙩𝙞, 𝙀𝙚𝙨𝙩𝙞. 𝘼𝙧𝙧𝙞𝙫𝙚𝙙𝙚𝙧𝙘𝙞, 𝙀𝙨𝙩𝙤𝙣𝙞𝙖.
Si parte verso la Finlandia. Carichiamo i bagagli sul bus e via verso il porto di Tallinn. Il cielo è coperto; è così che Tallinn ci saluta.
La partenza della nave per Helsinki è alle ore 10.30 ma l'imbarco, boarding in stile aeroporto, è previsto dalle 9,50 alle 10,10. Siamo un gruppo numeroso e, nonostante i biglietti siano stati già fatti dall'agenzia, alle 9 siamo già al porto. Ci avviamo, armati di bagagli, al gate per il controllo dei documenti e la registrazione. Aspettiamo tranquilli l'ora dell'imbarco. Finalmente saliamo sulla nave. Usciamo sul ponte, Tallinn si allontana lentamente. 𝙋𝙤𝙧𝙩𝙚𝙧𝙚𝙢𝙤 𝙣𝙚𝙜𝙡𝙞 𝙤𝙘𝙘𝙝𝙞 𝙚 𝙣𝙚𝙡 𝙘𝙪𝙤𝙧𝙚 𝙡𝙚 𝙞𝙢𝙢𝙖𝙜𝙞𝙣𝙞 𝙚 𝙡𝙚 𝙨𝙚𝙣𝙨𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙗𝙚𝙡𝙡𝙞𝙨𝙨𝙞𝙢𝙖 𝙘𝙞𝙩𝙩𝙖̀. 𝙎𝙫𝙚𝙞𝙠𝙖, 𝙏𝙖𝙡𝙡𝙞𝙣𝙖. Ciao, Tallinn!
Comincia a piovigginare e rientriamo. Tra due ore saremo ad 𝑯𝒆𝒍𝒔𝒊𝒏𝒌𝒊.Læs mere
Helsinki
22. august 2019, Finland ⋅ 21 °C
𝑯𝒆𝒍𝒔𝒊𝒏𝒌𝒊 𝑳𝒂 "𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝑴𝒂𝒓 𝑩𝒂𝒍𝒕𝒊𝒄𝒐" . 𝑷𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆
Siamo a 𝑯𝒆𝒍𝒔𝒊𝒏𝒌𝒊. Letteralmente dalla passerella della nave si arriva nel centro della città. Saliamo sul bus che ci porterà al nostro Hotel e così abbiamo un primo approccio alla città in cui resteremo una sola giornata. Mi viene in mente una citazione di 𝑨𝒍𝒗𝒂𝒓 𝑨𝒂𝒍𝒕𝒐, il più famoso architetto finlandese: “𝑳𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂 𝒅𝒆𝒗𝒆 𝒂𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒖𝒏 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒆𝒏𝒖𝒕𝒐, 𝒆 𝒊𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒆𝒏𝒖𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒗𝒆 𝒂𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒖𝒏 𝒍𝒆𝒈𝒂𝒎𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒍𝒂 𝒏𝒂𝒕𝒖𝒓𝒂“. Modernità e classicismo, barocco e funzionalismo convivono, in perfetta sintesi con i grandi spazi verdi dei parchi che fanno parte del tessuto urbano della città. 𝑪𝒐𝒔𝒊̀ 𝒎𝒊 𝒂𝒑𝒑𝒂𝒓𝒆 𝑯𝒆𝒍𝒔𝒊𝒏𝒌𝒊. Palazzi modernissimi di acciaio e vetri accanto a edifici classici in perfetta armonia, palazzi color pastello, alberi e ampi viali lungo le strade che percorriamo. Un’atmosfera di ordine, pulizia, tranquillità, eleganza.
𝑶𝒉, 𝒄𝒉𝒆 𝒃𝒆𝒍 𝒄𝒂𝒔𝒕𝒆𝒍𝒍𝒐...
Mentre mi perdo osservando la città, il bus si ferma davanti a un castello. Castello? No, è il 𝑮𝑳𝑶 𝑯𝒐𝒕𝒆𝒍 𝑨𝒓𝒕, il nostro hotel, 4 stelle, ubicato in un castello in stile Art Nouveau risalente ai primi del '900, situato nel cuore del Design District, a 800 metri dal centro commerciale di Helsinki. Particolare all'esterno e all'interno ma le camere sono piccole e polverose. Un vero labirinto arrivare alle stanze ma per fortuna è solo per una notte. Certo non è proprio da 4 stelle. Comunque posate le valigie, risaliamo in bus per recarci al 𝑷𝒂𝒓𝒄𝒐 𝑺𝒊𝒃𝒆𝒍𝒊𝒖𝒔 (𝒊𝒏 𝒇𝒊𝒏𝒍𝒂𝒏𝒅𝒆𝒔𝒆 𝑺𝒊𝒃𝒆𝒍𝒊𝒖𝒌𝒔𝒆𝒏 𝒑𝒖𝒊𝒔𝒕𝒐), un parco pubblico ubicato sulla spiaggia di Helsinki, dedicato a 𝑱𝒆𝒂𝒏 𝑺𝒊𝒃𝒆𝒍𝒊𝒖𝒔, il più famoso compositore finlandese di musica sinfonica del XX secolo. Il parco è ben curato con piante in parte selvatiche, rocce e alberi, soprattutto betulle.
Al centro del parco c'è 𝑰𝒍 𝑴𝒐𝒏𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒂 𝑺𝒊𝒃𝒆𝒍𝒊𝒖𝒔 che raffigura canne d'organo che sembrano fluttuare per aria. Si dice che la musica di Sibelius può essere ascoltata sopra l'organo quando soffia il vento. Accanto c'è una scultura della testa di Jean Sibelius. Una caffetteria proprio accanto al mare ci offre l'occasione per mangiare un buonissimo panino alla cannella e bere un passabile caffè. Torniamo in città per completarne la visita .Læs mere
Helsinki
22. august 2019, Finland ⋅ 21 °C
𝑯𝒆𝒍𝒔𝒊𝒏𝒌𝒊 -𝑺𝒆𝒄𝒐𝒏𝒅𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆
Tornati in città, ci dirigiamo verso 𝑷𝒊𝒂𝒛𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝑺𝒆𝒏𝒂𝒕𝒐, (𝒊𝒏 𝑭𝒊𝒏𝒍𝒂𝒏𝒅𝒆𝒔𝒆 𝑺𝒆𝒏𝒂𝒂𝒕𝒊𝒏𝒕𝒐𝒓𝒊), al centro della città e dominata da edifici in stile neoclassico, che guardiamo velocemente, giusto per fare una foto: il 𝑷𝒂𝒍𝒂𝒛𝒛𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝑮𝒐𝒗𝒆𝒓𝒏𝒐, (𝒊𝒏 𝒇𝒊𝒏𝒍𝒂𝒏𝒅𝒆𝒔𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒊𝒏𝒍𝒊𝒏𝒏𝒂), l'l𝑼𝒏𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒊𝒕𝒂̀, (𝑯𝒆𝒍𝒔𝒊𝒏𝒈𝒊𝒏 𝒀𝒍𝒊𝒐𝒑𝒊𝒔𝒕𝒐/𝑯𝒆𝒍𝒔𝒊𝒏𝒈𝒇𝒐𝒓𝒔 𝑼𝒏𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒊𝒕𝒆𝒕), la 𝑩𝒊𝒃𝒍𝒊𝒐𝒕𝒆𝒄𝒂 𝑵𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆, (𝒊𝒏 𝒇𝒊𝒏𝒍𝒂𝒏𝒅𝒆𝒔𝒆 𝑲𝒂𝒏𝒔𝒂𝒍𝒍𝒊𝒔𝒌𝒊𝒓𝒋𝒂𝒔𝒕𝒐). Quest'ultima l'abbiamo visitata all'interno per un motivo molto prosaico: eravamo alla ricerca di un bagno!. Il palazzo più bello della piazza è però la 𝑺𝒆𝒅𝒆𝒓𝒉𝒐𝒍𝒎 𝑯𝒐𝒖𝒔𝒆,la prima casa costruita in pietra ad Helsinki, mentre fino ad allora le case di Helsinki erano tutte costruite in legno. Risale alla seconda metà del Settecento, si trova in un angolo della piazza e oggi ospita il Museo della Città di Helsinki. Al centro della piazza si trova anche la statua dell’imperatore russo Alessandro II, per i Finlandesi "lo zar buono".
Quello che ci ha attirato maggiormente è la lunga scalinata che porta a una bianca cattedrale che domina dall'alto la piazza con la sua cupola verde , la 𝑯𝒆𝒍𝒔𝒊𝒏𝒈𝒊𝒏 𝒕𝒖𝒐𝒎𝒊𝒐𝒌𝒊𝒓𝒌𝒌𝒐, la 𝑪𝒂𝒕𝒕𝒆𝒅𝒓𝒂𝒍𝒆 𝒍𝒖𝒕𝒆𝒓𝒂𝒏𝒂 𝒅𝒊 𝑯𝒆𝒍𝒔𝒊𝒏𝒌𝒊. Una volta arrivati su, guardiamo ammirati l'imponente costruzione neoclassica completamente rifinita in marmo bianco che le dona un luccicante aspetto nella luce del pomeriggio. Gli interni, completamente bianchi come l’esterno, sono, secondo la tradizione luterana, severamente spogli e adornati solo delle statue di Lutero e Agricola, padre della Riforma in Finlandia. Su tutto troneggia l'imponente organo.
Ritorniamo in Hotel per la cena. Il giorno sta terminando ma la luce, nonostante sia quasi sera, (ore 21), illumina tutto intorno e colora ancora edifici e monumenti. Nonostante un breve assaggio, anche Helsinki mi ha sorpresa e merita di essere scoperta e riscoperta.Læs mere


































































































































































































